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venerdì 25 ottobre 2013

La luce in fondo al tunnel non è un tir in contromano

Questa è una notizia grossa.
Ma tipo grossissima.
Roba che... boh, insomma. Roba grossa.
Per me è immensa, tipo che mi ha investita come un treno e ancora sto farneticando quindi abbiate pazienza.

Intanto, non ho più post in programmazione.
Zero.
Neanche mezzo.
Ne ho tipo dieci in bozza ma non riesco mai ad avere il tempo - e più che altro la voglia - per scrivere qualcosa di decente. Però vi penso sempre, se questo può in qualche modo consolarvi.
So che non sentite la mia mancanza, in ogni caso.

In realtà è che da quando sono fidanzata questo blog è diventato di una noia mortale, vero?
Questo perchè non faccio più minchiate con le mie amichette stordite.
Non è che non faccio più minchiate, ovvio, ma adesso le faccio con Coshuk ed è meno divertente agli occhi degli altri raccontare le dinamiche di una coppia piuttosto che quelle di un gruppo di amiche single e moderatamente fighe (cazzo, ho detto che siamo moderatamente fighe? ommioddio, autostima alle stelle oggi!).
La verità è che passiamo tutti i fine settimana più o meno così:
Coshuk "WoW o Diablo?"
Io "Mmmh, dai, spariamoci qualche instance su WoW che devo fare 90"
Coshuk "Benissimo"
[...]
Io "Pausa Diablo?"
Coshuk "Massì, facciamo una run a mp5 e vediamo se riusciamo a droppare una chiave"
[...]
Io "Pokemon time?? Oh, devo passarti un pokemon che ho trovato ieri e ti ho pensato"
Coshuk "Daidaidai che sono curioso!"

Ecco. Giuro. Sempre.
Boh, forse siamo pessimi ma non desidero passare i miei fine settimana in altro modo, attualmente.

Comunque.
La grande notizia.
Ve la dico, certo che ve la dico.
Siete i primi a cui lo dico, non l'ho detto nemmeno ai miei genitori. Per dire.
*rullo di tamburi*
Coshuk mi ha chiesto di andare a vivere insieme.
Ve l'ho detto che era grossa.
Immensa.
Ci sono un'enormità di cose da fare, adesso. Proprio tantissime (tipo iniziare a pensare a come occultare il verde pisello orribile di quel cazzo di armadio che mannaggia al giorno in cui gli è venuto in mente di mettere uno sgorbio del genere in camera da letto... e farci pure le tende coordinate <.<).
Seriamente, ci sono tante cose da sistemare. Non solo per la casa in sè ma anche per la situazione (c'è un'altra persona che vive in casa e che si sta adoperando per trasferirsi, quindi è tutto ad incastro).

Diciamo che, se tutto va bene (lo scrivo bello grosso chè non voglio menarmi sfiga da sola!), entro il prossimo aprile ci imbarcheremo insieme in questa cosa.
Che, l'ho già detto, è IMMENSA.

Oh, ragazzi, ho fatto il primo passo nel mio domani.
Ed ho una paura fottuta.

martedì 4 giugno 2013

E, come dicono a Cambridge, "Ma 'sti gran cazzi!"

Avevo interrotto la narrazione delle cronache londinesi proprio sul più bello.
Ovvero quando siamo partiti per Cambridge per andare a trovare collegaV che pare vivere in un libro della Rowling.
Solo che noi ancora non lo sapevamo.

Avremmo dovuto capirlo quando, decidendo di partire da King's Cross Station, mi trovo a fare la coda per essere fotografata al binario 9 3/4. Sì, lo so, dentro di me vive una ragazzina di 13 anni.
Tra l'altro il tizio vestito da capostazione di Hogwarts mi ha pure detto che Coshuk gli pareva effemminato.
Cioè, per dire.
Quella è stata l'ora e mezza meglio spesa della mia vita. Ahah.


Sul treno, Trantor tira fuori il suo portatile e ci mostra le trentordici foto che ha fatto alla Tate il giorno prima. Il viaggio nella brughiera inglese è qualcosa di speciale, mi pareva di stare in un libro di Jane Austen.
Arrivati a Cambridge prendiamo un taxi fino al college, perchè non sei un vero inglese se non prendi il cab almeno una volta, no?

CollegaV è lì davanti che ci aspetta, con la sua aria vintage di sempre ed i suoi modi da vero gentleman, e Trantor lo aggredisce con la storia del fungo quadrato senza nemmeno dirgli ciao.
E no, la storia del fungo quadrato io non ve la racconto. No.

Nella mensa del college, collegaV ci offre il salame di cigno il pranzo perchè, ripeto, è un gentleman.
Valigie rigorosamente mollate in un angolo della mensa ed alle mie deboli proteste "Ma se ce le rubano?" arrivano immediate le risposte "Siamo in Inghilterra". Mi arrendo all'evidenza.
Attimo di panico quando ci alziamo per iniziare il tour guidato del college, afferro la mia valigia e... dove cazzo è la mia borsa? O cazzo.
O cazzo.
Cazzo cazzo.
L'ho lasciata nel taxi?
Ah, no, ce l'avevo appoggiata sulla sedia.

Facciamo dunque un lungo ed interessante giro del college, anche nelle aree dove in teoria non sarebbe permesso l'accesso ai visitatori, ma il nostro cicerone ci guida ovunque.
Perchè è gentleman.
L'ho già detto?
Comunque, ci racconta un sacco di aneddoti, ci mostra la common room, i giardini, la sala mensa per le grandi occasioni, e ogni volta io e Trantor all'unisono "Ma è come in Harry Potter!!".
Con tanto di occhietti sbrilluccicosi.
Ma siamo matte, che ci volete fare?

Poi verso sera, quando ormai era salito un freddo becco, ci salutiamo.
"Trantor, collegaV, grazie di tutto! Prendete una gelatina tutti i gusti +1 prima di congedarci, dai"
"Mmmh, limone"
"Mmmh, forse è fragola questa?"
"Eh ma cazzo, solo io ho trovato questa cosa che sa di sapone di marsiglia? Vaffanculo!"
"Ragazzi, grazie ancora. Fate i bravi senza di noi, divertitevi e... ci vediamo in Italia, sigh"
"Sigh. Buon viaggio, grazie!"

Così io e Coshuk abbiamo preso il treno per l'aeroporto.
E siamo ritornati in Italia, dove apparentemente non funziona mai un cavolo.

Ah, ed ho offerto le gelatine tutti i gusti + 1 agli amici di Coshuk che sono venuti a prenderci in aeroporto.
"Dai, vi offro delle caramelle, assaggiatele!"
"Mmmh buona, sembra cicca"
"Questa boooh, però è buona"
"Oh. Io le odio queste caramelle. Le odio, le odio! Ne ho mangiata una al cetriolo, ma cazzo!"
Fancùl!

venerdì 10 maggio 2013

Il mio fidanzato è pirla #2

Meglio ribadirlo, ogni tanto, altrimenti rischio di scordarmelo anche io.

Dopo avermi fatta incazzare come un procione (sì, lo sapete che i procioni sono terìbbbbbili), facendomi saltare tutti i piani per un weekend che poteva essere una meraviglia, decide di rimediare portandomi al lago.
Meh, apprezzo lo sforzo ma sono ancora incazzata.

Invece di fare una rilassante passeggiata sul lungolago, vista l'insolita clemenza del clima in questo periodo dell'anno, ci chiudiamo in stanza a discutere animatamente di "questa-cosa-che-mi-ha-fatta-incazzare".
Conclusione: io ho ragione.
Ma va? A volte mi chiedo se non potremmo direttamente risparmiarci tutto questo e arrivare direttamente al punto in cui mi dà ragione.
Mah.

Comunque suggelliamo la ritrovata pace esattamente nel modo in cui vi immaginate che una coppia possa fare pace.
Ed è lì, in quel momento appena dopo, in cui si resta nudi sia fisicamente sia nell'anima, quello che io e l'amica A chiamiamo con terrore il "momento confessionale", è proprio in quel momento che lui mi guarda e mi dice
"Pensavo... quel kit-kat che c'è nel minibar, adesso, quasi quasi...".

Signori, la poesia.
E' esattamente in quel momento che ho pensato che è proprio l'uomo della mia vita!

venerdì 5 aprile 2013

Il mio fidanzato è pirla #1

Sono qui che mi trascino mestamente nella mia giornata lavorativa priva di qualsivoglia spunto, quando mi arriva una mail da Coshuk:

"Anche oggi é arrivata una collega con la figlia di 9 mesi. Ovviamente fa tutto il giro del reparto, con tutte le donne che perdono tra i 5 e i 6 anni di età cerebrale, e 'sta piccola creatura adora tirare i capelli alla gente.
Che amore eh...
Bè, insomma, passando dal mio reparto la madre mi guarda e fa 'dai tira i capelli anche a Coshuk... ah no... ne ha troppo pochi... non ci riesci...'."

Ogni volta che la rileggo riesco a trovare nuovi motivi per ridere fino alle lacrime.
Quell'uomo diventerà pelato. E siccome sull'argomento è molto sensibile, io mi diverto tantissimo a prenderlo in giro.

Un giorno mi manderà a cagare, ma fino ad allora...

mercoledì 12 settembre 2012

Coshuk #2


Se sono qui a scrivere un secondo post a tema "Coshuk", penso avrete capito già il motivo.
O forse no, a dire il vero non l'ho capito bene nemmeno io.

In realtà sono giorni che tento di scrivere, ed intanto io e lui siamo usciti altre volte. Siamo a quota... bè, parecchie. Qualcuno direbbe che stiamo mettendo le basi per qualcosa di serio. Io preferisco starmene zitta, più per scaramanzia che per altro.

I miei pensieri ultimamente si rincorrono, c'è un bel casino nella mia testa!

L'altra sera, quando mi ha riaccompagnata a casa, pioveva. Ha parcheggiato e chiuso i finestrini perchè "entrava la pioggia". Allora ho aperto la portiera e mi sono lanciata sotto la pioggia, così, perchè era da parecchio che non mi sentivo tanto leggera.
E lui, naturalmente, mi ha seguita; all'inizio con un fare un po' incerto perchè mi sa che l'ho preso alla sprovvista. Poi ha riso e mi ha dato della matta, chè me ne stavo lì con le braccia spalancate guardando in su e non riuscivo a tenermi in equilibrio.
E ridevo. Io rido sempre.
Mi ha abbracciata ed ho visto un luccichio strano nei suoi occhi.
Quella luce di quando senti di aver trovato una persona complementare. Almeno credo.
O forse ci vuoi sperare con tutto il cuore.

Quindi adesso è tutta una girandola di pensieri, qui dentro.
Ma poi, sono facilmente riassumibili in:
- ho paura di buttarmi a capofitto in un'altra storia sull'onda di questo entusiasmo iniziale senza esserne convinta al 100%
- usciamo solo da un mese, give me a break
- ho bisogno di una vacanza rilassante per pensare solo a me stessa, senza il pensiero fisso di qualcuno a casa che mi aspetta

Però com'è che non riesco a fare a meno di pensare a lui?


PS: Tra l'altro questo post è vecchio e stra-vecchio. Tant'è, così era come mi sentivo un mese fa ormai.

lunedì 3 settembre 2012

IBIZA!

Ho sfrantumato le palle a chiunque con questa storia.
Ebbene sì: sono partita per Ibiza!

Che da una parte sono in un periodo di folli idee tipo "andiamo ad Ibiza a fare le 7 del mattino tutti i giorni in discoteca, wooh" oppure "bella, andiamo ad Amsterdam a spaccarci di fumo". Ma non ho fatto i conti con la pensionata che risiede in me, quella che mi impedisce di comportarmi da ragazzina di 16 anni.
Bè, comunque per certe cose non ho più l'età.

Ho bisogno di staccare la spina, ultimamente ero diventata il fantasma di me stessa. Ho bisogno di costringermi a pensare, di stare un po' per i fatti miei a fare i conti con quel che voglio fare nella mia vita. Di capire chi e SE voglio qualcuno accanto a me, ancora. Io e la mia amica A, entrambe cotte e stracotte per qualcuno, abbiamo deciso di rendere tabù i loro nomi per questa settimana.
Vietato pensarci.
E visti i risvolti della mia faccenda (ovvero che è sparito dalla circolazione senza darmi nessuna spiegazione) penso sia solo un bene per la mia sanità mentale. Un amico mi ha detto "Vedi di tornare senza la tua poker face". Ci proverò. Devo tornare la cazzona che ero prima di tutto questo.

Penserò alla mia nuova vita. Dall'anno prossimo inizio la ricerca di una casa in affitto, è tempo di spiccare il volo e iniziare ad arrangiarmi. Penserò all'America, alla concreta possibilità di un lavoro sulla east coast presso uno degli studi legali d'oltre oceano con cui siamo soliti collaborare e con cui FAJ ha ottimi rapporti.

Ma io sono una quaquaraquà. Dico, dico, e poi alla fine non faccio mai.
Questa è una buona occasione per pensarci seriamente, a cosa fare della mia vita da quando rientrerò a casa.

Anche il blog si prende una pausa di una settimana, anche perchè senza accesso ad internet non avrò modo di leggere i vostri blog nè i vostri commenti. Ho spostato tutti i post programmati, riprenderanno la normale pubblicazione dal 10 settembre. Intanto vi ringrazio per il sostegno ed i consigli che mi avete dato in queste settimane. Davvero, grazie! Questo deve servirmi da lezione per non perdere così la testa di nuovo.
Per nessuno.
Mai.

Prometto di fare foto e documentare le mie "avventure"! Pics or it didn't happen.
Avrò tanto materiale per quando tornerò ;)


Se tornerò...