venerdì 31 agosto 2012

Tu non sei il mio ossigeno e altre porcate degne di un film porno

Ieri sera sono uscita con la mia amica A. E' una sorta di training pre-Ibiza.
Un tour dei pochi locali aperti della zona tra spritz, Negroni (qualcosa di tipico africano), e birre. Tante birre.

Ho una confessione da fare.
I fucked up.
L'altra sera, uscendo con Coshuk, mi sono lanciata in un discorso delirante. Sembravo una psicopatica, era un fiume in piena di stronzate. E la cosa preoccupante è che una parte del mio cervello assisteva, legata ed imbavagliata, al mio suicidio sociale senza poter intervenire.

Il tutto si riassume emblematicamente in una frase "Tu non sei il mio ossigeno". Continuando con "Io sto benissimo da sola, non ho bisogno di nessuno ma il nostro è un rapporto sano". Sì, signori e signore. Mentre lo dicevo sono partiti diversi facepalm nella mia testa. Più e più volte.

Considero un miracolo il fatto che, dopo tutto ciò, mi abbia chiesto di uscire ancora.
Se fossi in lui cambierei città.
Nazione.
Continente.
Pianeta!

Ma il meglio deve ancora venire. La mia amica A, spinta forse dalla mia coraggiosa confessione, mi ha raccontato cos'è successo la seconda volta che è uscita con l'amico di "quello della macchina". Praticamente all'improvviso si è ritrovata il suo [quinto emendamento] in mano. Roba che l'ha sentito prima ancora di vederlo. Così, dal nulla.
Abbiamo anche inventato un gesto esplicativo* che adesso usiamo per parlare di lui invece che chiamarlo per nome.

Dopodichè è avvenuta questa conversazione, probabilmente dovuta dalle birre
A: "Alla fine io ne ho toccati solo 3 in vita mia!"
Io: "Aspe! Me ne manca uno all'appello. Non dirmi che..."
A: "Sì, proprio lui"
Io: "Porco cazzo!"
A: "Almeno [gesto esplicativo*] ce l'aveva duro, l'altro invece neanche!!"
Io: "Ah, è gay?"
A: "..."
Io: "Per forza. Glielo prendi in mano e non gli si rizza: è gay"
A: "Peggio, mi ha detto 'cosa stai facendo??!'. Mi sono sentita una zoccola!"
Io: "No. Dai. No."
A: "Giuro"
Io: "Beviamo."
A: "Beviamo."

*:   il [gesto esplicativo], solo per voi!

mercoledì 29 agosto 2012

Modi di essere

Io le persone che mi fanno le paranoie non le sopporto.

Quelle che ogni giorno hanno voglia di tirarti dentro in discorsi infiniti sui rapporti personali, che analizzano e sezionano ogni frase ed ogni gesto cercando significati nascosti che in realtà non ci sono.
Quelli che ti dicono "è il caso di fare un discorso serio su di noi" quando un noi proprio non c'è.
Quelli che hanno sempre voglia di mettere i puntini sulle i e pretendono di avere continue rassicurazioni in stile aggiornamenti Ansa sul tipo di rapporto che abbiamo (della serie: ora siamo amici, adesso mi stai stressando, ora ti sto volendo bene, adesso qualcosa di più e no, non sei uscito dalla friendzone).
Ecco, a me stanno sul cazzo.

Quindi io, per contro, evito di essere così. Proprio totalmente.
Così succede che si esce, poi si esce ancora, ci si bacia, ci si vede costantemente, ci si presentano gli amici a vicenda, ci si scrive mentre si è in vacanza... ma io mi rifiuto di fare la fatidica domanda "ma noi cosa siamo?".

Let it be.

lunedì 27 agosto 2012

The making of... (photopost)

Di compleanni, confessioni e Gdr.
Powered by 4chan.

Gama e la sua Oscura Metà ci hanno gentilmente ospitato questo sabato per... bè, è un photopost quindi lasciamo parlare le foto, che è meglio!


La preparazione del sacchetto, un tripudio di PONY! Ho passato la mattinata nel vortice di 4chan e dei meme sui pony, ero talmente assuefatta che anche mentre mi facevo la doccia continuavo a pensare a quale altro meme cercare.


La torta amorevolmente preparata da Gama e Oscura Metà. Bravissimi! Doveva essere decorata con panna montata ma è stato impossibile montarla con quel caldo assurdo. E' stata comunque un successone.


Ed eccola qui, quasi pronta. Un tocco di zuccherini colorati era quel che ci voleva per renderla più PONY-like :D Era tutto in tema pony, persino io chè quando Valeren mi ha vista ha esclamato "Come sei pony oggi!". Lol.


Gatti spioni! Yeeeee! Ormai lo sapete tutti: siamo un fottuto gruppo di gattari.


E per finire: la sessione di Sine Requie, che come al solito è stata divertente ed interessante. A parte la sfiga con le carte dato che uscivano solo figure! Ma almeno per la prossima volta ci sono rimaste tutte le carte di basso valore da pescare.

Confessioni: salutando per andare via, sono finita a raccontare di Coshuk e dei cantanti di rockabilly. Sono davvero messa male.

PS: ho anche le foto dei protagonisti della giornata, se qualcuno le vuole me le chieda :)

venerdì 24 agosto 2012

Weekend di sorprese #2

Prima parte qui.

Dopo il giro al parco si erano fatte le 18, quindi ci siamo congedati da Hika, Sherpa e Kiki e siamo andati a prepararci per la serata. Io e Adra dovevamo andare alla festa di laurea di un mio vecchissimo e carissimo amico. Un ragazzo che conoscono anche Hika e Kiki, di cui spesso ci siamo trovate a discutere in quelle serate in cui si tira tardi a far discorsi sul significato della vita, chiedendoci come mai non ci raccontasse degli amici e delle ragazze con cui usciva, se fosse fidanzato, se fosse gay. Non che ci cambiasse qualcosa ma, capiteci, siamo pettegole.

Io e Adra arriviamo a casa, ci togliamo le scarpe e ci buttiamo a sedere distrutti. Ci guardiamo in faccia.
Silenzio.
Poi lui attacca a parlare. Ed io lo seguo a ruota.
Un discorso tira l'altro e... sono le 23 e chi ha voglia di uscire quando si sta così bene qui a parlare?
A dire il vero lui ha provato a propormi di paccare il mio amico ma non ho ceduto: sarà un anno che non lo vedevo e ci tenevo a festeggiare con lui questo traguardo.

Sicchè senza nemmeno aver cenato raccattiamo nuovamente le scarpe ed usciamo direzione Navigli.
Arrivo sulla Darsena seguendo le istruzioni e non vedo il locale. Chiamo il mio amico
Io: "Ciao! Sono qui alla Darsena ma dov'è il posto di preciso?"
M: "Ciaooo! Eh, è sul Naviglio..."
Io: "You don't say? Dove di preciso? Dammi qualche indicazione perchè non lo vedo"
M: "Dalla parte di Piazza Cantori, lì un po' più indietro verso Porta Genova"
Io: "Eh, sono qui ma non lo ve--... Ok, trovato sto entrando ciao."
Morale: ero esattamente sotto l'insegna del locale.
Tipico.

Il locale in sè è molto bello, credo che ci tornerò a far serata con qualche altra amica perchè secondo me merita; all'ingresso ci accoglie il mio amico, baci ed abbracci di rito, sono davvero entusiasta!
Inizia a presentarmi un po' di gente, suoi compagni di facoltà laureandi, gente fondamentalmente inutile e che non ha per nulla attirato la mia attenzione.
M: "E... ah, ecco Fi!"
Io: "E chi è Fi?"
*inizio momento imbarazzante*
M: "Eeeeeeh... bè, Fi è..."
Io: "E'?"
M: "Eh, dai, eeeeeehh..."
Io: "Eeeh? Chi è?"
M: "Bè, il mio ragazzo, ecco."
Io: "..."
*fine momento imbarazzante*
Io: "Aaaaaaah! Ma ciao Fi, che piacere!"

E così ho scoperto che è davvero gay.
Tipo da sempre.
Però non me l'aveva mai detto, anche se non capisco come mai.
Fi pare un ragazzo intelligente, simpatico e molto piacevole per quel poco che sono riuscita a parlarci tra la musica, le risate e due salti in pista.
Ok, lo ammetto, mi sta così simpatico perchè ad un certo punto abbiamo avuto una conversazione che mi ha parecchio galvanizzata
Fi: "Comunque, devo dirtelo, sei proprio una bella ragazza"
Io: "Ah ehm... oddio... grazie!" *arrossisco*
Fi: "Cioè, complimenti davvero, sei bellissima"
Io: "Wah! Grazie, sei gentilissimo!"
Fi: "Di niente, dovevo proprio dirtelo"
Suppongo che l'opinione spassionata di un gay valga davvero qualcosa. Ho impresso nella memoria quel momento e quella conversazione, così tutte le volte che mi sento triste e non all'altezza di qualcuno/qualcosa mi ripeto mentalmente che i gay trovano che io sia proprio una bella ragazza.
Finora non ha funzionato granchè.
Ma forse se continuo a ripetermelo prima o poi sortirà qualche effetto sulla mia autostima.

Ecco, poi mi hanno vista ballare ed hanno cambiato idea.
Fi mi ha presa per mano e mi ha fatta sciogliere un po', ma quando sono con gente che non conosco mi sento poco a mio agio in questi contesti.
Adra dall'altra parte se la rideva troppo. Poi ho cominciato anche io a muovere il culo (letteralmente) ed ha stranamente smesso di ridere. Ah!

mercoledì 22 agosto 2012

Poker Face

Che no, non è la canzone di Lady Gaga. So che parlo sempre di cazzate, ma ogni tanto concedetelo anche a me qualche post serioso.

E' che in realtà ho sempre pensato di essere un libro aperto per chiunque. Roba che le emozioni, qualsiasi esse siano, mi passano sul viso senza che io possa assolutamente controllarle. E, ovviamente, tutti sono in grado di leggerle e riconoscerle, tanto sono palesi.
Invece no.
Una mattina, che mi sentivo la tristezza dipinta in faccia e due occhi gonfi di pianto, la mia migliore amica A mi disse che non riusciva a capire se fossi triste o in qualche modo provata perchè le sembravo totalmente impassibile.
Ma come? Ho ancora le guance sporche delle lacrime del risveglio, e mi chiedi se sono triste?
L'avesse detto qualsiasi altra persona, non gli avrei dato minimamente peso; detto dalla mia migliore amica, la persona che mi vede dentro, fa decisamente un altro effetto. Che razza di persona sono se non riesco a mostrarmi debole neanche davanti a lei?

Perciò suppongo di avere davvero sempre la stessa faccia. Che io sia triste, allegra, stanca, arrabbiata, nervosa non ha importanza: porto un perenne sguardo da triglia e un sorriso ebete.
Sicchè non si capisce quando scherzo, nè quando sono infastidita. Quando ti riaccompagnano a casa e tu sei lì, in macchina, che ti rigiri le chiavi di casa tra le dita troppo lunghe, blaterando cose senza senso e ti sembra di avere il "baciami imbecille" stampato in faccia con talmente tanta chiarezza che l'imbarazzante silenzio di lui comincia a farsi quasi assordante... ecco, in quel momento in realtà si vede solo la poker face, e non sembro altro che una persona che sta facendo un'educata conversazione senza altro obiettivo se non quello di dare aria alla bocca.

Enter a noisy street and put on the mask of destiny.

lunedì 20 agosto 2012

Psicopatici che ti dicono "La mia ex mi stalkera"

Oh, non ho resistito.
Il mio status su facebook "Psicopatici che ti dicono 'La mia ex mi stalkera' e poi si scopre che non era EX!" ha avuto successo. Poi dite che gli uomini ragionano in modo lineare e che siamo noi donne quelle complicate. Vabbè che questo non si chiama "essere complicati" ma "essere teste di cazzo", e concedetemi il francesismo.

Adesso ve la racconto.
C'è che questo mio ExFidanzatoStorico (come quello della D, sì) torna a farsi sentire dopo eoni, e ci facciamo qualche uscita in amicizia. O almeno amicizia da parte mia, perchè i suoi veri intenti si sono chiaramente palesati dopo un po' che si usciva "da amici". E per "chiaramente palesati" intendo che proprio me l'ha scritto nero su bianco, non ha neanche il beneficio del dubbio.
Le cose che ho pensato in ordine:
- perchè dopo anni e anni e anni sta ancora qui appresso a me per queste cose?
- adesso magari passo anche per la provinciale immatura per aver categoricamente rifiutato!
Dopo questi fugaci pensieri, ho deciso che in realtà me ne sbatteva meno di zero e la cosa è morta lì per due mesi. Sarebbe morta lì se lui non si fosse fatto vivo con la mia amica chiedendole di uscire per dargli consigli su come "fare pace" con me. Tra i momenti più salienti delle loro conversazioni, fedelmente riportate dalla mia amica A, ricordiamo questi:
* "Noooo, io mi sono lasciato da mesi con la mia ex! Solo che lei non riesce ad accettarlo e mi stalkera su facebook taggandomi in qualsiasi cosa. Davvero, non ce la faccio più, la sto ignorando!"
* "Ah ci sono foto di me e lei a Venezia? Ma va, io questo fine settimana ero andato per lavoro e lei, sapendolo, ha messo le foto della gita che avevamo fatto insieme due anni fa."
* "E comunque Mika ti tratta con sufficienza, è convinta di essere più bella e più tutto di te! Che nervoso!"


Magari sono io che attiro gli stronzi, eh. Ma è così difficile trovarne uno normale al giorno d'oggi?

venerdì 17 agosto 2012

Weekend di sorprese #1

C'è che "quello della macchina" è partito per le vacanze il giorno dopo la famosa gara, ed io avevo già fatto programmi per il fine settimana. Infatti è venuto a trovarmi dalle terre toscane un amico di quando ero una proplayer (ahah no), Adra.
In realtà non era nemmeno mio amico. Era un tizio che stava in una gilda avversaria e che flammava parecchio sui forum. L'odio da parte mia è stato quasi istantaneo. Di quelle classiche persone che pensi siano animali da forum/game senza nessuna vita sociale e, anzi, pure un po' sfigatelli.

Poi l'ho visto al solito raduno al Lucca Comics ed invece era persino simpatico, anche se avremo parlato in tutto 10 minuti una sera in cui si era tutti piuttosto brilli fuori da un pub dopo cena. Quindi vabè.
Tra l'altro dopo quella sera mi sono arrivate un sacco di richieste di amicizia su facebook, sto ancora cercando di capire cosa ci fosse di attraente in una tizia un po' brilla che ragionava sui massimi sistemi dei mmorpg ed ascoltava quasi con timore reverenziale i propri capi gilda. Mah.

Comunque sabato mattina parto in direzione della stazione di Porta Garibaldi, chè tanto è praticamente dietro alla stazione Centrale quindi posso andarci benissimo in macchina. Sì, come no. Mi ritrovo a girare per 20 minuti attorno alla zona del Monumentale per via di lavori stradali non meglio precisati che mi costringono infine a parcheggiare a vattelapesca e farmi un pezzo a piedi per raggiungere la stazione. E sono pure riuscita a perdermi, ebbene sì.
Arrivo clamorosamente in ritardo e lo costringo a venire a pranzo con me e una coppia di amici.
Lei, Hikaru, è una mia ex compagna delle scuole superiori, ci conosciamo da ormai 12 anni e siamo sempre rimaste amicissime. Lui è il fidanzato che è stato soprannominato Sherpa anni fa quando, ad una mia festa di compleanno in cui raccomandai caldamente a tutti di vestirsi BENE, si presentò con un maglione da scalatore dell'Himalaya. Ed ha una personalità talmente insipida che se non lo subissassi di domande non riuscirei a sentire il suono della sua voce.
Incredibilmente, Adra fa una battuta e lo Sherpa si scioglie come neve al sole: amici per la pelle. Giuro, sono rimasta a bocca aperta. Non l'avevo mai sentito parlare così tanto con qualcuno, è persino simpatico!

E niente, ci ha raggiunte la mia amica Kiki (altra compagna di scuola) e siamo andati a farci un flash mob con le bolle di sapone ai Giardini Indro Montanelli, che sono davvero belli. E poi non si dica che Milano non è piena di parchi e di verde. Sia lo Sherpa che Adra sono d'accordo con me nel dire che Milano (almeno in certe zone) è molto vivibile. Tiè, torinesi, suck that up!
Comunque tutte le mie uscite con Hika e Kiki culminano sempre in una marea di foto stupidissime. E va benissimo quando siamo tra di noi, ma mi vergogno da morire a mostrare al resto del mondo quanto sono cretina normalmente.

No, sto mentendo. Non mi vergogno di essere quel che sono!

Abbiamo passato un simpatico pomeriggio al parco tra qualche scatto stupido, racconti di viaggi, discorsi semi-seri e tante risate. Quando le cose si incastrano così alla perfezione fa piacere, sembra di essere amici da sempre.

martedì 14 agosto 2012

Buon Ferragosto!

Avevo preparato tutto un altro post per oggi. Ma l'ho cancellato.
E' che a volte la vita ci si mette di mezzo, e così io questa cosa ve la devo proprio dire.
Tanto più che a nessuno interessava che mi sono trasferita a casa della mia amica A e che, andando a fare la spesa, siamo state attirate dai negozi di vestiti come Heinrich Heine con la Lorelei.
No.

Ieri sera sono uscita con Coshuk per la terza volta, ed a parlare con lui si sta così bene!
Insomma, sono rientrata a casa della mia amica alle 2 passate, e lei era ancora sveglia ad aspettarmi. Naturalmente mi ha chiesto com'è andata, ma credo mi si leggesse in faccia.
Così, distese a letto con uno yogurt in mano, abbiamo fatto quasi le 4 a parlare di uomini e di quanto in questo momento abbiamo bisogno di incontrare qualcuno che capisca le nostre priorità senza fraintendere o sentirsi messo da parte.
Su questo (e su molte altre cose) io e Coshuk la pensiamo esattamente allo stesso modo.

Comunque, il 1° di settembre parto per Ibiza con la mia amica A!
E sapete cosa mi ha detto Coshuk al riguardo? "Vai e divertiti. Non ti scriverò neanche un messaggio. Ci sentiamo quando torni, così ci vediamo".
Cioè, capite?
Vai e divertiti.
Vai e divertiti.
Trovo che ci sia una mentalità estremamente matura dietro questa frase.

Bè, state pur certi che è proprio ciò che farò!
Intanto sono in partenza per Marina di Massa, quindi buon ferragosto a tutti :)

lunedì 13 agosto 2012

Festa di Natale

Lo so che siamo quasi a ferragosto ed il titolo stona parecchio, ma non ci credo di non avervene mai parlato!
Ho provato a spulciare il blog ma non ho trovato niente, se in realtà ne avevo già scritto perdonatemi ma sto diventando vecchia e comincio a perdere colpi.

Dunque. Ogni anno a Natale lo Studio organizza una mega-festa a cui tutti i dipendenti sono invitati. Ovviamente tutti gli anni la festa è a Torino, ma viene noleggiato un pullman per scarrozzare coloro che non sono di quelle parti. Io quest'anno ho avuto l'onore di essere accompagnata in macchina da MFR. Nonostante fossi terrorizzata dall'idea di passare due ore in macchina con il mio capo, in realtà è stato tutto molto piacevole, la conversazione è stata interessante e mi sono sentita parecchio coinvolta.

Al di là di questo e degli abbordaggi assurdi della serata, la vera protagonista è stata una degli associati di Torino. Fino alla fine dell'anno scorso avevamo anche un piccolo dipartimento corporate, di cui faceva parte una ragazza simpaticissima di nome Milena.
Complice l'alcool (l'open bar è una benedizione!) e il fatto che alla fine dell'anno avrebbe cessato la sua collaborazione con lo Studio, ci ha raccontato qualche aneddoto del suo capo.

FAR, uno dei soci che dava il nome allo studio prima di gennaio, era il socio di riferimento per la divisione corporate e a Milano non godeva di ottima fama. Diciamo che erano tutti convinti che venisse qui a trovare certe "amiche" e che procurasse queste "amiche" anche a FAJ. Una sorta di Emilio Fede per Burlesconi.
Milena ci ha raccontato una cosa che secondo me ha dell'allucinante. Roba da manicomio.

Una mattina arriva in Studio con i capelli completamente rasati (e già normalmente non è un bello spettacolo), indossando degli anfibi luridi, una mimetica e sfoggiando un passo marziale. Si piazza in sala riunioni, chiama i suoi collaboratori e li informa che è stato chiamato dall'esercito per una missione in Iraq e che deve partire. Nel mezzo di una due diligence, con i clienti che telefonavano ad ogni ora del giorno e della notte. Ma no, lui doveva andare a servive la patria.

Sempre questo soggetto, qualche anno fa, mandava inquietanti e-mail sul genere:
"Ci troviamo domattina alle 6:00 in studio per l'alzabandiera".

Cosa avrà voluto dire??

venerdì 10 agosto 2012

Uomini col mestruo

Poi dicono che siamo intrattabili e lunatiche quando abbiamo il ciclo.
Peccato che alcuni uomini lo siano ad intervalli regolari senza nemmeno essere portatori di utero. Il che, secondo me, è ben più grave.

FAJ scrive deliranti e-mail a MFR dicendogli che "gli è stato riferito" - da non si sa chi - che la segreteria di Milano non gli segna le udienze in agenda.
Sì certo e poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata.
Se non gli avessimo mai segnato un'udienza, sono certa che non avrebbe presenziato. Certe volte bisogna persino ricordargli che deve andare al bagno, altrimenti se la fa addosso.

La faccenda, comunque, è un po' diversa da come l'hanno dipinta.
Intanto sulla nostra agenda di Tribunale cartacea avevo personalmente segnato il rinvio dell'udienza (guarda caso quella di DesignerPirla!) quando mi era stato comunicato dalla Stracciapalle circa un mesetto fa. L'udienza era fissata per il 6 giugno e non mi sembra una grandissima mancanza da parte della Strega il fatto che tre settimane prima ancora non sia stata trascritta sulla legal agenda elettronica.
La differenza è che la legal agenda è collegata agli account e-mail dei professionisti per cui, all'approssimarsi della scadenza, gli compare un fantastico pop-up a video che li avvisa dell'incombente. Tanto quando vedono comparire i pop-up cliccano semplicemente "dismiss" perchè ne hanno troppi, quindi poi almeno il giorno prima tocca sempre a noi inseguirli per ricordargli che devono presenziare in Tribunale.
Ecco perchè a volte mi sembra di fare la baby-sitter.
Sigh.

Così la Stracciapalle, offesa per questa mancanza nei suoi confronti, è andata a piangere da FAJ che naturalmente è corso a lamentarsi da MFR, il quale è cascato dal pero.

Com'è andata a finire?
MFR si è premurato di far sapere a tutti che bisogna rivolgersi a lui per i problemi riguardanti lo Studio di Milano; la Stracciapalle l'ha assecondato, evitando accuratamente di dire che era stata lei a lamentarsi con il capo supremo; ancora una volta sembra che sia colpa della segreteria anche se di fatto non è successo nulla.

mercoledì 8 agosto 2012

Tu sì, tu no! #3

L'ultimo, lo giuro.

Non ci resta che congedarci dalla nostra dimora marittima e ritornare nel grigiume di Milano. Su cui comunque splende il sole e la temperatura media si aggira attorno ai 33°, senza contare il livello di umidità.
Il mio piano originario era di fare l'ultimo bagno in piscina, pranzare, chiudere casa e partire in modo tale da arrivare a Milano in tempo per farsi un aperitivo con amici guardando la finale degli Europei.
Ahah, come no.
Io: "Toh, un amico toscano mi chiede se stasera saremo in piazza Duomo a vedere la partita"
A: "Dai, ma si potrebbe anche fare!"
Io: "Ma... veramente... a me non è che freghi mol--"
A: "Deciso, si va! Il tuo amico ci ha dato proprio una bella idea"
Ma io quand'è che imparo a starmene zitta?

Le cose per il resto vanno quasi come pianificato. Ultimo bagno in una piscina semi-deserta, e facciamo conoscenza con il bagnino giovane. Però brutto. Ma aveva quell'accento toscano che personalmente mi fa impazzire! Comunque era brutto, quindi niente.
Si pranza, ci si svacca un po' e infine iniziamo a fare le pulizie ed i bagagli per la partenza. E' incredibile come in soli due giorni siamo riuscite a colonizzare tutte le stanze della casa pur essendoci portate appresso giusto il necessaire per il weekend. Mah.
Ed ecco che arriva l'idea geniale: andiamo a trovare il barista ed il cameriere della sera prima! Con il senno di poi non era mica tanto intelligente come idea, specialmente considerato che ci siamo incamminate a piedi sul lungomare con il sole esattamente sopra la testa, un caldo allucinante, per andare a trovare due rimbambiti solo perchè "gliel'avevamo promesso". Eh, ho commesso tanti sbagli in vita mia.

Infine, finalmente, partiamo in direzione Milano con l'entusiasmo veramente sotto le scarpe. E' stato un weekend molto spensierato, siamo riuscite ad evitare di parlare di uomini che fanno/hanno fatto parte della nostra vita e stavamo andando alla grande. Ma tornare a casa significa caricarsi nuovamente addosso il peso di tanti problemi che avevamo deciso di accantonare momentaneamente. Quindi potete immaginare che il morale non fosse particolarmente alto.

Abbiamo pure trovato un po' di traffico, il che ci ha costrette a tirar dritto fino a Milano senza passare da casa; abbiamo lasciato la macchina vicina alla metro e siamo andate in centro così.
Era.
Ovviamente.
Fottutamente.
Pieno.
Di.
Gente.
Cazzo.
Lo schermo su cui vedere la partita era minuscolo e non era nemmeno posizionato tanto in alto, quindi ci siamo fatte largo tra la folla per mezz'ora cercando di trovare una posizione da cui la mia amica A potesse vedere qualcosa. Per me il problema non si pone, naturalmente.

Devo dire che ho iniziato a lamentarmi quando ho sentito gocce di sudore che mi scorrevano tra le gambe. E scendevano, scendevano, continuavano a scendere. Faceva troppo caldo per i miei gusti, e c'era brutta gente. E l'Italia stava vergognosamente perdendo. Così dopo aver rotto le scatole fino al limite, la mia amica mi ha portata via. Abbiamo fatto foto stupide in Piazza San Babila e alla Scala come se fossimo due turiste. Mi piace fingere di fare la turista nella mia città, non so perchè.
Poi ci siamo prese un gelato, indugiando ancora un po' nel torpore del fine settimana, con ancora l'odore del mare sui vestiti e tra i capelli. Che la domenica sera porta sempre con sè quell'aria un po' malinconica del lunedì che incombe con le sue preoccupazioni.
Un po' triste, a dire il vero.
Parecchio triste, specie dopo giorni di mare.

Poi sono tornata a casa.
E' stato un weekend che nella mia testa è durato una settimana.

lunedì 6 agosto 2012

Il mio vero lavoro

Volevo fare la splendida prima, ed ho scritto ad un amico che mi stavo bevendo un cappuccino e mangiando una briosche... sopra un atto di citazione. Che fa molto hipster, della serie me-ne-frego-delle-autorità.

In realtà il mio vero lavoro è un altro.
La mia cara, carissima Cicì, che in questi giorni la prenderei volentieri sottobraccio per scortarla a fanculo, mi ha informata che oggi ha una visita alla Clinica Mangiagalli.
E quindi?
Deve uscire alle 11.30, e alle 11.14 telefona al mio interno per chiedermi
C: "Ma la Mangiagalli è il Policlinico?"
Io: "Cicì, non so, io non sono molto ferrata in materia di ospedali milanesi, aspetta che controllo" [su internet, poteva farlo benissimo lei, le mani le ha]
Io: "Sìsì, Policlinico Mangiagalli, quello di fronte all'Università degli Studi"
C: "Ah sìsì, allora dovrebbe essere quello. Ma... a me dice che devo entrare in via X"
Io: "Bè, vedo che l'indirizzo è via Y, ma ha un ingresso anche in via X. Vedi tu dove ti è più comodo"

Oltretutto è venuta a chiedermi un carnet per la metropolitana. Considerato che la fermata di Piazza San Babila è quella più vicina alla clinica e dista 200 mt dallo studio... siamo messi bene!

Visto? In realtà faccio la badante.

venerdì 3 agosto 2012

Strani Incontri #2

Altro giro, altro regalo.

Accanto a me si siede un tizio che apparentemente mi sembra normale, ma appena apre bocca mi toglie ogni dubbio.
"Ciao, sono di PaVma".
Ahahahahahahahahahahahah.
Ahahah.
Ah.
No, dai, sei serio?
Questo me l'ha mandato Trantor.

Inizio a ridere, logicamente. Mi rendo simpatica da subito.
Se fossi stata in lui mi sarei alzata e mi sarei chiusa in bagno a piangere. Poi vabè.
Il PaVmense invece no, anzi, rincara la dose "Sono di BeVceto per la pVecisione".
Rido.
"Ah, la piccola PaVigi!", dico io per sfottere.
"La petite capitale", mi fa eco. E ride.
Cazzo ti ridi, imbecille? Ti sto pigliando per il culo da quando ti sei seduto.
Oh, well.
Dopo dieci minuti di conversazione in cui sostituisco tutte le R con le V, e lui ride apparentemente ritenendomi troppo funny, mi rendo conto che tutto sommato stiamo anche facendo una conversazione decente. Però non ho afferrato nè come si chiama, nè che lavoro fa, nè quanti anni ha.
Ho capito solo che è di PaVma.
Forse il resto non l'ho nemmeno ascoltato.
Mi domanda se mi piacciono i funghi e mi mostra le foto dei funghi che ha trovato l'ultima volta che è stato a cercarli nei boschi.
A BoVgotaVo.
Vabbè, ma allora lo fai apposta?
Questo è decisamente amico di Trantor.

E' che non era male e sembrava pure parecchio interessato. Peccato che l'abbia lasciato lì come un baccalà quando un altro demente si è inserito nella conversazione per parlarmi dei suoi voli in deltaplano.

Ma questa è un'altra storia.

mercoledì 1 agosto 2012

Rombo del Porsche, ed è subito weekend

Da tutti soprannominato "quello della macchina", per mia madre invece è "quello del Porsche" perchè lei vuole solo il meglio per me. Ah-ah.

Comunque venerdì MFR ci ha offerto il consuetudinario pranzo pre-vacanze e ci siamo allegramente abbuffati ed abbeverati a spese dello studio. Poi via a far conteggi di fatture tutto il pomeriggio, e non vi dico come sono venuti bene!
Appuntamento con "quello della macchina" alle 18:00 qui sotto e, bando ai convenevoli, partiamo per l'autodromo di Franciacorta dove faccio la conoscenza dei suoi amici.
Gente simpatica, si fanno due chiacchiere e neanche ho avuto il tempo di ambientarmi che siamo partiti per il primo turno di giri in pista. In sostanza erano dei giri liberi, ognuno si prendeva i suoi tempi; c'era una prima sessione dalle 20:00 alle 20:20 e una seconda sessione dalle 20:40 alle 21:00.

Alla fine non è stato così terrificante come credevo (e come me l'avevano dipinto tutti coloro a cui ne avevo accennato). Anzi, in realtà è parecchio noioso specialmente se si sta in macchina con persone che sanno davvero il fatto loro e non fanno stronzate. Solo che io soffro il mal d'auto. Parecchio.
Credevo mi fosse passato perchè da quando ho preso la patente ed iniziato a guidare non ho più avuto problemi, ma non vi dico che nausea venerdì sera!
Scendo dalla macchina dopo il primo turno pensando "Bè, dai, non male. Sono ancora tutta intera. Bellino ma adesso basta"
F: "Ti fai anche l'altro giro?"
Io: "Uhm, se mi vuoi..."
F: "Certo, io ti voglio sempre!"
E che potevo dire di no? Così quando sono scesa dalla macchina la seconda volta sono letteralmente scappata in bagno, chè il pranzo si stava ripresentando sotto altra forma. Pericolo scongiurato, comunque. Alla fine mi sono seduta su una panchina fingendo di avere male ai piedi per colpa delle scarpe ed è una tattica che funziona sempre. True story.

In sostanza questo strano gruppo di persone si conosce per via di un forum di auto perciò durante la cena mi sembrava di essere tornata ai vecchi tempi dei raduni di gilda in cui si facevano discorsi incomprensibili ai più e si lodavano i flamers dei forum. Che nostalgia!

Mi ha fatto piacere che spesso, durante la corsa, mi chiedesse se era tutto ok e se stavo bene.
F: "Tutto ok? Ti senti bene? Nausea?"
Io: "Nooo! Macchè, figurati! Tutto benissimo! Tu fai come se io non ci fossi"
F: "Ma non ti fa paura quando vado troppo lungo in curva? Specialmente la prima, quella è tosta"
Io: "Ah, ehmm, no. Ci mancherebbe! Mi fido, stai andando benissimo"

Ora.
Secondo voi.
Ho l'aria di una che sa cosa vuol dire "andar lungo" in curva?