venerdì 28 marzo 2014

Le vie della semi-legalità #3


LA "SIMPATICA" PARENTESI NEL MEZZO DI TUTTO QUESTO BORDELLO
Durante il primo incontro del 2012 mi proposero anche di passare il mio tfr da loro.
Ai tempi ero abbastanza interessata ma gli dissi che, per correttezza, avrei voluto prima parlarne con l'azienda e che avevo bisogno comunque di pensarci un attimo. Promisi che li avrei richiamati non appena avessi fatto le dovute verifiche del caso.
Mi richiamarono il giorno dopo. Non risposi.
Partii per Barcellona nel mezzo. Mi richiamarono di nuovo che ero all'estero. Non risposi.
Al ritorno gli dissi di avere pazienza perchè non avevo avuto tempo di contattare l'ufficio personale.
Mi richiamarono il giorno dopo. Non risposi.
Non risposi mai più. A me l'insistenza fa girare i coglioni. Se ti dico che devi aspettare e che ti richiamo io, devi fare così. E se non ti richiamo è perchè non me ne fotte nulla, ma di certo insistendo non mi fai cambiare idea. Semmai mi convinci ancora di più che sto facendo la cosa giusta, appunto.

A novembre 2013 mi proposero nuovamente la faccenda del tfr. Anche questi nuovi agenti dissi che prima ne avrei parlato in azienda e che li avrei fatti eventualmente chiamare dall'ufficio personale per la burocrazia del caso.
Questi geni del male cosa fanno? Siccome per il contratto del fondo pensionistico avevano la mia busta paga, cercarono il numero dello studio e chiamarono direttamente il centralino chiedendo dell'ufficio personale.
Per fortuna le centraliniste sono addestrate a non passare chiamate non autorizzate all'ufficio personale, quindi la passarono a me. Io volevo staccargli la testa a morsi.
Come. Cazzo. Ti. Permetti. Di. Chiamarmi. In. Ufficio. Senza. Chiedermelo??
Gli dissi che l'avrei fatto richiamare io, di non richiamare.
Probabilmente credevano di avere a che fare con una rincoglionita perchè appena messo giù con me, ha richiamato al centralino esigendo di parlare con l'ufficio personale. Loro hanno risposto che, al massimo, avrebbe potuto mandare una mail all'indirizzo generale (gestito da me e dalla mia collega, tra l'altro, tiè!) che sarebbe poi stata smistata al personale di competenza.
Mail mai pervenuta.
Sono venuta a sapere che ha richiamato giorni dopo e per qualche disgraziato motivo gli è stato passato l'ufficio personale, e con arroganza ha richiesto un "benedetto indirizzo" a cui mandare la documentazione per il passaggio di tfr. Capite? Questo voleva fare tutto alle mie spalle!
Peccato che per fare queste cose si debba essere furbi perchè a quanto pare la documentazione all'ufficio personale non sia mai arrivata - probabilmente aveva sbagliato a scriversi l'indirizzo mail, il coglione sfigato.
Tutto questo l'ho scoperto perchè sono stata chiamata dall'ufficio personale a gennaio, il quale mi chiedeva notizie di questi documenti mai pervenuti poichè avevano necessità di chiudere le posizioni e volevano capire se ci fosse questo passaggio da fare. Ho spiegato loro la situazione, mi hanno consigliato semplicemente di lasciar cadere la cosa e mi hanno assicurato che avrebbero fatto altrettanto nel caso fossero spuntati quei documenti.
L'agente mi richiama giorni dopo chiedendomi - con tono più sommesso - se avessi avuto notizie dei documenti in quanto gli servivano compilati dalla mia azienda. Gli ho fatto una scenata al telefono, dicendogli di non permettersi più di chiamare in ufficio per parlare con me o con l'ufficio personale, che io il mio tfr non glielo volevo dare e di smetterla.
Si è preso talmente male che non ha neanche avuto modo di offendersi stavolta. Ha obbedito docile e da allora non l'ho più sentito.

Comunque, dopo tutto questo, la mia voglia di dare soldi a questi sciacalli è al minimo storico, tant'è che ho anche già provveduto a bloccare il rid bancario per la rata da 600,00€ di marzo. Se vogliono i soldi che mi chiamino.

lunedì 24 marzo 2014

SoO - Spoils of Pandaria, il mio incubo

Per una sorta di equilibrio dell'universo, se lo scorso raid era andato più che bene (9 boss uccisi in due ore e mezza), quest'altro non poteva far altro che pena (UN solo boss ucciso in due ore e mezza, senza contare gli svariati wipe).

L'ultimo raid in cui ci stiamo cimentando comprende un totale di 14 boss, dove l'ultimo altri non è che Garrosh Hellscream: supremo capo dell'Orda.
Uccidere 9 boss su 14 senza mai morire è un ottimo risultato, anzi eccezionale per la gilda semi-for-fun che siamo noi. Significa che dieci persone hanno appreso alla perfezione le dinamiche e le tattiche dei combattimenti e si sono sapute coordinare tra loro (a volte sembra quasi un balletto, davvero).
Non è roba da poco, anche se molti pensano che tanto siano solo dei giochini elastici per bambini spastici.

Ieri sera ho provato per la prima volta un pezzo che non avevo ancora mai affrontato (o almeno non a difficoltà normale, avevo una vaga idea del fight perchè l'ho provato in "raid finder" dove ci sono molte meno meccaniche e quasi non esistono delle vere tattiche, se non cose proprio base tipo "non stare nel fuoco").
Il primo boss di questa nuova parte erano, appunto, le Spoils of Pandaria: un combattimento un po' atipico per il semplice fatto che non si combatte contro un'unica entità ma bisogna in realtà eliminare tanti nemici che escono da alcune casse. Per fare ciò il gruppo è necessariamente obbligato a dividersi in due, in quanto ci sono due stanze da pulire entro un dato limite di tempo.
Questo significa che, dei soliti tre healer nel gruppo, uno funge da dps (ovvero farà danni ai mostri invece di curarli) per non squilibrare i due gruppi, mentre gli altri due si divideranno.
In altre parole: un fight da condurre completamente da sola.

Sarebbe facile se il mio compito fosse quello di restare ferma in un punto e pigiare tre o quattro bottoni per curare a turno quello messo peggio. Peccato che, la mia scarsa conoscenza delle tattiche unita al fatto che ogni mostro uscito da quelle casse ce l'avesse personalmente con me, ha reso la cosa un pelino più complicata.
Siamo morti quattro volte. Tipo nel primo minuto dall'inizio del combattimento, eh.
Dopodichè ho sentito il gruppo un po' nervoso perchè, giustamente, volevano andare avanti ed essendo un boss che avevano affrontato già qualche volta sono sicura che se la sarebbero cavata meglio senza di me; quindi ho proposto uno scambio: Coshuk dentro al mio posto.
Si sono rifiutati e mi hanno quasi imposto di procedere così perchè non lo reputavano giusto - anche se io ero pienamente cosciente del fatto che avessi bisogno di impratichirmi di più prima di cimentarmi nella modalità normale.

Al tentativo successivo gli ho dimostrato che la fiducia nei miei confronti era, se non altro, ben riposta.
E sono pure riuscita a recuperare un altro pezzo per il mio equipaggiamento, yay!

lunedì 17 marzo 2014

Goodbye real life - a Warcraft tale

Inizialmente volevo creare un altro blog per parlare esclusivamente della mia vita online, ma per un certo verso mi è sembrata un po' una stronzata. Non è che la mia vita online non abbia nulla a che fare con quella offline, e viceversa, quindi non ha senso pensare di dividere le due cose.

Gioco a World of Warcraft da quasi un anno.
Abbastanza per poter iniziare a raccontare la mia esperienza di gioco ma ancora non a sufficienza per essere al livello delle persone con cui gioco (anche se gioco ai mmorpg da molto più tempo di alcuni, ma vabè, sono donna e pare che per forza di cose la mia opinione sia sempre meno importante di quella di un uomo in questo ambito).

Ho iniziato con questo personaggio:

La mia Blood Elf Paladin (Holy), la razza è stata scelta perchè era la più zoccola dopo luuuunghe meditazioni sui talenti di razza e la classe invece è stata dettata un po' dal caso in quanto avevo voglia di provare un healer che non fosse il solito Priest.
Ho scoperto sulla mia pelle che l'Holy Paladin è una specie di via di mezzo tra un healer ed un tank: regge abbastanza i danni (con anche notevoli abilità difensive) e cura sufficientemente bene - dove non arrivano le cure, arrivano gli scudi che assorbono danno, quindi è ugualmente efficace (tranne che per gli stronzi che guardano solo l'healing amount sul Recount* e su 5 healer in party di solito sono sempre terza o quarta PERCHE' LA MIA CLASSE SI BASA SU DEI FOTTUTI ABSORB SHIELD NON CAPISCO COSA CI SIA DI COMPLICATO DA CAPIRE!).
Comunque è una classe dinamica e mi diverto a giocarla, anche se a volte faccio fatica a tenere il passo.

Settimana scorsa ho creato quest'altro:

Alla fine non ho resistito ed ho dovuto crearmi anche la Priest. Sempre Blood Elf (ma vi giuro che non ho creato solo personaggi con questa razza eh!). Pare che sia una delle classi migliori per curare, e sono curiosa di provarla, anche se non credo diventerà il mio main, mi piace lo stile di gioco meno incentrato sull'healing e invece improntato anche un po' di più sulle varie tattiche dei combattimenti come ho modo di fare con la Paladin (ciò significa interrompere i cast avversari, incapacitare mostri potenzialmente pericolosi, rendere immuni ai danni magici/fisici alcuni membri del party quando curare non è più sufficiente, etc).
Però voglio anche io l'ebbrezza di essere prima nel Recount* ahahahahahahahahahah... sì, ok.


Stasera per la prima volta raiderò senza Coshuk e per un certo boss sarò anche l'unica healer (Spoils of Pandaria, per chi fosse interessato). Sono un po' in ansia un po' perchè ho sempre paura che il mio apporto in termini di cure non sia numericamente sufficiente (capite bene anche senza essere dei giocatori che se uno ha 900.000 hp ed io curo 100.000 quando va bene, fa poco la differenza), un po' perchè ho solo letto le meccaniche di questi boss e non li ho mai affrontati di persona ed infine perchè la gilda sembra essere specializzata a camminare e RESTARE dentro qualsiasi cosa faccia danno - fiamme, pozze di veleno, raggi della morte, etc - con la convinzione che tanto qualcuno li curerà. All'infinito.
Gente così è da lasciar bruciare tra le fiamme dell'inferno. MA NON POSSO! Ehnno perchè altrimenti il raid poi va male e non è bello. Bisogna spammare cure. Spammare. Spammare. Spammare.
Anche se durante certi combattimenti sudo tantissimo. E puzzo.
Per dire, eh.

[* Recount: un piccolo add-on che stila una classifica in base all'heal o al danno fatto in quel determinato combattimento. Per alcuni è come la bibbia, se non compaiono sul podio nel Recount danno di matto.]

giovedì 13 marzo 2014

Quelle cose che sono stufa di tenermi dentro

Cerco sempre di essere una persona ottimista e benpensante.
Questo perchè, suvvia, le cose non possono che andare bene se ci si affaccia al mondo con la giusta predisposizione di spirito, no?
Mostrarsi sempre allegra, anche forzatamente, ti rende automaticamente felice. Non funziona forse così?

Di norma questo mi riesce anche piuttosto bene, non sono di quelle che rifiutano la compagnia o escono tutte immusonite se hanno qualche scazzo interno. Io esco, mi diverto e faccio divertire la gente (di solito raccontando le minchiate che faccio, ho molta autoironia, questo lo devo ammettere senza falsa modestia).
Poi torno a casa e piango.
O pianto il muso, lancio le ciabatte per casa in preda al nervoso, me la prendo con Coshuk perchè invece di rispondermi "sì, hai ragione, sono tutti stronzi" cerca sempre di darmi consigli intelligenti. Ma io non voglio cose razionali, voglio sentirmi dire che ho ragione e che il mondo è brutto e cattivo.
Alla fine passa tutto, come sempre.

Ci sono giorni in cui è facile prendere tutto quello che ti dicono/fanno e metterlo da parte come se non contasse nulla, perchè certi giorni in effetti non conta davvero nulla.
Altri giorni, invece, sto qui a domandarmi "Ma ho qualcosa che non va? Sono sbagliata io?" ed in quei giorni la consapevolezza di quello che sono, con tutti i miei difetti ed imperfezioni, pesa come un macigno.

Mi dà fastidio quando le mie colleghe vanno a prendere il caffè senza dirmi niente; quando entro nel loro ufficio per scambiare due chiacchiere e fingono di lavorare per non rivolgermi la parola; quando si organizzano per uscire tra di loro senza invitarmi. Sono stronzate, ma mi fanno rimanere male.
Gente che si è comportata in maniera ingiusta con me innumerevoli volte, facendomi soffrire, e non ha mai chiesto scusa; io forse ho sbagliato una volta, mi sono profferta in svariate scuse, e la risposta ottenuta è stata solo "che non si ripeta mai più" detto con quell'arroganza tipica di chi si sente sempre dalla parte della ragione, sempre superiore.

Ed io, di tutto questo, cosa me ne faccio?
Ho sempre sbagliato se, nella mia vita, ho cercato di crearmi dei legami duraturi? Un circolo di amicizie che fungesse da rete di sicurezza nel caso fossi precipitata. Tutti rapporti che ho cercato di instaurare sono sempre finiti con me che raccoglievo i cocci della mia dignità calpestata perchè io ero quella che c'era sempre, la rete di sicurezza per gli altri, che non si sono mai preoccupati di usarmi la stessa cortesia.
Così, quando è sera e mi assalgono i pensieri tristi, sfoglio mentalmente l'elenco delle persone che conosco domandandomi a chi potrebbe importare abbastanza di me da ascoltare i miei stupidi sfoghi.

In questi momenti, quando mi guardo attorno, c'è sempre un vuoto che non riesco mai a colmare nonostante io tenti di riempirlo di sorrisi. Ed alla fine non conta quello che sei ma quello che appari, poichè a coloro che non piangono mai in pubblico nessuno va a chiedere se va davvero tutto bene.
Coloro che non si lamentano mai non ricevono mai attenzioni.

Ed io sono destinata a passare la vita in secondo piano perchè non so far sentire la mia voce.

martedì 11 marzo 2014

Le vie della semi-legalità #2

Continua da qui

Dopo UN MESE, ormai sotto Natale, mi chiamano insistendo per vederci subito-immediatamente-praticamentegiàieri per firmare i contratti assolutamente entro la fine dell'anno. Vabbè, sarà colpa mia se per un mese avete dormito? Gli dico che da dopo Natale non ci sono e alla fine decidono di venire a spaccarmi i coglioni a casa la mattina del 24 dicembre aka mio primo giorno di ferie.
Cioè già solo per questo volevo spaccargli la faccia.
Si presentano intanto in ritardo e secondariamente di nuovo con questa polizza infortuni "che tanto dall'anno prossimo diventa obbligatoria e vedi come siamo bravi noi che te la offriamo ad un prezzo scontato?".
Dato che non sono nata ieri e mi era già saltata la mosca al naso, chiedo "Scusa ma obbligatoria per chi? Per cosa? C'è una legge? Non è che potete obbligare la gente a stipulare cose di cui non necessita" e la risposta "Ah no, ma dall'anno prossimo è obbligatoria solo per chi stipula nuovi contratti con noi, è la nuova politica aziendale".
Quindi mi stai dicendo che voi teste di cazzo truffatori cercate di spacciarle come obbligatorie senza ulteriori specifiche sperando che non vi facciano la fatidica domanda e prendano per buona la vostra parola?
La gente che non si fa due domande sarà sicuramente molto ingenua ma questo metodo di vendita a me pare al limite della truffa, eh.
Mi azzardo a dire "Guarda, allora non intendo sottoscrivere nient'altro con voi" e l'agente cosa fa? No, dico, cosa mi ti fa? Si offende! Si ritira in sè stesso, mette su quel tono stizzito e risponde "Bè scusa ma di cosa abbiamo parlato l'altra volta, allora?".
Oh. Ma che cazzo vuoi? Intanto non ho firmato nulla, quindi stai a cuccia. Secondariamente non è che questo tono mi fa morire dalla voglia di firmarti quel contratto. Anzi. Mi viene voglia di accompagnarti fino a casa tua a suon di calci.

Ha provato ad insistere un pochino ma ha visto il mio sguardo di odio e dopo cinque minuti di blabla l'ho liquidato dicendogli che avevamo da preparare il pranzo della vigilia, sai com'è... (cosa non vera, noi non festeggiamo la vigilia xD)

Sì, non è ancora finita...

venerdì 7 marzo 2014

E allora meniamocela, sì

Oggi mi trovo in uno stato di totale abbruttimento.
Sono in deficit da sonno per il fatto che è tutta la settimana che dormo massimo 5/6 ore a notte e questo venerdì si sta dunque abbattendo senza pietà sulle mie stanche membra.
Siccome sono masochista ho invitato a casa mio fratello per cena e appena torno dal lavoro dovrò correre a fare una specie di spesa al centro commerciale (rabbrividisco al solo pensiero del casino che troverò), mentre invece vorrei solo buttarmi a letto con il pc e addormentarmi guardando qualche serie tv.

Comunque stamattina, come se il "machimel'hafattofaredialzarmi" non fosse sufficiente a far iniziare in agonia questa giornata, ci si mette anche il guasto ai trenidemmerda.
Sono lì al binario che impreco contro le divinità tutte mentre compongo il numero dell'ufficio per avvisare del ritardo (yeeee, ore di permesso che se ne vanno totalmente senza senso, yuppie!) quando un esemplare di homus retardus mi si avvicina con il chiaro intento di iniziare una conversazione con me.
Elencherò di seguito i motivi per cui questa NON era una saggia mossa:
1- è mattina presto
2- sto telefonando
3- ho una maschera di incazzatura mista a stanchezza chiaramente dipinta in volto
4- sento lontano un miglio la tua puzza di mortodifiga, dai

Dopo aver stroncato i suoi tentativi di tacchinaggine ed essere finalmente giunta in centro, decido che posso concedermi un maledetto caffè al bar, no? Ehccertochessì!
Mi fermo dunque in questa panetteria che fa delle briosche talmente farcite che ad ogni morso corro il rischio di sporcarmi, vado al banco ed ordino un caffè. Era da un po' che non passavo in questo locale per via del barista, che infatti neanche stavolta si smentisce e, mentre mi serve il caffè, mi apostrofa con "Tu hai tutte le caratteristiche giuste: sei alta, bella, carina e gentile. Sei perfetta!".
Ed io sono lì sudata, con i capelli arruffati, struccata e con le occhiaie. Ssssssì. Ti credo, eh.

Vado in rosticceria a procacciarmi il pranzo (la mia buona abitudine di prepararmi qualcosa la sera prima è naturalmente già naufragata dopo solo un mese) e mi lascio tentare dagli gnocchi allo zola: ciccione di tutto il mondo, presto sarò una di voi!
Il tizio che mi sta servendo mi porge la mia vaschettina di gnocchi e dice al suo collega "Hai visto? Ho servito degli gnocchi ad una bella gnocca ahahah".
Ah-ah-ah. Le. Risate.

Adesso.
Naturalmente i complimenti mi fanno piacere. Però ancora di più mi fanno interrogare sulla sanità mentale della gente, specialmente quando accade in giorni, come oggi, in cui sono sciupata e mi sento brutta e trasandata. Cioè. Io veramente. Boh.

Tutto ciò per dire... forse non sono ancora del tutto spacciata :D