venerdì 2 settembre 2016

Quando toccare il fondo non é mai abbastanza

Ho parlato ormai diverse volte di Cicí.
Diciamo che, piú o meno, vi siete tutti fatti un'idea del tipo di persona che è.

Fatta questa premessa, potrete facilmente intuire che cosa ho pensato quando ieri, durante quella che avrebbe dovuto essere la mia pausa pranzo, si è presentata lamentando un forte mal di testa.
È sempre la vecchia storia di chi grida "al lupo, al lupo": ingigantisce sempre tutto e le piace cosí tanto fare la vittima che quando poi succede qualcosa, tendiamo tutti a sottovalutare.
Era effettivamente rossa in viso e aveva delle macchie rosse sul petto e sulle mani, che lei aveva dichiarato essere molto simili ai sintomi della sua reazione allergica per i mirtilli. Peccato che per pranzo aveva mangiato tonno e riso, quindi non sapevamo proprio che dire.

Dopo un po' di indecisione (noi le avevamo consigliato di andare a casa e prendere qualcosa o di andare a sdraiarsi sul divanetto nella stanza del capo per vedere se passava), ci comunica che intende andare al pronto soccorso e si mette a chiamare suo marito per dirgli di raggiungerla.
Ci chiede un taxi.
Io suggerisco timidamente di chiamare l'ambulanza, ma mi pareva talmente esagerato che l'ho detto senza convinzione, e del resto lei non mi ha nemmeno considerata perchè è piú che evidente che per lei conto meno di zero.
Quindi le chiamo il taxi e ci offriamo di accompagnarla giú, ma lei ci dice che non è necessario.

Francamente, con tutto quello che avevo da fare, mi sono poi dimenticata completamente dell'accaduto (e, ammetto, ultimamente mi sta molto sulle scatole il suo egocentrismo quindi non mi sono neanche preoccupata di aggiornarmi sul suo stato di salute).
Stamattina vengo a sapere che è arrivata al pronto soccorso in shock anafilattico causato da del tonno avariato.

Ovviamente mi spiace sapere che, alla fine, si trattava di una cosa davvero grave e non montata come la maggior parte delle cose che ci racconta, ma al momento nessuno si era accorto che stava cosí male.
Mi sta meno bene, comunque, il fatto che stamattina si sia lamentata perchè nessuna l'ha accompagnata in pronto soccorso, che lei poteva morire sul taxi e noi non ci siamo scomodate, lei è qua a Milano senza la sua famiglia e insomma non è questo il modo di fare.

Deve solo ringraziare che non c'ero mentre sciorinava tutte queste stronzate perchè sarebbe stato davvero il momento in cui l'avrei mandata a cagare per direttissima.
Ha chiamato persino Faj per fargli sapere che noi siamo delle cretine che non hanno neanche chiamato l'ambulanza.

Va da sè che, dopo questa, qualsiasi minimo di buoni rapporti che potevano esserci tra me e lei verranno immediatamente tagliati.

Per il resto... Boh, sono triste e delusa.
È chiaro che tutti in studio riconoscono che lei ha torto e noi ragione, ma pensate che domani, quando tornerà al lavoro, qualcosa cambierà nei suoi confronti?
Indovinate a chi toccherà la parte della stronza?

Ma fa nulla.
Preferisco passare da stronza piuttosto che piegarmi a chiedere scusa o a fingere che questa bautade non sia mai successa.
Se poi il risultato è che Cicí non mi chiederà mai piú nulla che esula l'ambito lavorativo, tutto sommato non è una prospettiva cosí brutta.

mercoledì 18 maggio 2016

RIP my Nexus 5, you will be missed

Mi è morto il telefono.
Così, a caso.
Ieri si spegneva senza nessuna ragione (no, non avevo scaricato nuove e strane app nè avevo fatto aggiornamenti), e ad un certo punto si è spento e non ne ha più voluto sapere di riaccendersi.

Siccome il telefono è stato acquistato dal Google Store (l'unico modo per avere quel telefono, in verità), tra l'altro da mio fratello che me l'aveva regalato al compleanno, ho dovuto intanto capire a chi dovevo rivolgermi per la garanzia.
Da quanto ho capito, ne risponde direttamente Google oppure anche LG ma pare che la procedura sia più macchinosa ed in ogni caso non mi è ben chiaro se ci siano dei punti di assistenza in cui poter andare fisicamente o se in entrambi i casi si fa tutto online.

Ho contattato l'assistenza Google tramite questa pagina, dove ho trovato una guida per la risoluzione del problema (ben fatta, per carità, ma quando il problema è hardware non è che ci sia molto da fare), e successivamente ti porta ad una pagina dove inserire il tuo numero di telefono per essere ricontattato da "un esperto di hardware" - giuro che c'era scritto così.

Ci credete se vi dico che mi hanno richiamata in 20 secondi netti? Mi hanno fatto le domande di rito (è caduto? è stato immerso nel liquido? cose così) e poi mi hanno spiegato che l'avrebbero sostituito con un altro telefono 'refurbished' [stessa cosa che fa la Apple, btw], mi hanno chiesto i dati di spedizione per il telefono e spiegato la procedura per la restituzione del mio vecchio Nexus defunto.
Le cose che mi hanno colpita sono due:
1- mi allungano la garanzia di altri due anni
2- ho due settimane di tempo dall'arrivo del telefono nuovo per riconsegnare il mio vecchio, in modo tale da verificare che sia tutto a posto
3- (sì, ok, erano tre le cose in realtà xD) tutto questo è, ovviamente, gratuito

Avevo pure pensato di cambiare telefono, inizialmente; mi sarei comprata un OnePlusX, ma non mi andava di spendere 300+€ quando avevo ancora un telefono in garanzia.
Mi scoccia che, dopo neanche due anni, il telefono si sia sminchiato completamente senza motivo... ma l'assistenza è stata così precisa e puntuale che ci passerò tranquillamente sopra.

L'unica nota triste di tutto questo è che grazie alle mie paranoie sulla privacy avevo disattivato la sincronizzazione con il Drive, quindi non ho modo di recuperare i dati salvati sul telefono (le foto, nella fattispecie).

venerdì 15 aprile 2016

Vorrei cantare, ma ormai non ho più voce

Sono stufa.
Si capisce, vero?

A volte vorrei fuggire da tutto e da tutti, perchè mi sembra di essere costantemente circondata da imbecilli. Dicono cose senza nessun senso, fanno cose completamente a caso e soprattutto rompono i coglioni a me.

Casa è diventata anche un ufficio, e l'ufficio è diventato un po' casa. Capita, quando inizi a farti consegnare la spesa da Amazon Prime in ufficio (perchè sei pigra) ed acquisti solo beni di prima necessità per superare i momenti di sconforto - tipo yogurt per la merenda, crackers per lo spuntino di metà mattina, buste di affettato per quando il pranzo non è stato sufficiente, etc etc; e quando giocare a WoW quattro sere a settimana, prima per i raid e poi per le challenge, cominci a sentirlo pesante quasi come un lavoro allora capita che casa si trasforma in una succursale dell'ufficio (sto al pc a sgobbare, in pratica).

Nel frattempo, qui dentro sento gente fare discorsi tipo "Ommioddio ieri ho visto un arabo con una borsa in quel negozio e sono scappata via perchè avevo paura".
Questo è uno dei tanti esempi. Vi risparmio gli altri, perchè sono cose al limite della scemenza, e vorrei illudermi che almeno voi non siate costretti a subirvi personaggi del genere ogni giorno.
Ah, e naturalmente l'evergreen "Vi faccio vedere questo video di mio figlio che fa versi a caso/ butta cose a terra/ pigia tasti a caso sul lettore dvd". Wow. Interessantissimo, vero?
Dev'essere davvero triste la vita di queste persone, e mi dispiace per loro se non hanno altre cose da raccontare a parte la cacca del figlio o le loro fobie razziste, il problema sorge quando rendono tristi pure le mie giornate chè sono costretta a sentire certe stronzate.
Tutto il giorno. Tutti i giorni.

Ora.
Il grosso dilemma che mi attanaglia è: a contatto con un ambiente del genere, rischio di diventare anche io così?
Nel caso, sparatemi in testa. Come con gli zombie, sì.

giovedì 25 febbraio 2016

Cose a caso che devo dire per sfogarmi

Sto attraversando un periodo di sfiga intensa. In realtà le sfighe non sono mie, o almeno non direttamente, ma finiscono per affliggermi in un modo o nell'altro comunque.

Venerdì 5 febbraio è morto mio nonno paterno. La cosa in sè non mi avrebbe toccata più di tanto se non fosse che, come probabilmente ogni famiglia, nascondiamo anche noi scheletri nell'armadio.
Sono banalmente quelle cose che fanno male da ricordare o che sono rimaste irrisolte e con gli anni abbiamo preferito nascondere sotto lo zerbino piuttosto che affrontarle per paura che ci esplodessero in faccia.
Ed ora sono qui, in bella vista, e non le puoi più ignorare.
Long story short: lui è morto causa trascuratezza (5 fratelli, due dei quali sono lì tutti i giorni a mollare figli e chiedere cose e nessuno che si sia accorto che quell'uomo vomitava sangue da due giorni ma vabè), era pieno di soldi fino al buco del culo, la famiglia di mio padre fa sostanzialmente schifo ed ora assisteremo allo sciacallaggio - e siccome mio padre è di fatto un po' coglione non prenderà un euro e dovrà anche ringraziare.

Ciliegina sulla torta, il giorno prima mia madre era finita al pronto soccorso perchè si era tagliata la vena di un polso mentre sfilettava della carne al lavoro. Le hanno dato dei punti e messa in malattia.
Fin qui tutto bene se non fosse che la settimana dopo aveva in programma un'operazione al cuore per "tappare un buco" (non so quale sia il gergo esatto, ma di fatto aveva un buchino che continuava a far passare il sangue anche quando non avrebbe dovuto passare) per porre finalmente fine ai suoi episodi ischemici, l'ultimo dei quali avuto a novembre ed in cui ha rischiato di restarci. E niente, aveva paura che il taglio le facesse saltare tutto, invece poi alla fine è andato tutto bene ed ora è a casa in post-operatorio fino alla fine del mese.
Diciamo che alla fine tutto si è risolto per il meglio, ma insomma questi sono i momenti in cui ti rendi improvvisamente conto che i tuoi genitori non sono immortali, che stanno diventando vecchi e che ti tocca cominciare a pensare che prima o poi non ci saranno più.

Come se non bastasse, lunedì scorso sono stata al matrimonio della stronza amica di Coshuk.
Cioè, vabbè, se si sposa pure gente come lei vuol dire che c'è speranza per tutti. La odio con ogni cellula del mio corpo, odio l'ipocrisia dell'invitarmi al suo matrimonio come se io fossi una persona che non poteva mancare. E sia chiaro, ci sono andata soltanto per non lasciare da solo Coshuk (visto che lui non se lo sarebbe perso per nulla al mondo), almeno non poteva fare le scenette con il suo amichetto del cuore. Puah!

Per ultimo, e forse così chiudiamo il circolo delle sfighe di questo periodo, mi sono presa un'influenza pazzesca che continua ad attanagliarmi nonostante io sia rimasta pure a letto per due giorni di fila.

Quindi niente, volevo lamentarmi degli idioti che incontro tutti i giorni ed invece oggi mi lamento del mio quotidiano. Poi passa, solo che... che palle!