lunedì 6 luglio 2015

Ennesimo post di sfogo per le tipelle che si professano "gamer girl" ma che poi, vabè, sappiamo che fine fanno

Devo scrivere questa cosa per sfogarmi in qualche modo.
E anche un po' per ribadire al mondo che io, alla fine, ho sempre ragione.
Anche se la cosa non sempre mi fa piacere, qualche volta mi piacerebbe sbagliarmi sul conto delle persone.

Tempo fa nel gruppo di lavoro del sito con cui collaboro è comparsa questa tizia che si dichiarava una "gamer girl" - e già questo a me basterebbe per non darle nemmeno il diritto di parola in ambito videoludico. Ma vabè.

Ci linka il suo sito e la sua pagina facebook ed il primo è un portfolio dei suoi lavori da modella, il secondo è praticamente una raccolta di sue foto vestita da troia con ogni tanto il link alla sua pagina di streaming.
La scusa "Eh no, è che era la mia pagina di lavoro, adesso devo trasformarla nella pagina da gamer ma non ho ancora tolto le foto". Sesese, come ti pare.

Ci ho fatto una partita insieme ad Heroes of the Storm e, a parte la maleducazione del non spiccicare parola mentre siamo insieme in TS, ha pure fatto pena a giocare.

Morale della favola: dopo un paio di settimane è finita nel dimenticatoio perchè nonostante le varie proposte di collaborazione da parte nostra non ha mai voluto attivamente collaborare.

Dopo di lei, è arrivata un'altra. Cosplayer e giocatrice di LoL, a quanto pare ha anche lavorato per la Riot (lei mi pareva una ragazza davvero competente, anche se pure lei con troppe manie di protagonismo). Ha partecipato ad un format in streaming con noi, ci ha fatto una marea di complimenti, ha detto che sarebbe stata entusiasta di collaborare con noi anche per altro... sparita anche lei nel nulla dopo neanche una settimana.


Recentemente una tizia che fa streaming per un sito "concorrente" ci aveva proposto una collaborazione perchè "il sito per cui lavoro fa schifo, la gente è disorganizzata, non si capisce nulla, stanno scappando tutti, voi mi sembrate più competenti e avrei piacere a collaborare con voi" (già che ti presenti sputando nel piatto in cui hai mangiato fino a cinque minuti fa, la dice lunga sul tipo di persona che sei, ma vabè). In redazione c'è stata qualche discussione perchè pare che, chi l'avesse vista giocare, la considerasse un'incapace; comunque, siccome non ci piace chi tiene il piede in due scarpe, le era stato proposto di entrare nella cerchia dei nostri streamer, con un suo slot personale per lo streaming, il supporto della redazione, etc etc.
La sua risposta "Eh no, non vorrei mollare del tutto l'altro sito perchè #AdminDelSito mi è stato molto vicino quando stavo male e quindi mi dispiacerebbe sbidiguda supercazzola come fosse Antani".


Morale della favola: saluti e baci, chiudi la porta e taci.

Or ora è spuntata quest'altra tipella che, fresca fresca venuta dal nulla più assoluto, è finita a fare la coach di un team italiano competitivo. Pare anche abbastanza brava e tutto quanto (o almeno mi sembra competente). Da un giorno all'altro l'hanno invitata a gestire il MIO programma di streaming - un programma nato interamente da una mia idea e su cui lavoro da mesi - ed è stata pure invitata a fare la caster per la lega di ESL (un campionato italiano importante). Boh, dal nulla.
Si mette a fare proclami tipo "Eh sì, una ragazza che si affaccia nel mondo competitivo giustamente viene vista con diffidenza". Ma giustamente de che? Ma cosa? Perchè noi stronze che cerchiamo di fare qualcosa di serio, nonostante tutte le zoccole che girano in questo ambiente in cerca di views solo per le tette, non ci meritiamo un minimo di riconoscimenti? No, per lei è GIUSTO che ci guardino con diffidenza.
E comunque questa è un'altra che tiene il piede in due scarpe perchè contemporaneamente sta anche collaborando con i nostri "concorrenti".

Io mi metto in disparte e resto a guardare, se tanto mi dà tanto, questa è l'ennesima di cui tra qualche mese ci saremo già scordati l'esistenza.
E tutte le volte vorrei che non fosse così, vorrei aver trovato un'altra ragazza con i miei stessi ideali riguardo all'esports ed alla diffusione dei videogames in generale, ma ogni volta trovo sempre queste tipelle che si sentono 'il gallo nel pollaio', vogliono sempre essere le 'one and only' della scena.

Mi sono un po' rotta le palle.