mercoledì 23 aprile 2014

A questa non so nemmeno che titolo dare

Un nostro amico di lavoro fa l'elettricista.
E si dà il caso che noi abbiamo le lampade ancora da montare.

Volendo unire l'utile al dilettevole, abbiamo rivolto a lui ed alla fidanzata (colei che mi domandava come facessi a tenere puliti i miei mobili) un invito per domenica, offrendo compagnia, cibo e alcolici in cambio della manovalanza.

Sabato sera al pub mi apostrofa la di lui donna:
"Allora per domenica di primo pensavo di preparare un risotto"
"Scusa?"
"Sì, per domenica che veniamo da voi. Un risotto va bene, no? Mentre per secondo non so..."
"Perdonami ma abbi pazienza. Vi invito a casa e vuoi cucinare tu? A casa mia?"
"Cuciniamo insieme, no? Pensa che bello! Ah, e naturalmente anche il dolce!"

Ma cosa cazz...?!
E di nuovo stamattina ore 7:51 per sms:
"Quindi per domenica??"
"Guarda, per domenica pensavo che potremmo farci un aperitivo casalingo con olive, patatine e stuzzichini vari e poi ordinarci una pizza. Che dite?"
"Sìsì, vada per la pizza perchè a Lui certo non basta l'aperitivo!"
"Ok"
"Ok"

Di nuovo, ore 10:07:
"Ma gli stuzzichini comunque possiamo prepararli noi al momento, comunque"
"Sì, pensavo di fare dei fagottini di pasta sfoglia con wuster e formaggio"
"Ecco però senza formaggio che a Lui non piace <,<"

Ma quali problemi avete?
Cosa vi ho fatto di male?
E, soprattutto, perchè i rincoglioniti entrano tutti a far parte della mia vita?
Ma chi vi caga?

venerdì 18 aprile 2014

Il mio capo chiama la gente con il fischio

Che non è vero, ma a volte certa gente è portata a pensarlo quando sente certi miei racconti.

Un paio di mesi fa, era una giornata freddissima e piovosa, MFR chiama il mio interno
"Sì?"
"Mika, può venire un secondo?" [la cosa buffa è che sì, mi chiama con il mio soprannome ma mi da del lei]

Lo raggiungo nel suo ufficio e mi dice "Ora lei prende un taxi e va in via tal dei tali". In sostanza, che aveva combinato il genio del male? A pranzo aveva accompagnato la Minni a fare una visita oculistica e, disgraziatamente, nello studio di questo dottore si era scordato la sua posta che si era portato da casa (erano un paio di bollette e della pubblicità). Ora io ero la fortunata vincitrice di un viaggio premio allo studio dell'oculista di sua moglie per recuperare la posta perduta.
Sigh.
Quindi con la pioggia ed un freddo becco mi reco dall'oculista, le cui segretarie mi hanno guardata con un misto tra pietà e divertimento prima di riconsegnarmi la posta del mio capo.

Tornata in ufficio gli consegno il maltolto e mi sento rispondere "Eh, chissà cosa avranno pensato: ecco la povera segretaria dell'avvocato coglione!". E ride.
Mi sono trattenuta dal dirgli che, dalla loro faccia, probabilmente erano davveri quelli i loro pensieri.

Oggi è successo di nuovo.
Stesso copione, mi telefona e mi convoca nel suo ufficio.
Lo raggiungo per scoprire che stavolta vuole che mi rechi in un tale negozio di casalinghi dove lui e la Minni hanno acquistato il regalo di nozze per una loro amica ma, malauguratamente, si sono scordati di consegnare il biglietto da accompagnare al regalo.
Salgo sul taxi e raggiungo questo cavolo di negozio dove la commessa mi informa che, per la lista nozze di quella signora, l'unico biglietto mancante è per il regalo di "Minni & Sara".
Al mio sguardo perplesso la commessa aggiunge "Sono venuti a comprarlo un signore ed una signora, marito e moglie, lei era Minni".
Ok, sono loro. Sara è effettivamente un'altra loro amica di cui parlano spesso.
Lascio la busta e ritorno in ufficio.

La cosa buffa, in tutto ciò, è che lui sborsa i soldi e la firma la mettono Minni e la sua amica :D

martedì 8 aprile 2014

Un altro post emo del cazzo

Come da titolo.
Se non avete voglia di leggere, potete anche levarvi di culo e vi capirei perfettamente: a volte neanche io vorrei stare a sentire quello che dice il mio cervello. Per dire.

Sono stata in ferie una settimana. In questa settimana le attività che hanno occupato la maggior parte del mio tempo sono state: giocare, dormire, mangiare. E sì, sono in ordine di rilevanza.
Nei ritagli di tempo ci siamo costretti ad uscire di casa per fare la spesa, andare a trovare i rispettivi genitori e fare un giro da Ikea ed un paio di altri negozi per cercare i mobili da mettere in terrazzo (terrazzo che, tra l'altro, ci siamo finalmente degnati di pulire).
Voglio e devo essere totalmente sincera: mi è stato parecchio sui coglioni dover smettere di giocare per uscire a vivere.
Lo so, è una merda sentire una cosa del genere da una ragazza di 26 anni mediamente poco cessa e senza particolari problemi relazionali (ahahah bella battuta, vero?).

Poi torni in ufficio e ti fanno pesare che c'è stato tanto lavoro da fare e loro hanno dovuto cambiarsi i turni per coprire le giornate. Boh, tipo scusate allora se sono l'unica qui dentro che lavora 8 ore (solo sulla carta) e, per inciso, vengo pagata pure meno di chiunque altro.
Passo un'oretta con le colleghe tra chiacchiere sui fatti nostri, aggiornamenti circa la settimana lavorativa e un passaggio di consegne e poi vengo a sapere che Cicì si è lamentata perchè "ho le ore da perdere a parlare dei fatti miei ma non le faccio i lavori urgenti" (il suo "lavoro urgente" era entrare nel suo account di posta, salvarle delle mail e cancellargliele dall'inbox: spiegatemi dove sta l'urgenza).
E già qui un sonoro vaffanculo sarebbe stato più che giustificato.

Ma mi sono trattenuta perchè c'era una cosa ancora più grossa che meritava il mio disappunto e qualche insulto.
La mia "migliore amica" (il virgolettato ormai è d'obbligo), che si lamenta del fatto che non riusciamo più a vederci e che entrambe dobbiamo sforzarci per trovare del tempo per stare insieme, organizza pranzi domenicali a casa sua invitando amiche in comune e... IL MIO EX!
Certo, perchè se devi decidere tra invitare la tua amica-che-non-vedi-mai-e-con-la-quale-hai-promesso-di-impegnarti-per-vedervi-di-più o il suo ex (e, tra le altre cose, sa che non sono contenta che facciano gli amiconi) ovviamente inviterai l'odioso ex. Giustamente, a quanto pare, preferisce passare del tempo con lui piuttosto che con me. Io devo essere disponibile a comando e solo quando aggrada a lei - dato che lunedì pomeriggio si è prodigata di farmi sapere che sua signoria ci sarebbe stata per andare al cinema solo lunedì sera o martedì sera.
Bè, io non ci sono nè ora nè mai.

Mi sono un po' rotta di concedere le decime, undicesime e dodicesime possibilità alle persone.
Mi sono rotta di credere ogni volta che sarà diverso, quando poi quella che ci resta male sono sempre e solo io.
Mi sono rotta di trovarmi ogni volta in queste situazioni a sentirmi patetica e stupida ed a desiderare di riuscire, anche solo per una volta, ad essere meno buona senza dover poi soffrire sensi di colpa.
Perchè poi è a questo che mi spingete: a desiderare di essere meno disponibile, meno buona, meno gentile.
E questo significherebbe essere meno me stessa. Capite? A volte mi fate desiderare di essere qualcun altro e non lo trovo giusto. Non è dannatamente giusto!

venerdì 4 aprile 2014

No one can stop death - Diablo III


Altro giro, altra nerdata.

Il 25 marzo è uscita l'espansione di DiabloIII: Reaper of Souls.
Hanno aggiunto un capitolo di storia, apportato alcune modifiche alle modalità con cui si possono ottenere oggetti dai mostri e introdotto un paio di novità che ai miei occhi lo rendono più simile a WoW (la possibilità di trasmogrifare* o reforgiare** gli oggetti).

Nel complesso non è male, anche perchè i filmati con cui mi sono drogata finora nell'attesa promettevano bene (a me i tamarrissimi filmati introduttivi della Blizzard gasano un sacco!) e ci volevano un po' di novità per farmi ritrovare l'entusiasmo per questo gioco che - devo ammettere - ormai era agonizzante.

Poi, leggendo i forum ufficiali, si trovano persone che lamentano bug allucinanti: gente morta durante i cinematics (cioè WADDAFUK?), oggetti che clicchi e dopo 7 giorni ti va in crash il pc, boss che non rilasciano più certi oggetto e scheletri che diventano rosa se affetti da veleno (uuuuh moar pink!).
Quindi, quando sono tornata a casa ed ho trovato la mia collector's edition sul tavolo ero indecisa se avventarmici ed accarezzarmela e sbaciucchiarmela o se darmi della cogliona per aver buttato 60€ nel cesso.

Comunque la Collector's Edition contiene un dvd "dietro le quinte" (non ho ancora capito se vedrò Tyrael in sala trucco o gli sviluppatori che scrivono codice), un cd con la colonna sonora (che merita), un tappetino del mouse di grandezza spropositata con un bel primo piano di Malthael, l'art book di Reaper of Souls e - ovviamente - il cd con il gioco.
Cd che, tra l'altro, non ho nemmeno dovuto togliere dalla confezione perchè mi è bastato riscattare il game code presente dentro la confezione sul sito di battle.net per poter accedere ai contenuti dell'espansione.

Per farla breve, ieri sera ci abbiamo giocato dalle 20 fino alla 1. E a quell'ora ho chiuso con un po' di riluttanza dopo essere stati fatti a pezzi quattro volte dal primo boss. Yuppie!
Le mappe sono parecchio estese e anche brulicanti di mostri (specialmente arcieri scheletrici fastidiosi che riescono a colpirti con le loro malefiche frecce anche da dietro gli angoli); in qualche ora di gioco abbiamo beccato diversi "eventi" nello stile "uccidi tot mostri entro tot tempo" un po' sparsi random; il drop non è male, ho già sostituito alcuni pezzi del mio equipaggiamento leggendario di livello 60 con oggetti rari di livello 65; l'esperienza è stata nel complesso molto positiva, anche perchè pare che in questo capitolo serva un minimo di tattica per affrontare i mostri, non basta fissarsi in un punto e sparare ignorantemente a tutto quello che si muove.
L'unica cosa che mi ha lasciata un po' perplessa è che per portare la Mistica a livello massimo ci avrò speso 200.000 gold al massimo (e ne ho 2 milioni, quindi capirete che gran fatica). Per fare la stessa cosa con il Fabbro e il Gioielliere ci ho sudato parecchio perchè servivano anche dei materiali a volte difficili da trovare.

La serata è finita con questo dialogo, andando per la prima volta ad affrontare il primo boss.
*Compare Urzael, harbringer of death*
"Ma cosa cazz...?"
"Un cannone? Ma sei un angelo, per la madonna!"
*Urzael usa lanciafiamme*
*splof blaaargh uuffff iiiikk*
MORTI
Vi giuro. Ha un fottuto cannone lanciafiamme (che alla bisogna usa anche come ariete).



*: Trasmogrifare significa incantare un oggetto per dargli l'aspetto di un altro oggetto: utilità zero, è solo scenico (immaginatevi di avere equipaggiato un pugnale e trasmogrifarlo in una spada sbrilluccicosa, ecco).
**: Reforgiare è la possibilità di prendere una proprietà di un oggetto e trasformarla in un'altra (per esempio se io maga ho un oggetto con intelligenza e forza posso decidere di trasformare la caratteristica "forza" in qualcosa di diverso - di solito è random - tipo vita o mana o altro).

martedì 1 aprile 2014

Diario di convivenza #2

La cosa positiva di essere in casa solo io e Coshuk è che non ho più i vestiti pieni di peli di gatto.
...
...
...

Ok.
Chi voglio prendere in giro?
La verità è che i gatti mi mancano da morire! E sembra una cosa stupida ma, come a volte sento una leggera nostalgia per i miei genitori, la sento allo stesso modo per Lulu e il Ciccione®.

In compenso la mia mutazione in un'entità del tutto simile a mia madre sta già iniziando e prendendo pieghe del tutto inaspettate. Tutto è iniziato con me che tento di piegare le lenzuola appena tirate fuori dalla lavatrice per poterle stendere e Coshuk che, seduto al pc, mi chiede "Vuoi una mano?".
Mah, non so, vedi tu. Sono qui che sembro spastica a continuare a rigirarmi le lenzuola attorno alle braccia, ma secondo te ho bisogno di aiuto? La risposta, come quelle odiose risposte di mia madre, è stata "No, mi arrangio". Perchè, sempre come mia madre, preferirei impiccarmi piuttosto che ammettere che ho bisogno d'aiuto.
Salvo poi rinfacciarlo alla prima occasione utile.
Lo so, sono una persona di merda (ed implicitamente sto dicendo che lo è pure mia madre... ma del resto la mela non cade mai lontana dall'albero).

Un altro segno di squilibrio si è manifestato quando, alla sua richiesta di cosa ci fosse da fare in casa, ho risposto in maniera scocciata "Ora che te lo spiego, faccio prima a farmelo da sola".
Ma perchè? Perchè? Perchè a voi uomini bisogna dirvi che c'è da passare lo swiffer, piuttosto che da lavare il pavimento o passare l'anticalcare et simila? Tempo che io interrompo quello che sto facendo per spiegarti che per lavare il lavandino d'acciaio devi usare l'apposito prodotto che abbiamo nel mobiletto in bagno nel ripiano in basso a destra (perchè è casa sua ma non sa nemmeno dove stanno le cose, ancora mi cerca i pentolini nel cassetto delle tovaglie per dire), faccio prima a farmelo da sola. No?

Ma il fondo l'ho toccato l'altra sera quando, aprendo il mobiletto degli asciugamani, vedo che ne aveva sfilato uno da sotto senza sollevare quelli sopra, che ora naturalmente giacevano tutti scomposti. Al che esclamo ad alta voce "Guarda che le cose sopra si sollevano prima di sfilare quelle sotto, eh. Hai due mani, usale!".
In quell'esatto momento lo spirito di mia madre si è manifestato sopra di me con un coro di bestemmie in sottofondo e, anche a chilometri di distanza, ho sentito il suo sguardo perforante tipico da "ora-sai-cosa-si-prova-gnè-gnè".

Salvatemi!