venerdì 27 gennaio 2012

Nuovo sport olimpico: salto della pausa pranzo

Prima di raccontarvi il fattaccio, una premessa è doverosa.
Dunque, venerdì per pranzo mi ero portata una fettina di pesce e delle verdure di contorno ma all'ultimo una mia amica è passata da queste parti e sono stata a pranzo fuori con lei, ed ho pure scordato il pesce in ufficio invece che riportarlo a casa per la sera. Sicchè, lunedì ho direttamente buttato tutto nel cestino (immaginatevi la puzza, una cosa terrificante...).
Tant'è che non avevo il mio lunch box, così mi munisco di ticket e decido di concedermi un piatto di pasta alla rosticceria. Mangiando solo insalate e pesce per pranzo, ero emozionata al pensiero della pasta!

*** fine premessa ***

Esco alle 13.30 spaccate per correre in rosticceria a vedere cos'è rimasto di appetibile, sperando che un ticket da € 5,20 sia sufficiente (ok che siamo in centro ma non esageriamo!). Una porzione di un primo piatto costa € 4,30 che pare ragionevole, salvo poi constatare che una porzione corrisponde ad una vaschettina minuscola in cui ci sta una misera mestolata di tortellini che guardo scoraggiata mentre ritorno in ufficio. Sigh.
Sto quindi consumando il mio lauto pasto quando dal centralino mi chiamano per dirmi che stanno salendo i clienti di FAJ (leggi: Capo Supremo), quindi mollo la forchetta e mi paro davanti all'ascensore in attesa. Gli Austriaci Felici erano i miei clienti preferiti fino a ieri quando, dopo averli fatti accomodare in sala riunioni, mi chiedono dei caffè senza che nemmeno glieli abbia offerti (eh vabè insomma andate a prenderlo al bar, erano passati anche la mattina e si erano già presi il caffè a scrocco ><). Quindi: corri su a prendere il latte perchè una lo vuole macchiato, tira fuori vassoi e tazzine che teniamo sotto chiave perchè abbiamo dei cleptomani tra noi, corri a fare i caffè alla macchinetta, versa il latte, prendi lo zucchero e infine porta tutto. In tutto questo sono successe due cose: i miei tortellini sono diventati freddi; la Strega era seduta a fare una beata fava di niente mentre io correvo a destra e sinistra e ancora dovevo pranzare. Sarà stata in pausa anche lei ma almeno aveva già mangiato, una mano poteva anche darla.
Tra l'altro mentre servivo i caffè mi è caduto un cucchiaino, ed essendo l'unico che era rimasto ho dovuto lavarlo e riportarlo.

Sai una cosa? Ma vaff...!

1 commento:

  1. a gennaio ho fatto orario continuato 12 giorni su 19.
    Per sentirmi dire che "dovrei essere più disponibile".
    Giuro su non-ho-ancora-deciso-cosa che se mi contestano che "ho fatto troppo straordinari" mi metto a urlare come una pazza e mi faccio ricoverare in psichiatria, almeno riposo un paio di giorni senza telefonate sclerate dei capi...
    Se alle prossime olimpiadi aggiungono come disciplina il "salto del pranzo" ti avviso, ci alleniamo un pò e ci presentiamo...

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