Ok, io sono
pazza ma questo non l'ho mai nascosto.
Mi sono svegliata giovedì mattina emozionata che manco fosse la mattina di Natale. Sono arrivata in ufficio saltellando, in metropolitana scrutavo la gente per cercare di capire se avrebbero potuto essere dei potenziali concorrenti e alle 13.30 spaccate sono corsa in centro per la mia breve retata di shopping.
Se c'è una cosa di cui posso vantarmi (e sai che vanto...) è che io l'esperienza me la sono fatta sul campo, quindi evito accuratamente di leggere le stupide "guide allo shopping" o guardare gli orridi servizi che tutte le volte danno ai vari TG.
Ora, non so voi, ma quest'anno di davvero bello non ho visto proprio niente. Nel negozio di
Intimissimi in
Duomo hanno fatto sparire le collezioni attuali per far posto a Dio-solo-sa quali fondi di magazzino. Non ho visto un solo capo attuale. Roba bella, ok, dopotutto è sempre Intimissimi e l'intimo non passa mai di moda, però sconti del 30% su roba che avrà anche 3 anni mi pare riduttivo (contando che di media un reggiseno costa 25€ e me lo propongono a 18€, sai che affare). Volevo il reggiseno super-push-up ma ovviamente li avevano tolti dalla circolazione, così ho ripiegato su
Tezenis ed
Oysho che offrivano delle valide alternative, a prezzi decisamente più accettabili.
La vera giornata di shopping, comunque, è all'
outlet di Serravalle dove io e la mia amica andiamo tutti gli anni il primo giorno di saldi (sia estivi che invernali,
ça va sans dire) - quest'anno purtroppo causa lavoro abbiamo posticipato di un giorno, shame on me!
Quindi sveglia alle 7 un venerdì festivo in cui avrei potuto dormire, e chi mi conosce sa che "dormire" è in pole position tra le mie attività preferite; arrivo a Serravalle alle 8.45 con giusto il tempo di organizzare il primo giro di ricognizione e decidere l'ordine dei negozi da visitare. Ore 8.58 siamo appostate davanti alla vetrina di
Intimissimi/Calzedonia facendo pressione psicologica sulle commesse per far aprire il negozio ed intanto con occhi rapaci scrutiamo all'interno per essere pronte a fiondarci sui capi prescelti. Non c'era granchè, di reggiseni e mutande ho il cassetto straripante (ohoh la rima!) e mi sono buttata sulle calze di cui mi sono rifatta l'intero stock e sono a posto fino a quest'estate :D (io ve lo dico, ho pagato 3€ un paio di collant 50 den!!)
Adesso, immaginatevi due pazze che con un sacchetto in mano corrono come delle disperate verso il negozio di
Guess già pronte ad atterrare chiunque si interponesse tra noi e la meta. Sì, eravamo così. Mancava solo la bava alla bocca e poi potevamo passare per due schnautzer che inseguono una braciola di maiale xD Guess è il nostro regno, agiamo indisturbate, sappiamo esattamente dov'è ubicato ogni singolo capo di vestiario, sappiamo dove ravanare, sappiamo quando c'è da chiedere alle commesse e quando è meglio arrangiarsi (ecco, per i jeans bisogna sempre chiedere). Con somma soddisfazione vi dico che sono entrata in un jeans
taglia 27 (che corrisponde ad una 41), no dico IO-MI-SONO-INFILATA-IN-UNA-TAGLIA-41!! Son cose di cui andare fiere, eh già. Anche se a vedermi non mi dareste due lire.
Altro giro altra corsa. Negozio di
Liu Jo: coda di mezz'ora per entrare; tutto al 50%. Ci mettiamo diligentemente in coda e riusciamo pure a fare amicizia con madre e figlia che sono venute da Torino a fare spese. Mi sento molto social, poi lo spirito dello shopping selvaggio si reimpossessa del mio corpo e con furia cieca corro per il negozio arraffando l'arraffabile, dimentica del fatto che mi trascino appresso i cadaveri dei precedenti negozi che ho visitato, ma non sento la stanchezza e arrivo in camerino con almeno 6 capi da provare. Di cui ne compro 2, ovvio. Il segreto è:
prendi anche quello che non ti convince del tutto e provalo, il risultato potrebbe stupirti! Naturalmente non è il mio caso, al massimo sono stata stupiDa. Però 2 su 6 è sempre meglio che una ginocchiata sui denti, e mi sono accaparrata un vestitino grigio e un maglioncino blu che per l'ufficio saranno perfetti.
Il resto della mattinata è un turbinio di negozi e colori, ho dovuto comprare due cose utili ovvero dei pantaloni per la palestra e un borsone (che fosse per me non avrei mai perso tempo per queste cose futili ma purtroppo il borsone davvero cadeva a pezzi!). Alle 14 avevamo completato il primo giro quindi ci siamo dirette a pranzo e poi pianificato la strategia per le scarpe.
Di fronte all'outlet c'è un fantastico - nonchè grandissimo - negozio di
Pittarello, meta dei nostri pomeriggi post-Serravalle. Stavolta me ne sono uscita con un paio di stivali neri di pelle (normalissimi e con un tacco non troppo alto) e dei tronchettini neri con delle applicazioni a forma di rosa, tacco un po' alto ma davvero addosso sono una favola. Anche qui il segreto è arraffare tutto l'arraffabile (e soprattutto essere in due è importante perchè mentre tu fai il giro l'altra ti cura le scarpe e viceversa), provarsi tutto quanto e poi fare la cernita finale. Really worth the while.
Altra cosa importante:
secondo me essere in più di due è un casino. Bisogna andare con una persona con cui si condividono i gusti e di cui ci si fida. Io e la mia amica A siamo una squadra perfetta perchè siamo entrambe piuttosto rapide, vogliamo sempre vedere gli stessi negozi, ci consigliamo su ogni vestito con onestà, e soprattutto condividiamo la stessa follia omicida nei confronti dello shopping.
Unica pecca della giornata è che c'era davvero TROPPA TROPPA gente e abbiamo saltato a piè pari
Guess Accessori e
Guess by Marciano, oltre che
Calvin Klein (anche se non mi dà più le soddisfazioni di una volta) e avrei volentieri fatto una capatina da
Prada ma c'era la coda fino dall'altra parte della piazza... No, grazie. Che ci faranno tutti da Prada, poi? E' davvero così scontata la roba? Io credo che tanti ci vadano solo per poter dire di essere entrati in un negozio di marca, dato che normalmente non lo farebbero mai. Mah -_-
Adesso non ridete ma la mia idea è di andare ai saldi di
Decathlon e sperare di procacciarmi qualcosa per
andare a sciare prossimamente (l'idea sarebbe quella di andarci un weekend sì ed uno no a partire da febbraio). L'idea di mettere piede da Decathlon mi avvilisce in una maniera che non avete idea, ma è necessario per il bene superiore. Così sia. xD
In tutto questo, non odiatemi, devo confessare una cosa.
Lo Studio mi finanzia lo shopping invernale con ben 500€, come aveva fatto per quello estivo. Una tantum, ovviamente, ma intanto ho ancora del budget da utilizzare *_*
More to come: foto dei miei acquisti.