martedì 24 novembre 2015

Non c'è niente al mondo capace di togliermi il sonno

Ho una collega che dice che fa fatica a dormire di notte per l'ansia che le viene quando pensa a tutte le cose urgenti che ha sulla scrivania ancora da espletare.
Io ho una scrivania sommersa dalle pratiche, che a loro volta hanno pure colonizzato una mensola denominata "mensola del trib.", eppure le mie 7 ore di sonno a notte me le sparo sempre senza problemi.

Cicì dice che non riesce a dormire perchè ha paura degli attentati, ha paura di andare in giro per il centro, ha paura di prendere la metro, ha paura degli "arabi" che incontra per la strada.
Io mi ripeto che non voglio vivere la mia vita nel terrore e non mi faccio togliere il sonno nemmeno da questo.

Ho paura degli scontri diretti con le persone, mi monta un'ansia dentro quando devo sostenere le mie posizioni (più che legittime, aggiungerei) davanti a persone a cui credevo non avrei mai dovuto spiegare le cose ovvie - tipo che se non vieni alla mia festa di compleanno senza neanche avvisarmi magari poi io mi offendo, ed è inutile che mi dici "vediamoci venerdì sera per chiarire", tanto ormai mi avete già delusa e questa è una cosa che non potrò mai cancellare.
Neanche questo, però, riesce a tenermi sveglia di notte.

C'è una cosa, un pensiero, che mi blocca il respiro, che mi fa sudare freddo e tremare dalla paura. Un pensiero che mi causa delle fitte al petto, degli attacchi di panico fortissimi.
Ho una paura folle del momento in cui dovrò chiudere gli occhi e non riaprirli mai più. Non sono credente e quindi sono convinta che non ci sia nulla dopo la morte quindi... insomma, non riesco a concepire che un giorno non esisterò più, non vedrò più le persone che amo e che ho amato, che non potrò più mangiare, bere, godere delle cose belle che questo mondo offre.
E' una cosa che non ho mai detto a nessuno perchè suppongo che tutti abbiano paura della morte. Io però ne ho proprio un terrore viscerale.
Questo pensiero rispunta ad intervalli di qualche mese, sempre appena prima di addormentarmi e, in effetti, mi tiene sveglia per un po'. Giusto il tempo di sudare freddo, tremare, trattenere le lacrime, poi riesco a distogliere la mente ed allora riesco ad addormentarmi.

In definitiva, nemmeno il mio terrore più grande è capace di togliermi il sonno.
Questo, comunque, non significa che io non abbia preoccupazioni.

Oggi sono triste.
Sono passati due giorni dal mio compleanno, ed in verità volevo essere qui a dirvi di quanto sono stata felice della torta



dei regali meravigliosi ed azzeccatissimi che gli amici mi hanno fatto



di quanto è stato bello passare un sabato sera in compagnia delle uniche persone che posso definire amiche


Invece sono triste.
Sono triste perchè tre persone che consideravo amiche hanno ben pensato di non presentarsi alla mia festa senza nemmeno avvisarmi e senza neanche chiedermi successivamente scusa. Ed alle mie richieste di spiegazione hanno risposto che non pensavano ci sarei rimasta così male, che non è stato fatto in mala fede ma non se la sentivano di venire perchè non erano dell'umore di festeggiare e che insomma ora dovrei anche smetterla di rinfacciarglielo perchè si sentono già abbastanza in colpa.
Vabbè.
Contro la stupidità umana neanche gli dei, proprio.

Devo davvero smetterla di dare a gente così il potere di ferirmi.

martedì 10 novembre 2015

Lucca Comics 2015

Volevo aggiornarvi su com'è andato il mio Lucca Comics di quest'anno.

Sorvolando sull'imbarazzo generale quando ho ricevuto un mega pacco in studio la settimana prima di partire e tutti "Uh, cosa ti è arrivato?" "Ermmm... un arco.".
WHAT.
Eh già.

Alla fine siamo partiti mercoledì dopo pranzo.
Molto dopo pranzo.
Tipo verso le 16. Ma vabè.

Arriviamo a Firenze con un mezzo diluvio in corso, ma non ci facciamo scoraggiare anche perchè stavamo giusto andando a cena quindi chi ci ammazza? :P

Giovedì siamo scesi a Lucca relativamente presto (e anche qui, tutto è relativo, entravamo in fiera attorno alle 12 ma ognuno ha i suoi tempi eh). E niente, noi volevamo fare questa furbata che giovedì e venerdì ci giravamo gli stand in santa pace invece siamo stati fregati: era pieno di gente!
Per fortuna sono riuscita a fare ugualmente quello che mi ero prefissata di fare (ovvero girellare a casaccio in cerca dell'occasione per spendere i miei soldi in qualcosa di inutile), però davvero questa cosa dei biglietti a numero chiuso mi ha scombinato tutti i piani.

Venerdì il programma era di infilarsi allo stand Panini perchè volevamo comprare gli albi di Sio e di Daw. Arriviamo all'entrata dello stand e c'è una coda da far spavento, quindi ci mettiamo l'anima in pace e siccome ci tenevamo parecchio decidiamo di metterci in coda e attendere. Dopo un po', visto che la coda non procedeva, decido di andare a controllare se fosse effettivamente la coda per l'ingresso e... sorpresa! E' la coda per farsi fare l'autografo da Milo Manara.
Mi accorgo che accanto inizia la coda per gli autografi di Silvia Ziche.
SILVIA ZICHE.
Non son se sono stata abbastanza chiara.
C'erano 5 persone CINQUE in coda.
Ho mollato il gruppo urlando "OMMIODDIO L'AUTOGRAFO DELLA ZICHE!".
Poi mi sono accorta che l'evento sarebbe iniziato alle 13:30.
Ed erano le 12:30. Ecco spiegato il motivo per cui c'erano solo cinque persone.
Oh bè, ormai era la mia occasione.

Con il senno di poi, ho fatto bene a restare perchè il numero massimo era di 20 persone a cui avrebbe fatto disegno + autografo. Sono rimasta lì fino alle 14:30 in attesa del mio turno, ma quando sono uscita da lì avevo in mano il mio Mickey Skyrunner disegnato dal Silva Ziche e camminavo ad una spanna da terra.
TOTALLY WORTH.

Sabato è stato il grande giorno.
Mi sono svegliata alle 8:00 ed ho iniziato a prepararmi.
Lenti a contatto (ci ho messo più del previsto a mettermele ma non ho lacrimato neanche un po' per fortuna e sono riuscita a tenerle tutto il giorno senza fastidio). Trucco. Vestito. Parrucca. Orecchie da elfo. Sopracciglia fail clamoroso! Le ho disgraziatamente fatte troppo spesse, erano pesantissime e anche con un litro di colla non ne volevano sapere di restare fissate. Quindi ci ho rinunciato, prima di spantegarmi tutto il trucco a furia di togliere colla in eccesso.
Alle 10:00 facevo il mio trionfale ingresso nel soggiorno, pronta a farmi scarrozzare fino a Lucca conciata in quel modo.



E comunque credo che mi abbia riconosciuta sono una ragazza in tutta Lucca. Ma sapevo che sarebbe andata così xD
In compenso, mi hanno fermata in tanti e almeno mi hanno chiamata blood elf, segno che quantomeno hanno azzeccato che venivo da Warcraft.


Comunque faceva caldissimo. Almeno al sole.
Fino alle 16:00 ho girato tranquillamente come vedete in foto. Poi, appena calato il sole, non ce l'ho più fatta e sono scappata a cambiarmi perchè avevo freddo.

A cena ero uno zombie totale. Completamente distrutta dalla stanchezza, ma sono felice di aver fatto questa esperienza.