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lunedì 7 luglio 2014

Non mi fido delle coppie tutte cuoricini

Questo post me l'ha ispirato kidpix, che altrimenti non scrivo più nulla.

Ci sono quelle coppie che, quando le vedi in giro, sono sempre tutte cicci-pucci, si mandano bacini da una parte all'altra del tavolo e mangiano al ristorante tenendosi la manina; si chiamano con nomignoli teneroni, nei gruppi collettivi di whatsapp si scambiano continuamente cuoricini rosa e bacini e su facebook si fanno continuamente dediche di canzoni o link diabetici (quando non hanno addirittura il profilo in comune).
Postano continuamente foto di selfie in ogni luogo ed ogni lago [cit.] e non perdono occasione di ricordarti quanto si amano.

Poi ci sono io. O meglio, io e Coshuk.
Una volta ad una festa ci chiesero se stavamo davvero insieme perchè ci siamo fatti "i fatti nostri" tutta la sera: credo sia il vantaggio di avere accanto una persona estroversa e che ha piacere a stare con la gente senza il bisogno di monopolizzare il compagno.
Tra le nostre quattro mura ci mandiamo spesso a fanculo, ma con passione; discutiamo, a volte alziamo la voce, ci teniamo il muso (per poco, però).  Le cose non possono andare sempre bene, a volte ci si deve scontrare perchè si hanno opinioni diverse o, più semplicemente, perchè c'è sentimento.
Se non me ne fregasse nulla dell'uomo che ho accanto non starei certo a prendermela così tanto per alcune "banalità", o no?

E quindi non mi fido di coloro che devono far apparire tutto bello a tutti i costi, spesso indica che non sono felici della propria vita.
I miei momenti felici, i momenti vissuti con Coshuk o con i miei cari amici, li conservo nella mia testa e non su una pagina di facebook.

venerdì 2 maggio 2014

Nerditudine condita da seghe mentali: il meglio del peggio

Ho sfoltito la lista delle mie amicizie. Mi sono resa conto che non ci si può intestardire su rapporti che palesemente non funzionano e che, molto probabilmente, sono ormai irrecuperabili.

Questo per dire che durante queste festività appena passate io e Coshuk non ci siamo mossi di casa :D
Il che è vero solo in parte, considerato che comunque sono stata a cena dai miei un paio di volte, siamo usciti per comprare la scarpiera e farci un giro di shopping con degli amici e martedì sera sono uscita con un amico che non vedevo da ormai due anni. Detto così sembrerebbe che, invece di aver dato un taglio alle amicizie, io le abbia rinfoltite. Non è esatto. Ho deciso di dare spazio alle amicizie sane e tagliare l'erba marcia, quello sì.

Spinta da un ulteriore attacco di nerditudine mi sono decisa a comprarmi un mouse da gamer con 6 tasti aggiuntivi:
Tutto ciò perchè mi sono resa conto che dopo aver bindato i tasti da 1 a 8 (e credetemi, pigiare l'8 cercando di tenere il resto delle dita su q-w-e NON è un'impresa semplice), aver bindato lettere come R, H, B, T che sono quelle più comodamente raggiungibili da Q-W-E... bè, non sapevo più dove mettere le skill con il risultato che finivo ancora per cliccarle con il mouse. Cosa che fa perdere preziosi secondi di reattività, specialmente in fight impegnativi (tipo Garrosh: lunedì è stato un altro festival del wipe, ad un certo punto sembravamo delle api impazzite che correvano a caso).

Quindi l'ho preso ed ora ho sei tasti aggiuntivi facilmente raggiungibili con il solo pollice.
Anche se al momento sto lavorando sul "facilmente raggiungibili" perchè all'inizio non è stato proprio semplicissimo trovare una presa comoda, specialmente per il pollice.
Ma volete mettere la comodità di giocare a Diablo con la mano sinistra sotto alla chiappa e fare tutto con la destra? Eeeeeh, sono soddisfazioni!

Poi stamattina controllo facebook in un momento di noia e vedo che la gente si è data da fare: chi ha fatto gite in montagna, chi pic-nic al parco, chi selfies al lago, chi ha visitato musei, etc etc.
Io sono rimasta in casa con le tende tirate, in compagnia di Coshuk, WoW e la birra.
Ovviamente lì in mezzo c'erano le ennesime foto dell'ennesimo weekend di quella che era la mia migliore amica. E per l'ennesima volta mi chiedo "come mai non ha invitato anche me?", dato che a sentire lei le manco e le dispiace che io abbia preso le distanze ultimamente e spera di recuperare il rapporto.

Tutto ciò fa partire le mie rilfessioni. Insomma, ho passato dei giorni di totale e stupendo relax, e no, non vorrei fare cambio con nessuno però a volte mi chiedo come mai non faccio quello che fa la maggior parte della gente. Perchè non mi accontento mai della normalità? Perchè io e Coshuk non siamo quelli che prendono la macchina e vanno al lago durante le belle giornate di ferie?

Noi siamo quelli che afferrano il mouse e, invece, vanno a Black Temple perchè "c'è Illidan alla fine!!11one <3".
Illidan Stormrage <3

martedì 1 aprile 2014

Diario di convivenza #2

La cosa positiva di essere in casa solo io e Coshuk è che non ho più i vestiti pieni di peli di gatto.
...
...
...

Ok.
Chi voglio prendere in giro?
La verità è che i gatti mi mancano da morire! E sembra una cosa stupida ma, come a volte sento una leggera nostalgia per i miei genitori, la sento allo stesso modo per Lulu e il Ciccione®.

In compenso la mia mutazione in un'entità del tutto simile a mia madre sta già iniziando e prendendo pieghe del tutto inaspettate. Tutto è iniziato con me che tento di piegare le lenzuola appena tirate fuori dalla lavatrice per poterle stendere e Coshuk che, seduto al pc, mi chiede "Vuoi una mano?".
Mah, non so, vedi tu. Sono qui che sembro spastica a continuare a rigirarmi le lenzuola attorno alle braccia, ma secondo te ho bisogno di aiuto? La risposta, come quelle odiose risposte di mia madre, è stata "No, mi arrangio". Perchè, sempre come mia madre, preferirei impiccarmi piuttosto che ammettere che ho bisogno d'aiuto.
Salvo poi rinfacciarlo alla prima occasione utile.
Lo so, sono una persona di merda (ed implicitamente sto dicendo che lo è pure mia madre... ma del resto la mela non cade mai lontana dall'albero).

Un altro segno di squilibrio si è manifestato quando, alla sua richiesta di cosa ci fosse da fare in casa, ho risposto in maniera scocciata "Ora che te lo spiego, faccio prima a farmelo da sola".
Ma perchè? Perchè? Perchè a voi uomini bisogna dirvi che c'è da passare lo swiffer, piuttosto che da lavare il pavimento o passare l'anticalcare et simila? Tempo che io interrompo quello che sto facendo per spiegarti che per lavare il lavandino d'acciaio devi usare l'apposito prodotto che abbiamo nel mobiletto in bagno nel ripiano in basso a destra (perchè è casa sua ma non sa nemmeno dove stanno le cose, ancora mi cerca i pentolini nel cassetto delle tovaglie per dire), faccio prima a farmelo da sola. No?

Ma il fondo l'ho toccato l'altra sera quando, aprendo il mobiletto degli asciugamani, vedo che ne aveva sfilato uno da sotto senza sollevare quelli sopra, che ora naturalmente giacevano tutti scomposti. Al che esclamo ad alta voce "Guarda che le cose sopra si sollevano prima di sfilare quelle sotto, eh. Hai due mani, usale!".
In quell'esatto momento lo spirito di mia madre si è manifestato sopra di me con un coro di bestemmie in sottofondo e, anche a chilometri di distanza, ho sentito il suo sguardo perforante tipico da "ora-sai-cosa-si-prova-gnè-gnè".

Salvatemi!

lunedì 10 febbraio 2014

Diario di convivenza #1

E' passato quasi un mese e ancora non ci siamo nè uccisi nè staccati arti a morsi.
Lo reputo già un grande successo.

In queste settimane sono riuscita a far vedere la casa a due mie amiche delle superiori, con cui eravamo solite condividere i venerdì sera imbambolate davanti a youtube fino a qualche mese fa; ai miei genitori che ho invitato ieri per un caffè perchè non avevo le forze neanche per farmi portare in macchina da loro a consegnargli un documento - e mia nonna subito mi ha detto "Bella la casa ma sei andata a stare troppo lontana!" (20 minuti da casa dei miei, eh!); ai soliti amici del sabato sera di Coshuk con relative fidanzate, i cui commenti incoraggianti sono stati "Ma la cucina la devi tenere solo di bellezza o la puoi anche usare? Chissà che fatica tenerla pulita" (perchè ha i mobili laccati).
Minchia l'allegria delle desperate housewives.

Poi ho pulito la cucina sabato mattina.
Sto ancora bestemmiando perchè sono rimasti gli aloni dove ho passato lo straccio. In compenso non si vedono più le ditate, yay.

Dei nostri amici di Iseo ci hanno fatto vedere il nuovo appartamento in cui si sono trasferiti perchè "l'altro era troppo piccolo" (e tuttavia era più grande della mia attuale casa) e quasi mi è venuto da piangere perchè hanno la camera da letto che è grande come il nostro soggiorno + cucina.
In tutto questo io ancora ho le scarpe in uno scatolone perchè non c'è posto per una fottuta scarpiera (o meglio, ci sarebbe anche ma non mi piace e sto quasi pensando di piazzarla sul terrazzo e vaffanculo).

Ieri però c'è stata la prima - ed unica - giornata di sole di questo periodo ed ho portato lo stendino sul terrazzo (sto diventando una fottuta casalinga, specialmente perchè stamattina alle 7 quando è suonata la sveglia il mio primo pensiero è stato "oh porca troia ho lasciato lo stendino fuori tutta notte e PIOVE", capite? capite la tristezza di questo momento?) e mi sono fermata un po' lì al sole.
Cazzo, il terrazzo è proprio grande, bello ed esposto al sole per quasi tutta la giornata. Già ci vedo attorno ad un tavolo a pranzare e giocare a Sine Requie appena arriverà la bella stagione.

Eh sì.
E sarà proprio bello poter finalmente invitare gli AMICI.
Quelli che vengono per massacrare zombie, non quelli che verificano la lucidità delle tue piastrelle in bagno per capire quanto farai fatica a pulirle.

sabato 18 gennaio 2014

Home is where the heart is

Un anno e mezzo fa è iniziata la mia relazione con Coshuk.
Ed oggi, mentre questo post viene pubblicato, io sto portando le valigie con i miei vestiti nella nostra nuova casa*. Qualcuno direbbe che è troppo presto, ma a 26 anni ormai o va o non va e anche aspettando altri mesi o addirittura anni non penso che cambierebbe il risultato.

Da quando ho iniziato ad uscire mi è presa la mania di segnare sul calendario i giorni in cui ci vediamo.
Sempre dopo, però, ad uscita già avvenuta. Così, per una sorta di mia scaramanzia un po' infantile.
Come del resto non ho mai voluto rivelare la data precisa del trasloco fino ad oggi, momento in cui sta realmente accadendo.

E proprio oggi, tra l'altro, segna la fine del mio appuntarmi sul calendario i giorni in cui esco con lui.
Perchè ci vedremo tutti i giorni.

Certo, abbiamo ancora delle faccende da sistemare perchè la vita non è mai tutta rose e fiori ma mi rendo conto che la mia convinzione di aver trovato l'uomo con cui dividere il resto della mia vita e la mia determinazione a non volerlo perdere mi hanno condotta fino a questo momento.
Perchè dopo tutti i pacchi che mi ha tirato, dopo le incertezze, le pesanti litigate, i miei musi lunghi, la sua rabbia e le ferite che entrambi ci portiamo dentro... dopo tutto questo io sono ancora qui. NOI siamo ancora qui.

E questo dovrà pur voler dire qualcosa.


[* sì, lo so che avevo detto aprile ma le cose qui cambiano velocemente - e non so se dire per fortuna o purtroppo]

giovedì 2 gennaio 2014

Buon Anno Nerd a Tutti!

Come mi ha fatto notare qualcuno (Grazie, Maestra, che ti sei sinceramente preoccupata per me <3), latitavo.
Non sono andata in qualche meraviglioso posto a passare le ferie, no. Solito abbruttimento natalizio dovuto al cibo ed allo svacco, anche se non sono riuscita ad isolarmi completamente dai rompicoglioni come avrei voluto.

In realtà avevo anche preparato un post di Natale che non sono però riuscita a finire causa parecchie grane lavorative che ho dovuto risolvere tra il 23 ed il 24 dicembre (pazzia di clienti/avvocati dovuta ad imminenti festività e concomitanza assurda di scadenze di tribunale).
In seguito vi racconterò della nuova piccola rivoluzione che c'è stata qui dentro.
Le sorprese non finiscono mai.

Invece oggi sono qui, di nuovo in studio, con un mucchio di lavoro arretrato che mi guarda in cagnesco e la mia voglia di darmi da fare è davvero ai minimi storici.
Almeno per oggi.
Così ho colto l'occasione, pur limitandomi a fare lo stretto indispensabile lavorativamente parlando, per leggermi la guida al raid che affronterò stasera con Coshuk e - per la prima volta - con la gilda.

Il boss che tenteremo di uccidere si chiama "Paragons of the Klaxxi", del nuovo Siege of Orgrimmar (e lo scrivo in inglese perchè dire "l'incursione* si chiama Assedio ad Orgrimmar" mi fa cagare e poi non so come si chiamino i Klaxxi in italiano). Tecnicamente poi il "boss" sono in realtà 9 boss diversi, da affrontare a gruppi di 3 per volta in ordine casuale, ognuno con delle abilità che sarebbe buona cosa conoscere prima di entrare in combattimento [dico 'sarebbe' perchè normalmente la gente arriva e dice "Ciao! Com'è questo boss? Cosa devo sapere?" e hai voglia a spiegargli 9 boss diversi con nomi tipo Rik'kal o Iyyokuk, che tempo cinque secondi e ti sei già scordato].

Comunque, per l'appunto, data la difficoltà a memorizzare tutto quanto entro stasera, ho deciso di farmi uno schemino riassuntivo, utile anche nel caso qualcuno se ne uscisse con la fatidica domanda - e succederà, lo so.
Tutto ciò perchè sono malata.
Da ricovero proprio.

In questo, scrivo a Coshuk inviandogli questa foto su whatsapp:
Deve sapere a che cosa va incontro, no?
E lui mi risponde così:

Ora lo capite, vero, perchè siamo fatti l'uno per l'altra?



[* Giuro, in italiano hanno tradotto "raid" come "incursione". Che va bene, tecnicamente è anche corretto, ma la gente dice "vado a fare raid" non "ho un'incursione stasera", dai!]

martedì 17 dicembre 2013

Drammi pre-convivenza #1

Potrei essere un po' stressata.
Giusto un pochetto.
Sarà per questo che passo le serate su skype con gli amici di Coshuk con il microfono perennemente mutato perchè non so mai cosa dire e poi, appena siamo soli, finisco per fargli i cazziatoni perchè "io non voglio passare le serate in silenzio".
Poi lui si scazza, io me la prendo e finiamo le serate mandandoci a cagare a vicenda.
Bello, vero?

Forse io e Coshuk non riusciamo a trovare una giusta via di mezzo: fosse per me avrei già il box stipato di piatti, bicchieri, posate, strofinacci, pentole, etc etc; lui non capisce perchè mi metto questa pressa, chè tanto possiamo andare a fare tutto il giorno stesso che prenderemo le chiavi della casa.
Siamo proprio agli antipodi insomma.
Il problema è che a me fa venire l'ansia non avere ancora nulla sotto mano, nulla di pronto, nulla da fare per prepararmi al momento. A lui mette pressa il mio continuo rimuginare sulle cose da comprare.
Quindi ci stressiamo vicendevolmente.

Ma, se continua così, mi sa che lo ammazzo prima della fine dell'anno:
* "Cesto della biancheria? Ma a cosa ci serve? Guarda che possiamo ammonticchiare tutto in un angolo del bagno, tanto poi sono cose da lavare"
* "Sedie? Ma le abbiamo le sedie! Sì, quelle pieghevoli. No, non le ho comprate insieme al tavolo perchè tanto l'urgenza era avere delle cose su cui sedersi, poi con il tempo e con la calma ne prenderemo di più belle ma per ora non erano necessarie"
* "Ah no, la televisione non ci serve! Tanto abbiamo il portatile. Magari la prenderemo più avanti, prima pensiamo alle cose indispensabili" [non è che ci mancano i soldi o il tempo, ci tengo a sottolinearlo]
* "Perchè vuoi comprare degli strofinacci? Quelli mica si comprano, dai."

Per ora lo risparmio solo perchè ancora non sarei in grado di tenere le redini della gilda su WoW.

venerdì 13 dicembre 2013

Piccolo aggiornamento

Siete stati meravigliosi a darmi consigli su come comportarmi con la mia amica.
Meritavate un aggiornamento, visto che martedì siamo uscite per "parlare".

Intanto, come avevate suggerito, le avevo mandato un messaggio giovedì scorso con una stupidata tanto per rompere il ghiaccio e vedere se mi avrebbe risposto.
Risponde.
Poi mi chiede "ma noi quando ci vediamo per parlare?", le dico che qualsiasi giorno della settimana successiva sarebbe andato bene. E qui ci va la prima premessa: le avrei detto anche venerdì o domenica ma venerdì lei si vede con il fidanzato, stanno insieme tutto sabato e tutta domenica e la sera poi esce a fare la cretina con un mio ex-ex-ex con cui io non voglio avere nulla a che fare (e vorrei che anche lei non ci avesse più nulla a che fare, ma non posso costringere la gente quindi amen).

Non ho più sue notizie fino a domenica sera in cui mi chiede di vederci martedì.
Le dico che avrei un mezzo impegno (cioè, che palle, martedì voglio starmene a casa a giocare a WoW, è un reato?) e propongo in alternativa lunedì o mercoledì.
Mi risponde che ha altri impegni quei giorni - senza specificare - e che VISTO IL SUO ATTEGGIAMENTO MATURO si aspettava che come minimo io le offrissi la mia completa disponibilità a vederci quando più preferiva lei. Anzi, è addirittura delusa dal fatto che non le abbia chiesto di vederci direttamente quel giovedì. Ehggià.
Tanto i miei impegni non contano un cazzo, come al solito.

L'ho tirata un po' in lungo fino a lunedì sera perchè non volevo cedere, ma alla fine ho lasciato perdere e ho confermato per martedì sera.
Siamo uscite.
Abbiamo parlato prevalentemente di cazzate, poi alla fine siamo arrivate all'argomento scottante.
Il succo è circa questo:
è arrabbiata perchè gliel'ho detto via whatsapp invece che a voce, secondo lei ho fatto una grande infamata perchè lei non se lo aspettava minimamente; è delusa perchè lei ci credeva davvero a questo nostro progetto ed ora, visto che lei vuole andare via da casa ma da sola non ce la potrebbe fare, adesso non sa come uscire da questa situazione; dice che non si fiderà mai più di nessuno, che inizierà a pensare solo a sè stessa e a fare progetti che riguardino lei soltanto, senza tirare più in mezzo altra gente perchè tanto tutti dicono cazzate e poi le cose non si avverano mai.

Insomma, tanto vittimismo. Mi ha dato della bugiarda perchè inizialmente le avevo fatto credere che avremmo vissuto insieme (sì, quando nessuna dei due era fidanzata). Poi ha detto una cosa su cui al momento non avevo prestato la giusta attenzione ma adesso, ripensandoci, capisco il senso e ci sono rimasta un po' male. Sostanzialmente è uscita domenica sera con LoveGuru ed il mio ex-ex-ex-con-cui-non-voglio-avere-nulla-a-che-fare e lui le ha detto "Bè, se non viene Mika a vivere con te ci vengo io".
Lì per lì non me n'è fregato nulla, ma adesso a ripensarci ciò significa che ha dato a tutta la combriccola questa notizia al posto mio.
Non so, eh, magari ci tenevo a darla io di persona... Magari, eh.

Comunque siccome non ho ceduto su nulla, alla fine si è parecchio ridimensionata e la sua unica finale preoccupazione è stata "Ma a gennaio ci andiamo ancora a Serravalle, vero?".
Il tutto si è concluso con un'altra perla:
Io "Guarda che di fatto tra noi non cambia nulla. E' ovvio che la porta di casa mia sarà sempre aperta, potrai venire quando vorrai"
A "Bè... Senti, ti offendi se invece non voglio venirci? Almeno per un po', sai..."

Capito, le amiche?

mercoledì 4 dicembre 2013

A volte mi domando se sia io ad avere torto, ma poi rinsavisco

Sono alle prese con un po' di magagne di soldi e quant'altro in vista del grande passo.
Niente di che, alla fine, ma la mia mente malata tende ad ingigantire tutto ed al momento passo dal "Ce la faremo!" alla convinzione che saremo due barboni costretti a vivere di ticket restaurant senza potermi più comprare vestiti e scarpe.

Ma, hey, sono davvero ottimista :D

In tutto ciò non avevo ancora detto nulla all'amica A perchè non avevo la minima idea di come affrontare l'argomento - specialmente dopo tutti i discorsi conditi di "uuh ho trovato lavoro, presto andremo a vivere insieme" che mi metteva in piedi.
Alla fine ho approfittato di una chattata su whatsapp (lo ammetto, non era il metodo migliore ma ho dovuto cogliere al volo l'occasione) in cui si parlava del fatto che il suo fidanzato lavora in un'altra città e che non sapeva quanto sarebbe potuta andare avanti con la storia a distanza nella speranza di andare a vivere insieme un domani.
Quando mi ha chiesto se io avessi news sul fronte amoroso, ho pensato "o adesso o mai più" e le ho detto che Coshuk mi ha chiesto di andare a vivere con lui.

Oh, non sono neanche riuscita ad aggiungere "... ed io gli ho detto di sì" che la sua lapidaria risposta è stata
"Ho bisogno di tempo per assorbire la notizia"

Tu, vero?
Cioè, io posso capire che ci sia quella parte dentro di lei che dice "tutti vanno a convivere ed io sono ancora qui", succedeva anche a me fino a solo qualche mese fa; oppure che debba rivedere il progetto di andare a vivere insieme io e lei, cosa che comunque dentro di noi sapevamo già entrambe non sarebbe stato possibile - si parlava di metà del prossimo anno ma, seriamente, a 27 anni posso andare a vivere in affitto con un'amica per poi dopo qualche mese trasferirmi con il fidanzato (perchè comunque sarebbe successo molto presto ad una delle due)? [Risposta: no, non ho più 18 anni e non sono una studentessa fuori sede]
E secondariamente sono convinta che, al posto mio, lei avrebbe fatto la stessa identica cosa con la differenza che io non avrei avuto diritto di replica.

Comunque questa cosa accadeva venerdì.
Siamo a mercoledì e ancora non ho avuto sue notizie.
Dite che devo scriverle?

martedì 12 novembre 2013

Vi svelo un segreto: a me rode sempre il culo

Volevo iniziare il post dicendo
"Sono poche le cose che mi fanno incazzare, ma..."
Sarebbe una bugia. A me fa incazzare quasi tutto.

Tipo quando arrivo la mattina in ufficio. Entro in sala caffè e saluto Cicì e BellaAddormentata che stanno chiacchierando con una tazzina in mano ma non ricevo risposta; chiedo permesso per aprire il frigorifero ed incastrarci il mio pranzo ma queste due non fanno il minimo cenno, come se fossi inesistente.

Mando le mail con i report a mezzo studio e quando rispondono noto che sono sempre l'unica che non viene mai messa in copia.

Mi hanno affidato il tribunale ma gli esiti delle udienze vengono sempre riferiti a qualcun altro.

Oh, a me queste cose fanno rodere il culo da morire.
Tipo che mi viene voglia di urlare, o pestare i piedi per terra, o licenziarmi.

Ma c'è una cosa che più di tutte mi fa incazzare. Una cosa che scatena in me una vena di rosicamento che non sentivo dai bei vecchi tempi in cui mi camperavano al respawn in pvp*.
Gente che sta insieme con lo sputo che ti invita a vedere la loro casa nuova. Perchè stanno andando a vivere insieme.
Persone che stanno insieme da due giorni; lei che si è messa insieme a lui solo per noia; lui che ha tradito lei ma poi è stato "perdonato"; lui che mi confessa amore eterno e poi chiede a lei di andare a convivere (e qui vorrei solo dire: SONO SALVA!).

Però dico: ma questa gente lo sa quello che fa? Cazzo ancora un po' non lo so nemmeno io (a proposito, il messaggio di mezzanotte di Coshuk è stato "dobbiamo comprare una lavatrice"... eh, l'ammmmòre), e l'unica cosa che mi salva dall'impazzire è la certezza che lui sarà sempre il mio sostegno.

Queste persone sono quelle che il mese scorso mi dicevano di aver comprato una sola copia di Pokemon da dividersi in due perchè "sai, abbiamo problemi di soldi", ma nella stessa frase mi comunicano entusiasti l'acquisto del nuovo mega televisore per "la nostra casa insieme".
Salvo poi aggiungere che non sanno dove piazzarlo perchè la casa è piccola.
E, ciliegina sulla torta, la casa in realtà è il primo piano della casa dei genitori di lui, divisa a metà per fare posto a loro.

Ragazzi.
Seriamente.
Ma queste cose le pensate di notte? Vi drogate?
Io non lo so. Davvero, non ho parole.
Solo rosik.


[* su Ragnarok le gilde fighe una volta a settimana riuscivano a conquistare un castello con un dungeon condiviso con le altre gilde fighe: si expava da dio ma la mappa era in modalità player vs player, ergo quando due gilde si trovavano era guerra. Altro dettaglio: se muori perdi 1% di exp, che a livello alto significa parecchie ore. Immaginatevi gli insulti che partivano verso le mamme di chi ti ammazzava più e più volte...]

venerdì 25 ottobre 2013

La luce in fondo al tunnel non è un tir in contromano

Questa è una notizia grossa.
Ma tipo grossissima.
Roba che... boh, insomma. Roba grossa.
Per me è immensa, tipo che mi ha investita come un treno e ancora sto farneticando quindi abbiate pazienza.

Intanto, non ho più post in programmazione.
Zero.
Neanche mezzo.
Ne ho tipo dieci in bozza ma non riesco mai ad avere il tempo - e più che altro la voglia - per scrivere qualcosa di decente. Però vi penso sempre, se questo può in qualche modo consolarvi.
So che non sentite la mia mancanza, in ogni caso.

In realtà è che da quando sono fidanzata questo blog è diventato di una noia mortale, vero?
Questo perchè non faccio più minchiate con le mie amichette stordite.
Non è che non faccio più minchiate, ovvio, ma adesso le faccio con Coshuk ed è meno divertente agli occhi degli altri raccontare le dinamiche di una coppia piuttosto che quelle di un gruppo di amiche single e moderatamente fighe (cazzo, ho detto che siamo moderatamente fighe? ommioddio, autostima alle stelle oggi!).
La verità è che passiamo tutti i fine settimana più o meno così:
Coshuk "WoW o Diablo?"
Io "Mmmh, dai, spariamoci qualche instance su WoW che devo fare 90"
Coshuk "Benissimo"
[...]
Io "Pausa Diablo?"
Coshuk "Massì, facciamo una run a mp5 e vediamo se riusciamo a droppare una chiave"
[...]
Io "Pokemon time?? Oh, devo passarti un pokemon che ho trovato ieri e ti ho pensato"
Coshuk "Daidaidai che sono curioso!"

Ecco. Giuro. Sempre.
Boh, forse siamo pessimi ma non desidero passare i miei fine settimana in altro modo, attualmente.

Comunque.
La grande notizia.
Ve la dico, certo che ve la dico.
Siete i primi a cui lo dico, non l'ho detto nemmeno ai miei genitori. Per dire.
*rullo di tamburi*
Coshuk mi ha chiesto di andare a vivere insieme.
Ve l'ho detto che era grossa.
Immensa.
Ci sono un'enormità di cose da fare, adesso. Proprio tantissime (tipo iniziare a pensare a come occultare il verde pisello orribile di quel cazzo di armadio che mannaggia al giorno in cui gli è venuto in mente di mettere uno sgorbio del genere in camera da letto... e farci pure le tende coordinate <.<).
Seriamente, ci sono tante cose da sistemare. Non solo per la casa in sè ma anche per la situazione (c'è un'altra persona che vive in casa e che si sta adoperando per trasferirsi, quindi è tutto ad incastro).

Diciamo che, se tutto va bene (lo scrivo bello grosso chè non voglio menarmi sfiga da sola!), entro il prossimo aprile ci imbarcheremo insieme in questa cosa.
Che, l'ho già detto, è IMMENSA.

Oh, ragazzi, ho fatto il primo passo nel mio domani.
Ed ho una paura fottuta.

martedì 22 ottobre 2013

Gotta catch 'em all

Siccome sono una n3rd pr0 player (ma proprio di quelle imba skilled), sabato mattina sono una di quelle persone che si è alzata alle 8:00 per farsi trovare a grattare la serranda del negozio di videogiochi per avere la mia copia (PRENOTATA) di Pokemon X.

Non gioco ai Pokemon da quando uscì il primo videogioco della serie: Pokemon Blu e Rosso.
Facevo la prima media ed io ed il mio GameBoyColor passavamo insieme appassionatamente tutti gli intervalli mensa. Per dire che mi ricordo ancora a memoria tutti i primi 150 pokemon e sì, potete darmi della malata.
Il mio interesse si è poi azzerato di botto già subito con la seconda generazione (nuovi videogiochi, nuovi pokemon ma in realtà la solfa era sempre la stessa). Basta, aveva perso ogni attrattiva.

Sicchè questa è stata una piacevole sorpresa.

Coshuk "Quest'anno esce il gioco nuovo dei Pokemon!! Woooh!"
Io "Ah bè. Un altro? Che palle, anche basta!"
C "Noooo ma questo è su 3ds, è sempre stato il mio sogno vedere i pokemon in 3d"
Io "Ancora peggio. Il 3d di quel coso è osceno. E poi 'sti pokemon hanno rotto"
***
Io "Maaaa... sai, per curiosità ho letto un po' in giro e questo nuovo gioco sembrerebbe carino. Quando esce?"
Coshuk "Ancora non c'è una data di uscita, comunque in autunno"
Io "Ah, vabè, nel caso vedremo"
***
Io "Oooh ascolta! Ma sembra troppo figo il nuovo gioco dei pokemon! Fighissimo! Puoi fare un sacco di cose, anche coccolare i pokemon iiiiiiiiihhh *_*"
Coshuk "Sssssssì. Ok. E poi ci sono i pokemon in 3d!"
Io "Coccolare Pikachuuuuuuuuuu!"
C "In 3d!!!"
Io "Coccolare Pikachuuuuuuuu!!"
Coshuk "In 3d!!!1111one"
Io "Coccolare Piiiiiikaaaaachuuuuuuuuu!"
Coshuk "In 3d!"
[ripetere dall'inizio per 5 volte al giorno, tutti i giorni, da giugno ad ottobre]

Così alle 9 di sabato mattina ci siamo presentati al negozio.
C'eravamo solamente noi ed il commesso: io con un sorriso a cinquecento denti, Coshuk con le occhiaie fino al pavimento ed il commesso aveva le scritte in sovrimpressione che dicevano più o meno così "bravi deficienti che vi siete alzati all'alba per venire a ritirare la vostra copia del gioco, avete vinto il premio di clienti più sfigati visto che siete gli unici dementi ad aver pensato questa genialata".

Così abbiamo passato due giorni a letto sotto il piumone a giocare a Pokemon.
Forse è vero che siamo due cretini.


PS: Cazzate a parte, il gioco stavolta merita. La grafica è notevolmente migliorata e, nonostante questo, i caricamenti ed i salvataggi sono rapidi ed il tutto scorre molto fluidamente. Di cose da fare ce ne sono un mondo, dal banale catturare i pokemon, allenarli e battere i capipalestra, fino alla sezione che ti permette di giocare con i tuoi pokemon - è una specie di Nintendogs ma per pokemon. Minigiochi, interazione con altri giocatori, e sicuramente altro che non ho ancora scoperto.

venerdì 18 ottobre 2013

Discorsi da ufficio

Quando sono tornata dall'America, ad aprile, Coshuk si era preso un giorno di ferie per venire a recuperarmi in aeroporto e passare con me il resto della giornata (visto che non ci siamo visti per due settimane).

In realtà aveva preso ferie anche per la mattina seguente, così abbiamo dormito insieme, fatto colazione insieme e mi ha accompagnata a casa per pranzo in modo da rientrare in ufficio subito dopo.

Arrivato in ufficio si trova nel mezzo di questo discorso.
Collega 1 "E quindi sono nervoso! Insomma, sono mesi che non faccio sesso"
Collega 2 "Già, guarda, a chi lo dici!"
Collega 1 "E tu invece?"
Collega 3 "Anche io, saranno tre settimane ormai..."
Collega 1 "Tu, Coshuk?"
"Uhm... che ore sono? Ecco, saranno tre ore circa"

WIN.

martedì 24 settembre 2013

Quando dire "per sempre" è un macigno sul cuore

La gente dice "Voglio stare con te per sempre".
Noi no.
Noi ci diciamo "Voglio stare con te più a lungo possibile".
Ed è brutto. Mi fa male al cuore ogni volta che lo sento.
E' come se il sottinteso fosse "Mah, non so se andrà a finire bene. Non sono convinto nemmeno io".
Però ci proviamo, a stare bene.

La verità è che misuriamo le relazioni in base anche agli esempi che abbiamo accanto.
E non sono molto rassicuranti.
Coppie che si dicevano "per sempre", che sicuramente ci credevano, o magari anche no, e adesso sembrano l'eco di un amore ormai spento; sulla bocca muore il fantasma dei "ti amo" sussurrati.

Mia madre ha sposato mio padre credendoci davvero. Per lui ha rinunciato all'università e si è accontentata del primo lavoro che ha trovato pur di mettere da parte i soldi per andare a vivere insieme.
Mio padre non è un marito perfetto, anzi; non è un padre modello, anzi; è un uomo che corre sempre dalla madre appena c'è qualcosa che non va. Forse una volta si amavano, da giovani si saranno fatti promesse, si immaginavano il "per sempre felici e contenti".
E poi li vedo la domenica pomeriggio, lei a dormire in stanza, lui a guardare la Formula 1 in cucina.

Il mio capo e sua moglie hanno 3 figli, una bella casa, e si conoscono da quando erano giovani. Probabilmente erano felici quando si sono sposati, sull'onda di un iniziale entusiasmo che probabilmente con il tempo si è spento. Anche lui, guardandola negli occhi, le diceva "ti amerò per sempre" e lei ci credeva, si scioglieva sotto quello sguardo.
Oggi lui esce con l'amante sotto gli occhi dell'intero studio e lei, per ripicca, si è fatta intestare una considerevole quota di partecipazioni nella società.

E poi i genitori di lui. Il peggio.
Suo padre se ne andò di casa quando lui aveva 16 anni perchè aveva un'altra donna. Tipo doppia vita. Un po' di qui, un po' di lì, ed era anche stato bravo a tenerlo segreto finchè evidentemente qualcosa è scoppiato. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.
Pure loro si dicevano "per sempre", hanno fatto due figli e costruito ed arredato insieme una casa, riempita di ricordi, di fotografie, di sorrisi. All'improvviso non c'era più nulla.
Solo l'ombra di un per sempre a perseguitare quelli che, in quella casa, ci sono rimasti.

Noi non sappiamo dire "per sempre".
E fa incredibilmente male.

martedì 3 settembre 2013

"Per il 'Paolo Pini' la prima a destra, poi chieda"

"Insomma, è andata che non si è staccato un attimo dal cellulare"
"Che poi, alla fine, non sono più riuscita a stare zitta ed ho dovuto dirlo"
"Tutto il tempo, capisci?"
"Sono esplosa, ho anche alzato la voce"
"Poi ogni tanto lo appoggiava sul tavolo, ma sempre con lo schermo voltato"
"Gli ho detto che è una stronza e che mi sta sul cazzo"
"Hanno provato a farglielo notare anche le altre, ma niente"
"Forse ho esagerato... Ma almeno adesso lo sa"
"Il bello è che quando gli ho chiesto a chi stesse scrivendo, sai che mi ha risposto?"
"Comunque alla fine non ha potuto far altro che darmi ragione"
"Mi ha detto che 'stava solo controllando internet'. Sì, come no!"
"Pure perchè io ho ragione, e lui lo sa perfettamente ma non voleva ammetterlo"
"Io l'ho visto chiaramente che aveva whatsapp aperto"
"Probabilmente perchè non vuole ammettere che è stato fregato alla grande"
"Peccato non essere riuscita a capire a chi stesse scrivendo..."
"Io però, fossi in te, alla fine gliel'avrei chiesto con chi cazzo stava messaggiando"
"Eh, hai ragione. Ma poi, guarda caso, non l'ha più fatto."
"Comunque, ha detto che entro la fine dell'anno sistemerà tutto"
"Ottimo, ha già aspettato fin troppo"
"Già. Oh, ecco il nostro sbagliato"

E ci capiamo alla perfezione.
Sempre.

martedì 27 agosto 2013

Nerditudine #3

L'ho sempre detto che siamo delle brutte persone, ma ultimamente stiamo rasentando dei livelli quasi preoccupanti.

Domenica mattina io e Coshuk ci siamo alzati con l'idea di andare in piscina, cosa che programmavamo da una settimana.
Mi guarda.
Lo guardo.
Mi guarda.
Mi dice "Certo che però ci starebbe proprio una puntatina al sushi..." e sospira, il bastardo.
Sa che il sushi vince su tutto.

Dopo esserci opportunamente abbottati, è giunta l'ora di dirigerci in piscina per prenderci la nostra bella congestione programmata. Evviva!
Lo guardo.
Mi guarda.
Lo guardo.
Gli dico "Senti ma... tu hai voglia di andare in piscina?"
Mi risponde "Veramente no, non tanta. Che vuoi fare?"

Abbiamo giocato a DiabloIII tutto il pomeriggio.
"Oh, ma poi verso le 19 usciamo per un aperitivo, dai"
"Sìsì, così ci stacchiamo un po' da qui"
...
"Toh, guarda, sono le 21:30. Eh, ormai è tardi"
"Già. Piuttosto, fai attenzione perchè questo è il primo boss in modalità incubo. Mi raccomando".

venerdì 16 agosto 2013

Tu non lo sai quanto mi rendi...

... felice. Confusa. Triste. E poi ancora felice.

A volte piango.
Mi infilo sotto le coperte, spengo la luce, fisso il silenzioso vuoto davanti a me con il lenzuolo tirato fin sopra la testa e inizio a piangere.
Piango perchè le cose vanno bene e male insieme; piango perchè vorrei ma allo stesso tempo ho paura; piango perchè quando le cose vanno troppo bene a volte sento il bisogno di crearmi un problema; piango perchè quando affronto delle difficoltà mi domando se abbia senso affrontarle e superarle, dato che le precedenti sconfitte mi dimostrano che non è mai servito a nulla.

Ed in quei momenti vorrei che qualcuno mi mettesse una mano sulla spalla e mi dicesse di non piangere perchè andrà tutto bene.
Tutto bene.
Ma nessuno me lo dice mai perchè questa è una sicurezza che nessuno potrà mai darmi.

A volte piango perchè ho una voglia incredibile di essere indipendente, e piango anche perchè ho una paura folle di prendermi tutte le responsabilità che ne derivano. Piango perchè ho paura di diventare vecchia.
Piango perchè sono già vecchia dentro, che voglio la mia casa con mio marito, gli amici da invitare, la carriera ben avviata.

E piango tutte le mie lacrime perchè ci sono giorni in cui mi sembra di essere prontissima per tutto questo e poi vengono giorni in cui invece vorrei vivere sempre così, sull'orlo dei trent'anni senza mai davvero arrivarci.

Perchè a volte mi chiedo se poi anche io riesca a renderti felice, triste e confuso tanto quanto tu rendi me.

martedì 6 agosto 2013

The edge of twentysix (Stevie, perdonale perchè non sanno ciò che fanno!)

Penso di essermi persa una svolta importante, da qualche parte nella mia vita.
Non è difficile immaginare quando, se penso che gli ultimi anni li ho spesi accanto ad un imbecille che non aveva idea di che cosa avrebbe fatto il giorno dopo, figuriamoci a 30 anni.

Non fraintendiamo, la mia vita è bella!
Insomma, per tutto quello che ho passato diciamo che sarei potuta finire in modi peggiori, e invece me la sto cavando alla grande. Non vi starò a tediare con i miei excursus passati.

Però poi alzo un attimo la testa dal mio orticello e sento cose strane.
"Te la ricordi quella ragazza che faceva le superiori con me? Quella grassottella bionda che era stata bocciata una volta? Bè, l'anno prossimo si sposa"
"E tu invece ti ricordi della C.? Massì, dai, era nella classe di fianco alla mia, con la faccia un po' a topolino. Ecco, proprio lei. Si è sposata settimana scorsa"
"Oh, ma lo sapevi che la M. è sposata ed ha già un figlio?!"
"[...] sì, sai, poi la convivenza... Certo, conviviamo ormai dai un anno, abbiamo comprato casa proprio dietro all'omnicomprensivo"
"Mi ha chiesto di sposarlo ed io ho detto sì!!" *ti piazza sotto il naso l'anello con diamante*

E tutta questa gente ha la mia età.
Questa gente va a convivere, compra casa o addirittura si sposa.
Io sto ancora cercando di capire se finalmente ho trovato la persona giusta.
Cioè, in realtà lo so già però sono pessimista nel profondo ed ho una paura fottuta di rovinare tutto.
O di stufarmi. O che lui si riveli in realtà una persona diversa da quel che mi ha mostrato finora.

Probabilmente se fossi rimasta con il mio ex-zombie anche io adesso starei parlando di convivenza.
Ma magari no. Non è che lui fosse una di quelle persone che prende in mano la situazione, a dire il vero.
Forse ho conosciuto Coshuk troppo tardi.

Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.

martedì 30 luglio 2013

"Però almeno sa nuotare"

Il momento che temevo fin dall'alba dei tempi è arrivato.

Venerdì sera sono a cena con i miei genitori, decantando a mia madre il programma dell'imminente fine settimana.
Madre "Domenica sera volevamo uscire a cena. Tu ci sei?"
Io "Sì, nel pomeriggio mi vedo con Coshuk ma poi ci sono"
Madre "Ecco! Invitalo, mi raccomando!"

Terrore.
Nei miei occhi solo terrore.
D'altronde, mi dico, non potrà andare peggio di quella volta che lo invitai a salire per un caffè e in quei dieci minuti riuscirono a raccontargli che, quando mangio il gelato alle praline di Häagen-Dazs, le ciuccio per bene e le risputo nel barattolo. [Purtroppo è la verità, non sapete quanto mi costa farvi questa confessione].
Così estendo l'invito al povero sventurato e questo, siccome è imbecille, accetta pure!
Non c'è più religione.

Quindi siamo al tavolo, domenica sera, in attesa della pizza quando parte un discorso che sapevo non avrebbe portato nulla di buono.
Coshuk "No perchè le avevo proposto di farci un bel giro in bicicletta uno di questi fine settimana..."
Madre "Pfffffft! Tu... coff... cosa? Ahah. Ahahahah. Ma lei non sa andare in bicicletta!"(*)
Io "Mamma, non è vero. Certo che ci so andare!"
Madre "Ma se sei andata a sbattere contro una macchina FERMA!"
Coshuk "AHAHAHAHAHAHAHAHAH [ad libitum]"
Io "..."
Coshuk "Ma almeno sa nuotare? No perchè pensavo anche di portarla in piscina ma a questo punto..."
Madre "Ah, no, a nuotare è bravissima! Del resto, ha iniziato da piccola."

Ed il giorno dopo, questo:


(*) A mia discolpa posso dire che avevo 14 anni, portavo la mia amica sulla bici di mio padre e, facendo le sceme, abbiamo sbandato e sbattuto contro una macchina ferma. That's it.

venerdì 12 luglio 2013

Nerditudine #1

Stamattina, ad ormai un mese dal fatidico "sì" di Cicì, quest'ultima ci stava raccontando che faranno due settimane qui in Italia al mare con il SUP (che no, nemmeno io sapevo cosa fosse).

Quello che la aspetta.


E niente, si lamentava che il suo marito-wannabe le ha detto che se sarà brava le regalerà la "pagaia in carbonio". Che detto così pare una stronzata ma voi non avete idea di quanto costino quegli arnesi infernali.

Adesso.
Non vorrei dire.
Ma Coshuk l'altro giorno mi ha regalato World of Warcraft - Mists of Pandaria, invece.
Poi ditemelo voi chi si deve lamentare, tra le due!

Quello che MI aspetta. Sigh.



PS: ed io sono abbastanza imbecille da farmi un personaggio ed iniziare pure a giocarci, ma vabè.