Mannaggia a me, quando imparerò a starmene zitta?
Ieri verso l'ora di pranzo ha iniziato a nevicare poco-poco-poco qui a Milano. Io guardavo fuori con gli occhi che mi sbrillavano e speravo di vedere un bel paesaggio bianco in serata. La Lemure mi ha scoraggiata subito, diceva "No, figurati, nevica troppo poco e le temperature scenderanno ancora quindi non terrà".
Ieri sera, tornando a casa, ho constatato mio malgrado che avevo ragione io. Per tornare a casa in macchina dalla stazione della metro ci ho messo il triplo del tempo che ci metto normalmente. Prima di poter partire ho dovuto disseppellire la macchina dalla neve e andando ho rischiato qualche volta di slittare sul ghiaccio.
Quando sono arrivata in palestra c'era il parcheggio semi deserto, testimonianza del fatto che solo gli stronzi escono di casa con quel tempaccio per andare a massacrarsi in palestra. Eccomi, presente!
Stamattina peggio che peggio. Naturalmente, nonostante sapessero della nevicata, non è che per caso hanno mandato i mezzi spargi sale o cazzate simili. Scherziamo? Il sale costa. Nè tantomeno si è visto qualche mezzo che spalasse la neve. A casa mia c'era all'incirca una bufera di neve, quindi mi sono alzata un'ora prima nella speranza di incrociare un autobus che mi portasse alla stazione della metro. Dopo mezz'ora di attesa se n'è visto uno all'orizzonte che per fortuna ci ha portati a destinazione senza intoppi. Le metro - e di questo mi sono parecchio stupita - per una volta funzionano bene e quindi sono arrivata in ufficio al mio solito orario.
Stasera provo ancora a sfidare le avversità e vado a fare GAG in palestra con l'istruttore maniaco.
Non temete, un giorno vi racconterò anche di lui.
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