Sì, ecco, forse voi non me l'avete effettivamente mai sentito dire.
Almeno non di persona.
Però, al tempo in cui mi ubriacavo tanto da soffrire come una prostituta in chiesa [cit.] almeno una volta al mese, ripetevo spesso "Giuro che questa è l'ultima!".
E poi tempo due settimane ero di nuovo da capo.
Se prima era un modo per scappare dalle ansie della mia triste vita da adolescente problematica, adesso è semplicemente che mi piace bere. Nel senso che adoro il rituale di trovarsi attorno ad un tavolo con persone care; adoro la sensazione di essere più sciolta con persone che conosco poco; adoro le risate; adoro il sapore.
Sono una cazzo di alcolizzata.
Comunque, nonostante siano mesi che bevo regolarmente quasi ogni giorno, era dal mio scorso compleanno che non mi ubriacavo. Come è noto a chi mi conosce, io solitamente organizzo la festa di compleanno solo per far divertire gli invitati, mica per me stessa. Io quel giorno bevo fino a rimettere l'anima.
Cosa che mi riesce sempre con discreto successo. E non che quest'anno fosse da meno.
Senza cena, ho bevuto tanto di mio; poi mi hanno offerto parecchi shot di un alcolico non meglio identificato (whisky, maybe? io lo detesto); poi l'idea geniale "Beviamoci un negroni", conscia del fatto che quel singolo cocktail si sarebbe magicamente moltiplicato per volere divino. Eh vabè.
Per fortuna ho amici che si sono prodigati per raccogliere la mia borsa, il mio cappotto ed i miei regali e mi hanno consegnata nelle mani di Coshuk per farmi riaccompagnare a casa.
Che poi non sono mica andata a casa, i miei genitori si rifiutano di avermi a casa per la notte quando sanno che mi riduco in stati semi-catatonici, quindi ho dormito fuori. Certo, nel tragitto locale-letto abbiamo dovuto fare diverse soste per farmi socializzare con i marciapiedi, ma alla fine sono giunta a destinazione.
Mi sono chiusa in bagno 10 minuti, semplicemente seduta per terra, indecisa se addormentarmi lì e fregarmene o se raccogliere l'ultimo briciolo di lucidità per togliermi le scarpe e buttarmi a letto; tutto questo con Coshuk fuori dalla porta che bussava ad intervalli regolari e mi intimava di uscire o sarebbe entrato lui.
Che minaccia, signori!
Però sono uscita, eh. Mi sono sfilata le scarpe - di quelle che normalmente faccio fatica anche da sobria, quindi come io ci sia riuscita è tuttora un mistero - e le calze e mi sono buttata a letto senza dire una parola. Coshuk non l'ho cagato di striscio, come direbbero i francesi.
La mattina dopo ho aperto gli occhi verso le 11, relativamente presto. Sono rimasta ferma quei cinque minuti giusto per capire se potevo alzarmi senza pericolo o se ancora stavo male, ma alla fine mi sono alzata per andare in bagno a controllare il mio stato di devastazione post-sbronza.
Essendo andata a letto vestita e truccata, non ero certo uno splendore (che già normalmente... ma vabè); ho approfittato del fatto che Coshuk fosse ancora addormentato per darmi una ripulita ed una sistemata, dopodichè sono tornata a letto fingendo di essermi appena svegliata.
Ah-ah.
Finita qui? Vi piacerebbe (eh, anche a me)!
Vi svelo un segreto: mi sono macchiata le scarpe! Le mie bellissime, meravigliose e costose scarpe!
Macchiate, vi dico. Di cosa ve lo lascio immaginare.
E Coshuk rideva, rideva, rideva.
Vorrei dirvi che è uno stronzo ma a questo punto se non è ancora scappato devo solo dire GRAZIE.