venerdì 29 marzo 2013

Easter what you want

Non che a Natale avessi poi fatto diversamente, alla fine.
Ma comunque per questa Pasqua ho deciso che me ne vado un po' al lago con Coshuk, nello stesso posto dove eravamo stati quella volta in cui doveva farsi perdonare per una faccenda grossa.
Vi racconterò.

L'idea era di andare poi lì vicino a farci una sciata, ma lui non è molto convinto ed io sono scettica per via del tempo e per il fatto che la gente si riverserà sui monti in questi pochi giorni di festività.
Cheppalle.

Intanto sto preparando il suo regalo, che sarà un successone!
Sì, se riesco a separarmene.
Gli ho comprato Starcraft 2 Heart of Swarm da due settimane e sto soffrendo come una prostituta in chiesa per mantenere questo segreto. Non ce la faccio, ho proprio l'orticaria, non vedo l'ora di dirglielo.
Siccome sono masochista e sadica allo stesso tempo, ho deciso di mandargli un indizio al giorno e finora gli ho mandato, in ordine:
- una foto super-ravvicinata della scatola (si capivano solo i colori)
- l'immagine di un cuore
- l'immagine di uno sciame
- l'immagine di una tempesta di neve
- un'immagine dello spazio
- un insignificante dettaglio preso da un artwork
E per oggi, come indizio finale, ho intenzione di mandargli il link ad una strip di CAD, riguardante l'argomento. Secondo me, se sono abbastanza fortunata (e lui è molto stupido), potrebbe non capire neanche così.

Infine il biglietto
"La ricompensa per aver voluto spendere i tuoi soldi in 'modi migliori' con me"

Sono o non sono una brava fidanzata? :D

martedì 26 marzo 2013

"Se tu fossi quello che deve andare ad Hong Kong...

... invece sei quello che paga il mutuo di una casa che non usa".
Già.

Oggi è uno di *quei* giorni.
Massì, dai.
Quei giorni in cui sono acida e ce l'ho con il mondo.
O meglio: penso che il mondo intero ce l'abbia con me, mi sento poco amata, cicciona ed ho solo voglia di mandare tutti a quel paese e mangiarmi un barattolo di nutella con un cucchiaio.
In altre parole ho il ciclo.

Questo vuol dire che ho il diritto ad incazzarmi con chiunque senza apparente motivo.
Cioè, il motivo c'è ma è solo nella mia testa.
O magari no.

Io e la mia amica A abbiamo una filosofia: quando una cosa è troppo bella, c'è sicuramente la fregatura sotto. E, per quanto bella e perfetta possa sembrare, prima o poi la fregatura arriva.
Sicuro come la morte.
Che poi, di tutte le sfighe che il karma poteva mandarmi, me n'è toccata una davvero ironica. Fa quasi ridere.
Poteva, che so, ricevere una promozione ed essere spedito in giro per il mondo; due mesi qui, tre lì, uno là, senza mai passare dal via. E così per qualche anno.
In quel caso, sad but true, avrei solo potuto dire "Grazie, arrivederci, ci risentiamo quando torni".
Come si suol dire: se son rose fioriranno (e qualcuno me lo disse, in tempi non sospetti, quando iniziai ad uscire con Coshuk pensando "ma no, è solo un vecchio amico").

Invece no.
La sfiga con me fa le cose per bene.
Eppure, mi sento talmente incapace di gestire la faccenda che non sono ancora pronta per scriverlo e ricevere commenti sulla situazione.

venerdì 22 marzo 2013

Tremate, tremate...

... le Streghe son tornate.

Carissime, 
con mia grande sorpresa ho scoperto che la mia tazza personale (ora giacente sporca nel bagno delle signore) questa mattina è stata usata da qualcuno che non sono io. 
Nonostante la mia grande colpa di averla lasciata incustodita sul frigorifero, dopo esser stata lavata dalle Signore delle pulizie, Vi chiederei gentilmente la prossima volta, se proprio volete utilizzare qualcosa che apprartiene ad altri, di chiedere prima se il diretto interessato avrebbe piacere ad usufruirne in prima persona e poi semmai chiedere "un prestito". 
Grazie per l'attenzione.


Questa è la mail che ha scritto oggi la mia collega Strega.
Scopro che questo lavoro mi sta facendo diventare ogni giorno più simile a lei.

Aiutatemi.

martedì 19 marzo 2013

Where the magic begins

La prima parte del resoconto londinese la trovate qui.

Il secondo giorno è stato interamente dedicato al Warner Bros Studios Tour, the Harry Potter Experience.
Io l'ho scoperto quasi per caso, guardando delle foto del mio amico residente a Londra. Mi sono subito detta che ci sarei dovuta andare. PER FORZA.
Ho prenotato il tour 3 settimane prima della partenza, per andare sul sicuro, e mi ero già studiata il viaggio, oltre che stilato una tabella di marcia per poter arrivare in orario.
Insomma, avevo programmato tutto nei minimi dettagli sicchè, quando sono salita sul treno per Watford sorseggiando il mio caffè, ho cacciato un urlo di angoscia nell'accorgermi che avevo scordato la prenotazione in albergo.
Ma cazzo, dai!

Ho passato i restanti 40 minuti di viaggio torcendomi le mani come una disperata e immaginando ogni soluzione possibile - avevo persino preso in considerazione l'idea di lasciare Coshuk agli studios a supplicare di attenderci mentre tornavo in albergo a recuperare la prenotazione.
Io: "Senti, e se..."
Coshuk "No!"
Io: "Ma se invece..."
C: "No!"
Io: "Oppure potremmo..."
C: "Ascoltami: siamo in Inghilterra e qui funziona tutto. Vedrai che non ci sarà nessun problema"

All'arrivo mi metto mestamente in coda in biglietteria, pensando ad un modo per mostrare la prenotazione, dato che mi ero ricordata di avere ancora la mail ed un iPhone.
Ci si avvicina una tizia dello staff che ci esorta ad andare a ritirare i nostri biglietti ad un altro sportello aperto ad hoc perchè "lì c'era troppa coda".
Io e Coshuk ci guardiamo sbigottiti, poi guardiamo la modesta fila, poi di nuovo la tizia sorridente.
La seguiamo scodinzolanti.
Io: "Scusi, sa, ma io ho dimenticato di stampare la prenotazione... ed, ecco, ehm..."
Tizia Bionda "Bè, hai la mail?"
Io: "Sì, certo"
TB: "Allora nessun problema, qui c'è la password della nostra rete wi-fi, mostra la mail all'addetta"
Io: "Oh my God, thanks!"
TB: "Panic over, huh?"
Much ado about nothing.

In lontananza ho sentito Coshuk pronunciare un vago "te l'avevo detto".
Sì, sì, va bene. Me l'aveva detto.
Capito? Se stai leggendo: sì, sì, sì, tu me l'avevi detto. Bravo. Clap clap. Vuoi una medaglia? :D

Il tour degli studios è... bè... è fenomenale!
Si è divertito persino Coshuk che non è un fan di Harry Potter. Dovevate sentire con che entusiasmo ne faceva il resoconto a Trantor la sera a cena. Che tenerezza ahah.

Le foto, comunque, dicono più di quanto potrei fare io a parole.
L'ingresso
Entering the magic
Great Hall
Props di scena
Potion dungeon
Number 4, Privet Drive
Lo riconoscete? :)
Diagon Alley
E alla fine era solo un film...
Avrei messo altre mille foto, ne ho fatte tantissime, ma ho dovuto selezionare. E' stato veramente ma veramente difficile, credetemi! Vorrei potervele mostrare tutte.
Ah, alla fine c'era anche uno shop. Sono entrata praticamente brandendo la mia carta di credito ed urlando "Shut up and take my money!". Coshuk mi ha trattenuta dal comprare mantelle, sciarpe e quant'altro.
Ho preso "solo" delle cioccorane grandi come la mia mano, con tanto di incarto originale e figurina del mago famoso; gelatine tutti i gusti +1 che sono DAVVERO di tutti i gusti, ne ho beccata una al gusto sapone di marsiglia (non chiedetemi come faccio a sapere che sapore ha); la bacchetta magica di Hermione; la Time-Turner. *_*
Mi invidiate almeno un po'?

PS: Mi hanno fatto una foto a cavallo di una scopa, con la mantella di Hogwarts, davanti ad un green screen, inserendo poi uno sfondo fittizio: stupenda!

PPS: Dissi a Trantor "Guarda, il tour inizia alle 13:30, secondo me per le 16:00 siamo già di ritorno", avete presente le ultime parole famose? Ecco.

venerdì 15 marzo 2013

Gente che lavora... male!

Non male.
DIMMERDA.
C'è una sostanziale differenza.

Arriva da Torino una comparsa di costituzione e risposta. Ciò significa che qualcuno ci ha citato in giudizio e abbiamo ricevuto un termine (solitamente abbondante, di circa un paio di mesi) per costituirci in tale procedimento con un'apposita memoria (la costituzione, appunto).
Ci viene inviata dallo studio torinese il giovedì, con scadenza del termine il venerdì.
Quel che si chiama tempismo.
Siccome "erano di fretta", ci chiedono di verificare che l'atto sia in ordine e pronto effettivamente per il deposito.
Operazione totalmente inutile, considerato che mi hai inviato l'atto già timbrato e firmato quindi, qualora ci fossero degli errori, come li correggo?

Leggo la prima pagina, quella con la narrativa (ovvero la presentazione delle parti in causa e degli avvocati che le rappresentano).
1- codice fiscale di FAJ sbagliato
2- nome di Cicì sbagliato
3- indirizzo di posta certificata di MFR sbagliato
...
Cazzo, cominciamo bene!

Sul cd da produrre unitamente all'atto mancano dei documenti perchè "erano troppo grossi da scannerizzare". Ah bè.
Hanno sbagliato l'importo del contributo unificato da versare per la causa perchè non sanno fottutamente leggere due stupide tabelle con gli importi.

Come al solito, i lavori fatti DEMMERDA e senza neanche la scusante della fretta.
Perchè in due mesi, un team di tre avvocati riesce a scriverne DUE di comparse di costituzione di una ventina di pagine malcagate.
Due.
Non una.
Ed ha tempo anche per la check-list.

Imbecilli.

martedì 12 marzo 2013

Amo il mio lavoro (e le sue assurdità) #4

Non ricordo se l'avevo già scritto in qualche altra occasione, ma MFR è un uomo pluridivorziato.
Prima della sua "adorata Minnie" ha avuto altre due mogli.
La prima, di cui era innamorato perso, l'ha lasciato di punto in bianco.
La seconda è quella da cui sta attualmente divorziando e pare l'abbia lasciata proprio per la Minnie.
Questa signora è un giudice, una donna molto bella di famiglia benestante, che però pare si curasse proprio molto poco di MFR: a Natale lo mollò da solo a casa perchè il suo più grande sogno era andare a pattinare al Rockfeller Center con suo padre; o cenava da sola la sera senza mai fargli trovare un piatto pronto.
Cose così.

Minnie invece è più... come dire?
Cagacazzi.
Apprensiva.
Cagacazzi.
Attenta ai suoi bisogni.
Cagacazzi.
Sì vabè, avete capito.
E lui aveva bisogno di una cagacazzi che lo facesse sentire amato. Solo che ora si esagera!

Adesso è arrivato ad un passo dall'apporre la firma sull'atto di divorzio, dopo un contenzioso che è durato anni. Quest'estate la sua ex moglie è passata in studio a restituirgli alcune cose, come da accordo transattivo firmato tra i due.
Dopo una furiosa litigata tra MFR e Minnie, con quest'ultima che gli ha urlato di correre a riprendersi le sue cose, altrimenti "le spaccava la faccia, a quella stronza".
Detto da una che si è baciata il marito di un'altra nella di lei cucina. 'Nzomma.
Fatto sta che, tra le cose che sono state riportate, ci sono due biscottiere in argento.
Brutte. Ma di un brutto. Brutte come la morte.
Ad onor del vero c'è da dire che non sono di MFR, la ex moglie si è sbagliata (o l'ha fatto apposta, non so).

In tutto questo, lui a Minnie non ha detto nulla per evitare scenate.
E' andato a ricomprare due biscottiere in argento, spendendo la modica cifra di 600€. Tanto a lui che gli frega?
Adesso la mia collega è di là nel suo ufficio a passare la gomma sulle biscottiere per dargli l'aspetto usato.
La gomma.
Da cancellare.
Prima avevano provato con lo strofinaccio sporco ma non funzionava.
Così usano le gomme da cancellare.
Già.

venerdì 8 marzo 2013

Sciopero della minchia

Ci sono molte cose a questo mondo che sfuggono alla mia comprensione.
Bè, che non sono un genio era abbastanza risaputo.

C'è che alcune cose mi lasciano davvero preplessa per la loro intrinseca stupidità. Cose per cui non ci vuole una mente eccelsa: ad organizzarle meglio ero capace persino io.
Una di queste è la festa della donna.

Sì, lo sappiamo tutti che non è stata istituita per permettere a delle galline di rimediare un po' di cazzo, ma ci stanno dietro delle serie motivazioni (Wikipedia).
Eppure non comprendo il senso di tutti questi eventi "women only" in praticamente tutti i locali. Tutti che propongono la stessa cosa, poi: buffet + drink + strip tease + disco night.
Rigorosamente uomo-free.
Quello che la mia collega chiama "lo sciopero della minchia", a ragion veduta.

Cioè, se io fossi un uomo single la festa della donna sarebbe la mia serata preferita in assoluto per tacchinare le ragazze in quanto è noto che si riverseranno nei locali e per le strade orde di donne poco vestite che, al grido di "Wooooohhh serata donne!!", saranno ben felici di barattare i loro principi morali per dei drink gratuiti ed assistere ad un volgare spogliarello.
E se io, in quanto donna (e pure fidanzata), avessi voglia per una sera di dimenticarmi un po' di tutto e passare una serata a contare quanti imbecilli si fanno dare un due di picche?
No.
Niente.
Nun ze pò.
Vietato l'ingresso ai portatori sani di pene.
Sai che noia.

Allora ne approfitto e vado a farmi un tranquillo aperitivo con LoveGuru in un locale in centro, pianificando che cosa combinare per la laurea dell'altra compare, aspettando un orario consono in cui si presume possa terminare il temibile sciopero della minchia.
Se vi state chiedendo perchè non ho nominato anche l'amica A... bè, lei ha GIUSTAMENTE preferito godersi un sano weekend di sesso visitando Verona con un tizio con cui sta uscendo.
Per dire quanto io e LoveGuru siamo poco furbe, a caccia di cazzi.

Del resto, Coshuk lavora fino a tardi il venerdì ed io in qualche modo mi devo pure consolare.
No?

PS: ho scritto "minchia" troppo spesso, forse?

martedì 5 marzo 2013

Oggi no

Oggi ci ripenso ed è uno di quei momenti in cui non mi fa male.
No, oggi no.

A volte faccio apposta a pensare alle cose che mi feriscono, giusto per vedere se mi fanno ancora male o no.
Perchè sì, devo essere un pochino masochista.
Che poi, in realtà, la maggior parte delle volte queste cose nemmeno mi danno più fastidio. Ci ragiono un po' a freddo, metto a fuoco il problema, e mi accorgo che non è nemmeno più un problema.

Oggi penso alla cosa che ieri mi faceva nascere le lacrime agli angoli degli occhi e mi riscopro indifferente.
Oggi no, non sento nulla.
Che poi, cos'era quella cosa?
Già non me la ricordo più.

A volte mi metto alla prova.
Mi aggrappo a quella cosa che mi fa venire da piangere e poi provo a non piangere.
Rido per non piangere.
Che sono una di quelle persone che, per trattenere le lacrime, prova a ridere sonoramente.
Anche se poi mi pizzicano gli occhi e, guardandomi in faccia, ho comunque l'aria di una che sta per scoppiare.
Labbro tremulo compreso.
Ma rido.
Rido per non piangere.

Oggi no.

venerdì 1 marzo 2013

I conti in tasca

Perchè sì, tanto non ho niente da nascondere.

Dunque, io guadagno 950€ al mese. Netti. Euro più, euro meno.
Contratto di apprendistato, allo scadere del quale (novembre 2014) sarà automatico il passaggio ad un normale contratto a tempo indeterminato.
Per ora mi faccio un culo a capanna, gestendo responsabilità che tecnicamente non mi competono, lavorando in media 9/10 ore al giorno. Straordinari non pagati, ovviamente.
E sono segretaria, fattorina, tecnico delle stampanti, balia, agenzia viaggi, ufficio contabilità, agenda legale, centralinista, receptionist, responsabile di rete, tecnico dei computer, donna delle pulizie, cameriera e qualsiasi altra occupazione vi venga alla mente. Io faccio anche quello, sì.
Per 950€ al mese.
Netti.

Oggi, siccome mi volevo male, ho iniziato a pensare a come sarebbe se dovessi comprarmi casa.
Dal "voglio vivere a Milano" sono passata a "Vabè, dai, anche in periferia ma vicino alla metro".
Adducendomi giustificazioni tipo:
- almeno sono vicina ai miei
- almeno saremmo equidistanti dal mio ufficio e quello di Coshuk
- la zona è migliore
Il tutto per non dire: COSTA. FOTTUTAMENTE. TROPPO.

Che poi per un 100mq a, per dire, Gorgonzola chiedono 119.000 €.
Centodiciannove. Mila.
Ipoteticamente vengono fuori 709 € di mutuo. E spicci.

Certo, se vivessi di aria forse ce la potrei fare.
No?