lunedì 13 febbraio 2012

Resoconto del weekend

Venerdì vi avevo lanciato una sfida qui: indovinare quel che avrei fatto nel fine settimana. Sfida nella quale nessuno ha voluto cimentarsi, ma chi mi segue su Twitter sa che sono stata a Sestriere a fare snowboard.

La prima volta che mi sono cimentata in questo sport invernale è stato ormai due anni fa, invitata in montagna da un amico del mio ragazzo che si era offerto di insegnarmi ad andare in tavola. Vi dico solo che l'amico in questione fa l'istruttore cinofilo, quindi è abituato ad avere taaaaanta pazienza. Dopo mezza giornata almeno sapevo stare in piedi sulla tavola senza cadere e fare le discese.
L'anno scorso, a marzo, mi ero concessa un paio di giornate sulle piste per riprendere la mano e vedere se avevo voglia di continuare. Ho più o meno imparato a fare qualche curva da autodidatta e con la gentile supervisione del mio ragazzo che, sapendo solo sciare, ha saputo darmi indicazioni un po' generali. Almeno mi ha impedito di fare la kamikaze sulle piste.

Quest'anno ho fatto le cose in grande. Mi sono persino comprata i pantaloni da sci, il casco, la maschera ed i guanti (il resto devo ancora cercarlo, con calma arriverà) ed ho deciso che avrei fatto lezione con un maestro. Andiamo alla Scuola Nazionale di Sci di Sestriere a chiedere e mi sparano 40 € per un'ora di lezione. No, grazie. Troviamo un'altra scuola dove il prezzo per un'ora è sempre lo stesso ma due ore le fanno a 70 €. Non avendo altra scelta, dico sì e piangendo internamente tiro fuori i soldi dal portafoglio. Appuntamento alle 15 con il maestro ed intanto decido di farmi un paio d'ore sulle piste per conto mio, giusto per rinfrescarmi le idee.
Prima discesa: infilo la tavola già gasandomi del fatto che ancora mi ricordo come si fa, mi tiro in piedi, mi do lo slancio in avanti, faccio una piroetta su me stessa e... splat. Distesa a terra. Cominciamo bene. Il resto della mattinata, comunque, prosegue bene anche se ad un certo punto mi sfilo i guanti e noto che ho un polso gonfio e bluastro. Infilo la mano nella neve per qualche minuto, tanto per evitare che a fine giornata mi diventi una zampogna. Verso le 14 andiamo a mangiarci qualcosa e alle 15 inizia la mia lezione.
Dopo due ore di lezione senza un attimo di sosta mi sento a pezzi. Mi fanno male muscoli che nemmeno sapevo di avere. Traguardo della giornata: ho imparato a prendere lo skilift. Ora devo solo imparare a scendere, che al momento ci riesco solo buttandomi di lato nella neve. Il tizio del gabbiotto si sarà fatto tantissime risate vedendomi scendere da lì. Oh, almeno salendo non sono mai caduta (tranne la prima volta perchè credevo di dovermi completamente sedere sul piattello, invece no, devi restare in piedi).
Fine della lezione, torno dal mio ragazzo tutta gasata e gli dico "Dai, fammi una foto con la tavola!". La prendo, la pianto in verticale nella neve e mi ci appoggio con il gomito. Inutile dire che la tavola è scivolata e mi è piombata sul ginocchio. Che culo.

A casa, in bagno davanti allo specchio, faccio un rapido calcolo dei danni: polso gonfio, bluastro e dolorante; lividazzo verde sul ginocchio; sul fondoschiena niente lividi ma che male!
Stamattina ho fatto fatica a tirarmi su dal letto, ed ancora ho difficoltà a mettermi le calze... Stasera vado a fare pilates, sperando di sciogliermi un po'.

Comunque: è stata una GRAN figata! :D

2 commenti:

  1. Considerando il maestro cinofilo, già buono che tu non abbia imparato a stare sulla tavola in posizione di punta con la zampina alzata.

    Comunque bello, anche se non scio da un'eternità.
    Salutami i lividi! :D

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  2. Per me andare in tavola presagisce solo una serie di portate deliziose.

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