Ho una collega che dice che fa fatica a dormire di notte per l'ansia che le viene quando pensa a tutte le cose urgenti che ha sulla scrivania ancora da espletare.
Io ho una scrivania sommersa dalle pratiche, che a loro volta hanno pure colonizzato una mensola denominata "mensola del trib.", eppure le mie 7 ore di sonno a notte me le sparo sempre senza problemi.
Cicì dice che non riesce a dormire perchè ha paura degli attentati, ha paura di andare in giro per il centro, ha paura di prendere la metro, ha paura degli "arabi" che incontra per la strada.
Io mi ripeto che non voglio vivere la mia vita nel terrore e non mi faccio togliere il sonno nemmeno da questo.
Ho paura degli scontri diretti con le persone, mi monta un'ansia dentro quando devo sostenere le mie posizioni (più che legittime, aggiungerei) davanti a persone a cui credevo non avrei mai dovuto spiegare le cose ovvie - tipo che se non vieni alla mia festa di compleanno senza neanche avvisarmi magari poi io mi offendo, ed è inutile che mi dici "vediamoci venerdì sera per chiarire", tanto ormai mi avete già delusa e questa è una cosa che non potrò mai cancellare.
Neanche questo, però, riesce a tenermi sveglia di notte.
C'è una cosa, un pensiero, che mi blocca il respiro, che mi fa sudare freddo e tremare dalla paura. Un pensiero che mi causa delle fitte al petto, degli attacchi di panico fortissimi.
Ho una paura folle del momento in cui dovrò chiudere gli occhi e non riaprirli mai più. Non sono credente e quindi sono convinta che non ci sia nulla dopo la morte quindi... insomma, non riesco a concepire che un giorno non esisterò più, non vedrò più le persone che amo e che ho amato, che non potrò più mangiare, bere, godere delle cose belle che questo mondo offre.
E' una cosa che non ho mai detto a nessuno perchè suppongo che tutti abbiano paura della morte. Io però ne ho proprio un terrore viscerale.
Questo pensiero rispunta ad intervalli di qualche mese, sempre appena prima di addormentarmi e, in effetti, mi tiene sveglia per un po'. Giusto il tempo di sudare freddo, tremare, trattenere le lacrime, poi riesco a distogliere la mente ed allora riesco ad addormentarmi.
In definitiva, nemmeno il mio terrore più grande è capace di togliermi il sonno.
Questo, comunque, non significa che io non abbia preoccupazioni.
Oggi sono triste.
Sono passati due giorni dal mio compleanno, ed in verità volevo essere qui a dirvi di quanto sono stata felice della torta
dei regali meravigliosi ed azzeccatissimi che gli amici mi hanno fatto
di quanto è stato bello passare un sabato sera in compagnia delle uniche persone che posso definire amiche
Invece sono triste.
Sono triste perchè tre persone che consideravo amiche hanno ben pensato di non presentarsi alla mia festa senza nemmeno avvisarmi e senza neanche chiedermi successivamente scusa. Ed alle mie richieste di spiegazione hanno risposto che non pensavano ci sarei rimasta così male, che non è stato fatto in mala fede ma non se la sentivano di venire perchè non erano dell'umore di festeggiare e che insomma ora dovrei anche smetterla di rinfacciarglielo perchè si sentono già abbastanza in colpa.
Vabbè.
Contro la stupidità umana neanche gli dei, proprio.
Devo davvero smetterla di dare a gente così il potere di ferirmi.




