A volte ho dei momenti di autocelebrazione.
Non capitano spesso, anzi, quasi mai; quando accadono però sono potentissimi.
Quindi adesso mettetevi comodi ed ascoltatemi mentre mi lusingo un po'.
Dunque è successo che sabato sera sono stata con Coshuk al concerto di Cristina d'Avena feat. Gem Boy.
Sìsì, è stato bellissimo e bla bla ma non sono qui a parlare di quello.
Dopo il concerto abbiamo raggiunto i suoi amici, chè voleva presentarmeli da un po', in un pub che frequentano abitualmente.
Dopo le presentazioni di rito mi ritrovo da sola, dato che lui ed il suo migliore amico avevano urgentemente bisogno di nicotina. Allora mi sposto più vicino agli altri e inizio a conversare con un altro tizio come se fossimo amici da una vita. Così, a caso.
La tizia di fronte a me, una ragazzina scialba e fastidiosa che a vederla le avrei dato 16 anni massimo, mi apostrofa con un tono un po' da maestrina
"Maaaaaa fammi capire: questo significa che ti vedremo spesso con noi?"
"Ah, boh, mi cogli alla sprovvista con questa domanda ma comunque non credo. Ho il mio giro"
"No perchè io non ti avevo mai vista"
"Eh, tesoro, nemmeno io. Quindi?"
"Niente, allora benvenuta nella compagnia"
"Uhm. Grazie. Credo"
Cioè, scusa?
Dal nulla, eh. Così.
Gli altri si sono fatti delle ghignate sotto i baffi alle mie risposte.
Intanto da fuori Coshuk e l'amico continuano a fissarmi come due leoni a dieta fisserebbero un maialino con la mela in bocca. Non è che mi sentissi molto a mio agio. Ancora di meno dopo aver ordinato uno sbagliato ed una birra (contemporaneamente!) e sentirsi addosso gli sguardi di ammirazione degli uomini lì presenti.
Sì ma io sono un'alcolizzata, non faccio testo.
Mi alzo per andare in bagno e vengo raggiunta dalla Tizia Fastidiosa (perdonatemi, non riesco a trovarle un soprannome che le si addica di più di questo) che mi richiama all'ordine proprio nel momento in cui mi sto liberando.
Mmmmmmmmmmma. Che. Minghia. Vuoi?
"Sssssì?". Respiro. Mi ricompongo. Riassumo la mia dignità e dopodichè apro la porta ed esco nell'antibagno per sentire che cavolo ha da dirmi questa ragazzetta che conosco da 10 minuti.
Long story short: voleva dirmi - solo per correttezza nei miei confronti, sia ben chiaro, mica per mettere zizzania - che ormai un anno fa aveva avuto un affaire con Coshuk.
Io, che ovviamente lo sapevo già, ho fatto buon viso a cattivo gioco. La ragazzetta non è assolutamente una minaccia: è, suo malgrado, una personcina poco matura e davvero molto insipida che ha uno strano concetto del rapporto di coppia (o sono io quella strana, devo ancora valutare bene).
E niente, sono lì nel bagno di un pub con "la ex", a ragionare dei massimi sistemi delle relazioni con l'altro sesso. Le ho snocciolato qualche consiglio appreso con anni di esperienze andate poi a finire molto male; il tutto riassumibile in un molto semplice e facile da ricordare: non sacrificare mai nulla per un uomo, non ne vale la pena.
E' semplice, no?
EPILOGO:
Il giorno dopo ho trovato la sua richiesta di amicizia su Facebook. Nulla mi è mai sembrato più ipocrita di quel numero 1 accanto al mio contatore di richieste ancora inevase.
Nel pomeriggio mi ha scritto per dirmi che Coshuk, in fondo, è un bravo ragazzo e che lei è contenta che stia con me.
Però ci teneva a specificarmi che lei lo ama ancora.
Le ho risposto che non mi farò vedere quando escono in compagnia. Sai, just in case.
Non vi sto a dire le risate che mi sono fatta con le mie amiche.