sabato 4 febbraio 2012

La fortuna di essere il "meno peggio" #2

Allora, sono giorni che inizio a scrivere il continuo del precedente post ma vengo sempre interrotta. Mo' bbasta!

Dunque, dicevo che ho vinto il convegno per mancanza di avversari (come diceva Valeren).
Mi ero tenuta da parte un vestito grigio di Liu Jo che avevo comprato ai saldi proprio per un'occasione del genere. Taglia 40, siori e siore! Molto fiera di me lo indosso per la prima volta giovedì mattina - ma giuro che l'avevo provato in negozio! - e mi accorgo che mi tira sulle spalle. Suppongo che sarà per via dei tre strati di magliette che ho sotto al vestito, ma noto che è particolarmente difficoltoso alzare le braccia al di sopra del seno o estenderle troppo. Ok, pazienza, vorrà dire che cercherò di muovermi lentamente e proverò a fingere di essere una ragazza tutta per bene dai modi molto fini. Mi infilo una giacca che lascerò elegantemente aperta, scelgo gli accessori con cura ed esco di casa.

Prima tappa: lo Studio.
Ebbene sì, mi tocca una frenetica mattinata di lavoro "ordinario". A quanto pare tutti i vari soci sparsi per l'Italia hanno deciso di darsi appuntamento proprio stamattina qui a Milano. Quindi è tutta una corsa ad accogliere il cliente, avvertire l'avvocato, portare il caffè, cercare di aprire le e-mail e soprattutto voglio riuscire a capire dove cavolo si terrà il maledetto convegno!
Con una vaga idea di dove devo recarmi, alle 11.45 esco dallo Studio.

Seconda tappa: Bicocca
Stando al sito dell'atm, di cui però non mi fido particolarmente, prendo la metro fino a Precotto e da lì proseguo con il tram fino alla Bicocca. Ad ogni fermata guardo fuori in ansia per capire se è quella giusta e fino alla fine continuo a domandarmi "ma farà la mia fermata?". Sì, si ferma a Piazza della Scienza (che nomi suggestivi che hanno le vie dell'UniPersità, wow!) nonostante la mia ansia. Decido quindi, all'alba delle 12.15 di andare a mangiare qualcosa, considerato che per le 13.30 devo farmi trovare in U6, senza avere la più pallida idea di dove si trovi.
Pranzo con un mio ex collega, il Tazzauro, di quando lavoravo in zona Bicocca (il lavoro più brutto della mia vita!) e ci raccontiamo un po' di come vanno le cose. A lui non vanno particolarmente bene, sia lavorativamente che in famiglia, a me invece ultimamente non potrebbe andare meglio. Ecco, ora che l'ho scritto come minimo domani mi muore la gatta ù__ù

Si è fatta una certa ora e, con la cartina del complesso universitario alla mano, mi avvio ad esplorare. Io mi trovo esattamente all'U4 e devo andare all'U6. Detto così, considerato che sono in ordine numerico, sembra una cazzata. In realtà proseguendo dall'U4 in direzione dell'U6 si trovano, in ordine: il palazzo della Siemens, dei condomini, una piazza con dei negozi, l'U7 e infine l'U6. Che, tra l'altro, pare essere l'unico edifico senza un ingresso sul viale, quindi devo circumnavigarlo per trovare l'ingresso dalla parte opposta.

Quando entro, è pieno di studentelli spensierati che, sinceramente, mi fanno anche un po' invidia.
Ah, beata gioventù!

2 commenti:

  1. Ma dai, ho lavorato in quella zona per tre anni.
    Potevo dirti io come arrivarci :)
    Forse facevi prima in treno, Greco Pirelli è a 50 metri dalle università.

    Bei palazzi tutti rossi, ma organizzati in modo strano - non è una disposizione lineare.
    Forse a chiocciola, ma non l'ho mai capita.

    [ Taglia 40? Ti nutri o fai la fotosintesi? ]

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  2. Sì da casa mia anche io normalmente prendo il treno fino a Greco ma dal centro di Milano mi dava quella come opzione migliore... boh.

    Ma dai, anche io ci ho lavorato fino alla fine del 2010, com'è piccolo il mondo :P

    PS: mi nutro, tranquillo, la taglia 40 è solo scena, in realtà sono una falsa magra u.u

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