giovedì 28 novembre 2013

Pensate che a questi mentecatti mandano più biglietti natalizi che a noi

Allo studio di Roma hanno inviato 100 biglietti natalizi che i professionisti dovranno inviare ai loro clienti per augurargli felici festività.
A noi solo 30.
Che il mio capo sarà anche un po' fuori di testa ma almeno sul lavoro è una persona competente. Questi invece sembra che non si ricordino nemmeno il proprio nome, però poi pare che FAJ li consideri meglio di noi.

Qualche tempo fa ci arriva un reminder da parte dello studio di Roma: ci chiedevano di andare a ritirare i fascicoli di questa famosa causa (è un incubo!) e di rimettere a posto i documenti visto che il termine che aveva concesso il giudice stava per scadere.
Apro la pratica e trovo una mail di marzo della mia collega Strega con la quale intimava alle segretarie di Roma di farci avere l'elenco dei documenti (la causa è loro, noi siamo solo domiciliatari), in modo tale da poter mettere mano ai fascicoli con coscienza di causa.

Chiamo una delle due stordite
Io "Per quella faccenda, siamo in attesa dell'elenco documenti, come da mail di marzo"
Stordita "Ermmm... scusa ma io non so niente"
Io "Come no? C'eri anche tu in copia a quella mail!"
S "Ah"

***

Stamattina telefona sempre questa stordita chiedendo conferma se per cliente T della pratica 660 ci fosse udienza fissata per il 21 gennaio. Cerco la pratica e scopro che a Milano non è mai stata aperta, il che è strano perchè se c'è un procedimento in corso dovremmo avere una domiciliazione.
Controllo come cliente T e mi risulta in effetti una pratica, con un numero ovviamente diverso, di cui però stiamo attendendo lo scioglimento della riserva (quindi l'udienza di gennaio te la sei sognata?).
Richiamo la stordita
Io "Ciao, sono Mika dello studio di Milano"
Stordita "Ah, guarda, mi sa che hai sbagliato numero"
Io "Ma come? Sei Ale? Mi hai chiamata tu prima, no?"
S "No guarda che questo è lo studio legale, hai sbagliato."
Clic.
Ditemi voi se devo avere a che fare con idioti di questo calibro.
Perchè? Cosa ho fatto di male nella mia vita precedente per meritarmi questo?

Faccio un lungo respiro profondo e chiamo di nuovo
Io "Ale? Sono Mika da Milano"
S "Ah ciao! Dimmi!"
Io "Ma che è successo prima, scusa?"
S "Eeeh... No, cioè... sbidiguda supercazzola prematurata come fosse antani..."

Boh, guardate, non entro nemmeno nel merito. Faccio finta che non sia successo nulla, non voglio sapere quali oscure malattie mentali affliggono questa poveretta.

Alla fine non ho nemmeno capito che diavolo voleva e se ha risolto o meno.
Secondo me ha fatto confusione con le due pratiche: stesso cliente ma una è domiciliata qui, l'altra no anche se l'hanno ugualmente segnata come "tribunale di Milano".
Giuro che se l'hanno domiciliata presso un altro studio e hanno fatto una gaffe tremenda chiamandoci per delucidazioni mi sentirete ridere fino in Sicilia.

venerdì 22 novembre 2013

Very Merry Un-Birthday

Ed un altro è passato.
Per mia nonna è il ricordarsi e ricordarmi che sono nell'età da matrimonio/figli da un pezzo secondo la sua concezione e sto invecchiando senza darle un nipote "Alla tua età avevo già avuto tua madre".
Per le mie colleghe è un ricordare a sè stesse che sono più giovane e carina di loro e quindi da invidiare a prescindere "Che piccola! Alla tua età io avevo appena iniziato a lavorare".

Per me è solo un altro anno senza di te, quando leggo il biglietto d'auguri firmato da "Nonna G" dove fino a pochi anni fa c'era scritto anche "Nonno M".
Un altro anno di quella promessa mai mantenuta, quando ti dissi che sarei tornata per mangiare la torta con te... e poi quella torta non c'è mai stata.
E non sei qui a conoscere il mio fidanzato, non sei qui a condividere la notizia che non ho ancora il coraggio di dire alla nonna, perchè se ci fossi stato tu le cose sarebbero state molto diverse.

Stamattina mi sono svegliata con un senso di serenità e sollievo.
Ho pensato ci fosse qualcosa di sbagliato, avrebbe dovuto essere ieri. Invece oggi.
Perchè è passato.
Perchè non devo fingere che sia contenta di sentirmi fare gli auguri da persone che per il resto dell'anno ti ignorano. Perchè davanti ad un regalo che mi piace veramente mi blocco, rendendomi pur conto che le persone si aspettano una reazione, e allora abbozzo ringraziamenti e sorrisi che suonano finti.
Anche se in realtà dentro sono contenta.
C'è che mi vergogno a mostrare quello che sento.

Ed anche quest'anno ho organizzato una festa, alla fine.
Per voi, non per me.
Mi rendo sempre più conto che organizzo queste cose solo per far divertire gli altri: almeno qualcuno dovrà pur beneficiarne da tutto questo.
Ma va bene così. Il resto dell'anno sono lamentosa, rompicazzo e incapace di dimostrare affetto, ma almeno in queste occasioni posso fare in modo che le persone che mi stanno sempre vicine possano passare una bella serata.

Novembre è quasi finito.
Non vedo l'ora di farmi risucchiare dalla frenesia natalizia.

Da Coshuk

martedì 19 novembre 2013

Brain is over quota

Io e la mia amica A ci siamo iscritte ad un corso di decorazione cupcake della durata di una giornata. Le lascio carta bianca per la prenotazione del giorno, considerato che naturalmente sono disponibile solo nei fine settimana.

Stamattina mi scrive in chat.
A "Ho chiamato e prenotato per sabato 25 gennaio, a te va bene?"
Premetto che non so nemmeno se sarò ancora a casa dai miei o già nella casa nuova (so che avevo detto aprile ma in realtà abbiamo anticipato) ma lei non ne è ancora al corrente.
Io "Sì, benissimo"
A "Ho mandato la mail per confermare, come mi hanno chiesto, ma continua a tornarmi indietro. Puoi provare tu?"
Io "Sì, ho provato ma anche a me torna indietro. Ma se leggi, è specificato che è perchè hanno la casella di posta piena."
A "Chiamo e avviso"
***
Chiama A.
A "Salve! Stavo cercando di mandarvi una mail ma mi ritorna un messaggio di errore che dice che avete la casella di posta piena"
Tizia "Impossibile! Mai successa una cosa del genere!"
A "Guardi, non so cosa dirle... cosa dovrei fare adesso, scusi?"
Io "Bè, riprovi! Probabilmente è un problema suo, a noi non è mai successo."
A "Vabè, grazie. Arrivederci"
***
Chiamo io (esattamente 3-dico-3 minuti dopo e risponde sempre la stessa persona)
Io "Salve! Stavo cercando di mandarvi una mail ma mi ritorna un messaggio di errore e..."
Tizia "Ah sìsìsìsì lo sappiamo, è successo anche prima! Eh, penso che abbiamo la casella piena"
Io "Sì, è ciò che dice l'errore che mi ritorna. Non avete un indirizzo alternativo?"
Tizia "No, guardi, adesso cancello un po' di cose. Riprovi nel pomeriggio ma se le dà ancora problemi mi richiami per cortesia"
Io "Ok, va bene. Allora riprovo più tardi. Arrivederci"

Non ho parole per commentarlo.
Assurdo.

martedì 12 novembre 2013

Vi svelo un segreto: a me rode sempre il culo

Volevo iniziare il post dicendo
"Sono poche le cose che mi fanno incazzare, ma..."
Sarebbe una bugia. A me fa incazzare quasi tutto.

Tipo quando arrivo la mattina in ufficio. Entro in sala caffè e saluto Cicì e BellaAddormentata che stanno chiacchierando con una tazzina in mano ma non ricevo risposta; chiedo permesso per aprire il frigorifero ed incastrarci il mio pranzo ma queste due non fanno il minimo cenno, come se fossi inesistente.

Mando le mail con i report a mezzo studio e quando rispondono noto che sono sempre l'unica che non viene mai messa in copia.

Mi hanno affidato il tribunale ma gli esiti delle udienze vengono sempre riferiti a qualcun altro.

Oh, a me queste cose fanno rodere il culo da morire.
Tipo che mi viene voglia di urlare, o pestare i piedi per terra, o licenziarmi.

Ma c'è una cosa che più di tutte mi fa incazzare. Una cosa che scatena in me una vena di rosicamento che non sentivo dai bei vecchi tempi in cui mi camperavano al respawn in pvp*.
Gente che sta insieme con lo sputo che ti invita a vedere la loro casa nuova. Perchè stanno andando a vivere insieme.
Persone che stanno insieme da due giorni; lei che si è messa insieme a lui solo per noia; lui che ha tradito lei ma poi è stato "perdonato"; lui che mi confessa amore eterno e poi chiede a lei di andare a convivere (e qui vorrei solo dire: SONO SALVA!).

Però dico: ma questa gente lo sa quello che fa? Cazzo ancora un po' non lo so nemmeno io (a proposito, il messaggio di mezzanotte di Coshuk è stato "dobbiamo comprare una lavatrice"... eh, l'ammmmòre), e l'unica cosa che mi salva dall'impazzire è la certezza che lui sarà sempre il mio sostegno.

Queste persone sono quelle che il mese scorso mi dicevano di aver comprato una sola copia di Pokemon da dividersi in due perchè "sai, abbiamo problemi di soldi", ma nella stessa frase mi comunicano entusiasti l'acquisto del nuovo mega televisore per "la nostra casa insieme".
Salvo poi aggiungere che non sanno dove piazzarlo perchè la casa è piccola.
E, ciliegina sulla torta, la casa in realtà è il primo piano della casa dei genitori di lui, divisa a metà per fare posto a loro.

Ragazzi.
Seriamente.
Ma queste cose le pensate di notte? Vi drogate?
Io non lo so. Davvero, non ho parole.
Solo rosik.


[* su Ragnarok le gilde fighe una volta a settimana riuscivano a conquistare un castello con un dungeon condiviso con le altre gilde fighe: si expava da dio ma la mappa era in modalità player vs player, ergo quando due gilde si trovavano era guerra. Altro dettaglio: se muori perdi 1% di exp, che a livello alto significa parecchie ore. Immaginatevi gli insulti che partivano verso le mamme di chi ti ammazzava più e più volte...]