martedì 16 aprile 2013

New York, New York

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I'm leaving today
I'm gonna be a part of it
New York, New York
Quando questo post verrà pubblicato, io sarò già in volo verso New York.
Con scalo ad Amsterdam.
Della serie: tutte le strade portano ad Amsterdam. Ed a me sembra una coincidenza troppo incredibile, mi viene voglia di ridere tantissimo, fino alle lacrime (che poi, mi perdonerete se non vi ho ancora raccontato il viaggio ad Amsterdam dello scorso novembre).

Comunque sono in partenza.
Saremo a New York qualche giorno, poi Boston, Albany, Philadelphia ed infine ancora New York.
In tutto saranno due settimane davvero di fuoco e non vedo l'ora!
Ho sospeso la pubblicazione dei post perchè tanto non avrei tempo di leggere e rispondere ai commenti, quindi ci risentiamo quando torno.

Rientrerò in terra italica il 1° maggio. Mi connetterò comunque a qualche wi-fi per dare aggiornamenti a chi mi segue su twitter ;)
Fate i bravi anche senza di me!

venerdì 12 aprile 2013

Memorie di Ibiza #1

Sabato sera siamo finite a ricordare qualche inebriante esperienza di Ibiza.
Del tipo "Massì, ti ricordi quella mattina che ci siamo fatte accompagnare in albergo da quel tizio che guidava in mutande?".
Quelle cose imbarazzanti che non vorresti mai raccontare a nessuno, men che meno alla persona che attualmente stai frequentando e con cui ti vedevi anche quando sei partita per quel luogo di perdizione.
Già.

Intanto sono ancora qui per raccontarlo, e non mi è mai capitato di svegliarmi in un fosso senza un rene.
Quindi.
Abbiamo partecipato ad uno schiuma party, il primo (e l'ultimo) della mia vita.
Sembrava una cosa fichissima: la discoteca, le luci, la musica, e un metro di schiuma in cui saltellare allegramente.
Diciamo che non è andata proprio così.

Tutto è iniziato con due tizi che si strusciavano alle nostre spalle.
"Allora, adesso io guardo il tuo e tu guardi il mio e ci diciamo com'è"
"Ok"
Siamo scappate via orripilate.
Ripetete per X volte finchè la mia amica A sente qualcuno parlare romanaccio, si gira, e gli urla "Siete italiani? Ecco, ci salvate da questi due per favore? Ballate un po' con noi?".
Che sembrava una scusa del cazzo e, in effetti, forse un po' lo era. Ma ha salvato la serata perchè eravamo a tanto così da mandare al diavolo la schiuma e ritornare in albergo anche se erano solo le 4 di notte.
Alle 6 di mattina cominciano a sparare la schiuma.
Bello.
Molto bello.
Sì ma adesso anche basta, però.
Io che sono alta 1.77 avevo la schiuma che mi arrivava alle spalle, per dire.
Nella schiuma ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: ho visto un viscido sbattersi una tizia in un angolo e fissare le altre donne con lo sguardo da "dopo tocca a te"; ho sentito mani apparentemente senza padrone toccarmi più o meno in ogni parte del corpo; ho visto gente sprofondare nella schiuma senza più riemergere. Chissà cosa c'era in quella schiuma.
Ho avuto paura.
Alle 8, cacciati fuori dalla discoteca, ci poniamo il problema di come ritornare in albergo perchè, ovviamente, il locale era in una zona fuori dalla città.
No autobus, solo taxi. Ed ovviamente eravamo senza soldi.
"Ragazze, volete un passaggio?"
La domanda salvifica provenne dal gruppetto di romanacci. La mia amica A ed io ci scambiamo un'occhiata e...
"No!"
"Sì!"
Punti di vista. Cause di forza maggiore fecero optare per il sì ("Guarda che altrimenti ce la facciamo a piedi, ed io NON SO dove cazzo siamo").
"Aspettate, che mi tolgo i jeans perchè sono tutti bagnati e a guidare sono scomodo"
E' o non è la scusa migliore che abbiate mai sentito?

Gli è andata male che ci siamo sedute entrambe sui sedili posteriori, compresse tra i due amici suoi perchè "eravamo bagnate ed avevamo freddo".

PS: siamo arrivate in albergo alle 9 e, senza passare dal via, ci siamo sedute in sala colazioni per mangiare una cosa prima di andare in spiaggia a svenire.

martedì 9 aprile 2013

Badger, badger, badger, badger... mushroom, mushroom!

Prima parte qui.
Seconda parte qui.

So che sto scrivendo titoli che apparentemente non avrebbero nulla a che fare con il viaggio a Londra (difatti volevo intitolare questo post "Di funghi quadrati e malattie mentali", ed è facile immaginare a chi si riferiscano queste ultime), vi assicuro che invece hanno un senso.
Per me.

Comunque, dopo la nostra appagante visita agli Warner Bros Studios, decidiamo di tornare a Londra per cena e riusciamo persino ad infilarci una passeggiata per Regent's Street ed Oxford Street.
Ah, le vie dello shopping.
Il richiamo era, per me e Trantor, assolutamente irresistibile.

Decidiamo che, trovandoci di nuovo in zona, una cena nel "solito pub" era molto gradita.
Io: "Ma vi ricordate dov'è?"
Trantor: "Uhmmm..."
Coshuk "Cerrrrrto! Seguitemi"
E ci portò effettivamente a destinazione.
Qui avvenne il famoso fatto del fungo quadrato, ma so che Trantor muore dalla voglia di raccontarlo lei stessa... anche se posso giurarvi che mentirà! Mentirà spudoratamente.
Non credetele.

Dopodichè perchè non concedersi un altra delizia da Häagen-Dazs, visto che è qui a due passi e che queste cose capitano una volta sola? (scusa ufficiale per abbottarsi di schifezze)
Quello che ebbi il coraggio di mangiare da sola la sera prima*

Deja-vù,
Io: "Ma vi ricordate dov'è?"
Trantor: "Uhmmm..."
Coshuk "Cerrrrrto! Seguitemi"

E perchè non fidarsi una seconda volta, dato il successo della precedente?
Fu così che finimmo a China Town. Non esattamente il negozio di Häagen-Dazs.
Infine a Leicester Square, a girare intorno alla piazza perchè "Massì, mi pareva che fosse da questo lato" e invece trovammo un Ben & Jerry's ormai chiuso.
Accanto, ecco materializzarsi ciò che stavamo cercando. Peccato per la coda chilometrica che, con il freddo e la stanchezza, ci fece desistere subito.

In compenso, poco più in là, ci accorgemmo di questa meraviglia che inizialmente ci era sfuggita:

Un ENORME negozio di M&M's!
Gigante!
Immenso!
Cioccolatoso!
Il saccheggio è stato obbligatorio, ma solo per consolarci dell'assenza di gelato.

Devo dire che quella sera sono tornata in albergo decisamente appagata.


* Ciò che successe da Haagen-Dazs.
Io: "Vorrei 'questo' e due palline di gelato cookies"
Cameriera: "Maaaa, al posto di 'questo'?"
Io: "No, a parte!"
Cameriera: "Ah... uhm... ok"
Sì, sono una cicciona!

venerdì 5 aprile 2013

Il mio fidanzato è pirla #1

Sono qui che mi trascino mestamente nella mia giornata lavorativa priva di qualsivoglia spunto, quando mi arriva una mail da Coshuk:

"Anche oggi é arrivata una collega con la figlia di 9 mesi. Ovviamente fa tutto il giro del reparto, con tutte le donne che perdono tra i 5 e i 6 anni di età cerebrale, e 'sta piccola creatura adora tirare i capelli alla gente.
Che amore eh...
Bè, insomma, passando dal mio reparto la madre mi guarda e fa 'dai tira i capelli anche a Coshuk... ah no... ne ha troppo pochi... non ci riesci...'."

Ogni volta che la rileggo riesco a trovare nuovi motivi per ridere fino alle lacrime.
Quell'uomo diventerà pelato. E siccome sull'argomento è molto sensibile, io mi diverto tantissimo a prenderlo in giro.

Un giorno mi manderà a cagare, ma fino ad allora...

martedì 2 aprile 2013

La palestra #4 (ormai lo sapete)

Sono ingrassata.
Non tanto, ma ho messo su giusto quei due o tre chili, quel tanto che basta affinchè le mutande mi lascino il segno ma apparentemente non abbastanza per il resto del mondo perchè, a questa mia affermazione, attiro sguardi di odio.
Ok, non sto dicendo che sono obesa, ma oggettivamente sono ingrassata.
Lo dice la bilancia, non solo le mie mutande.

Sarà il fatto che, ultimamente, sono più allettata dall'idea di andare a fare aperitivi piuttosto che agitare il mio grasso culone in una saletta calda e impregnata di sudore.
Chissà poi perchè.

Ieri ho deciso di spezzare le catene di questa mia inerzia e di andare in palestra a fare la solita lezione di pilates di lunedì.
Attenzione, novità: c'è zumba subito dopo!
Zumba nel mio dizionario ha questa definizione: modo faticoso per rendersi ridicoli dimostrando a tutti di non essere assolutamente in grado di ballare, e pure un po' scoordinata.
Però mi sono anche detta "Senti, sei una cicciona, se non resti a scuotere un po' le chiappone finirà che Coshuk ti lascerà per una che invece zumba lo fa... magari a letto".

No, non è vero.
In realtà mi sono cantata mentalmente questa canzone:
"Shake-shake-shake, shake-shake-shake, shake your booty, shake your booty"~

E a colpi di sculettate e passi di danza completamente a casaccio, ho passato una sorprendentemente divertente ora di zumba.
E' stato quasi facile.

Sabato si replica.