giovedì 25 febbraio 2016

Cose a caso che devo dire per sfogarmi

Sto attraversando un periodo di sfiga intensa. In realtà le sfighe non sono mie, o almeno non direttamente, ma finiscono per affliggermi in un modo o nell'altro comunque.

Venerdì 5 febbraio è morto mio nonno paterno. La cosa in sè non mi avrebbe toccata più di tanto se non fosse che, come probabilmente ogni famiglia, nascondiamo anche noi scheletri nell'armadio.
Sono banalmente quelle cose che fanno male da ricordare o che sono rimaste irrisolte e con gli anni abbiamo preferito nascondere sotto lo zerbino piuttosto che affrontarle per paura che ci esplodessero in faccia.
Ed ora sono qui, in bella vista, e non le puoi più ignorare.
Long story short: lui è morto causa trascuratezza (5 fratelli, due dei quali sono lì tutti i giorni a mollare figli e chiedere cose e nessuno che si sia accorto che quell'uomo vomitava sangue da due giorni ma vabè), era pieno di soldi fino al buco del culo, la famiglia di mio padre fa sostanzialmente schifo ed ora assisteremo allo sciacallaggio - e siccome mio padre è di fatto un po' coglione non prenderà un euro e dovrà anche ringraziare.

Ciliegina sulla torta, il giorno prima mia madre era finita al pronto soccorso perchè si era tagliata la vena di un polso mentre sfilettava della carne al lavoro. Le hanno dato dei punti e messa in malattia.
Fin qui tutto bene se non fosse che la settimana dopo aveva in programma un'operazione al cuore per "tappare un buco" (non so quale sia il gergo esatto, ma di fatto aveva un buchino che continuava a far passare il sangue anche quando non avrebbe dovuto passare) per porre finalmente fine ai suoi episodi ischemici, l'ultimo dei quali avuto a novembre ed in cui ha rischiato di restarci. E niente, aveva paura che il taglio le facesse saltare tutto, invece poi alla fine è andato tutto bene ed ora è a casa in post-operatorio fino alla fine del mese.
Diciamo che alla fine tutto si è risolto per il meglio, ma insomma questi sono i momenti in cui ti rendi improvvisamente conto che i tuoi genitori non sono immortali, che stanno diventando vecchi e che ti tocca cominciare a pensare che prima o poi non ci saranno più.

Come se non bastasse, lunedì scorso sono stata al matrimonio della stronza amica di Coshuk.
Cioè, vabbè, se si sposa pure gente come lei vuol dire che c'è speranza per tutti. La odio con ogni cellula del mio corpo, odio l'ipocrisia dell'invitarmi al suo matrimonio come se io fossi una persona che non poteva mancare. E sia chiaro, ci sono andata soltanto per non lasciare da solo Coshuk (visto che lui non se lo sarebbe perso per nulla al mondo), almeno non poteva fare le scenette con il suo amichetto del cuore. Puah!

Per ultimo, e forse così chiudiamo il circolo delle sfighe di questo periodo, mi sono presa un'influenza pazzesca che continua ad attanagliarmi nonostante io sia rimasta pure a letto per due giorni di fila.

Quindi niente, volevo lamentarmi degli idioti che incontro tutti i giorni ed invece oggi mi lamento del mio quotidiano. Poi passa, solo che... che palle!