Mi sa che non era serata, perchè:
- io non stavo molto bene
- A era molto stanca
- il primo locale dove siamo andate faceva una festa privata quindi niente aperitivo
- il secondo locale aveva la serata quizzettone quindi niente aperitivo
Alla fine, sconsolate, abbiamo optato per un pub non proprio vicinissimo dove mangiarci qualcosa bevendo una tennent's.
Sono lì che sorseggio la mia birra (perchè si sa che è la migliore panacea) quando, girandomi verso l'ingresso, vedo entrare lui: il Criceto.
Ma siccome io scambio chiunque per qualcuno che conosco, chiedo conferma ad A.
"Oddio, oddio!"
"Co-sa?"
"Quello che è appena entrato e che sta passando ora alle mie spalle..."
"Eh"
"Non ti sembra il Criceto?"
"Ma figurati se--- oh cazzo. E' proprio lui! Sì. Sìsì, è lui"
"Mi ha vista?"
"Bè, si è girato da questa parte, secondo me ti ha vista"
"Uhm. Farò stronzamente finta di nulla"
E così ho fatto per tutta la sera. Non mi sono mai girata a guardarlo.
Però mi ha fatto un effetto strano.
"Criceto" è il soprannome che gli ha dato A, perchè è un po' grassoccio e a lei non è mai stato molto simpatico; io l'ho sempre chiamato per nome.
Siamo stati amici per anni, ai tempi delle superiori.
Avevo 16 anni e mi portava a guidare la sua macchina in giro per le strade del suo paese la domenica pomeriggio; mi ha insegnato a giocare a D&D* e mi ha portata nel suo gruppo; scrivevamo racconti a due mani. Insomma, lui c'era sempre quando ero triste o avevo bisogno di qualcosa.
Ed ora è solo "uno qualunque" che non ho nemmeno il coraggio di salutare.
Mi chiedo quando precisamente sono diventata una stronza.
[* questo è stato un passaggio importante per me, ha contribuito a farmi diventare la nerd che sono ora, per la prima volta ero parte di qualcosa, lontana anni luce dalla mia vita deprimente, e mi divertivo con battute alla "sei stato colpito da un biscotto +1" xD]