martedì 10 gennaio 2012

Massì dai, parliamo di scarpe

Devo dire una cosa. Dall'alto del mio metro e 77 non sono una grande fan dei tacchi alti. In primis perchè già sembro una giraffa, e poi perchè spesso mi ritrovo a camminare che sembra io abbia un palo nel sedere da quanto sono scomode le scarpe.
Però... però... io ho un amore smodato per le scarpe! Quando mi innamoro di un paio devo comprarle per forza, anche se sono tacco 15 e se mi faranno malissimo perchè c'è solo il numero in meno. Ma io DEVO averle!
Da ormai un anno a questa parte (e ne avrò ancora per parecchio, si spera) faccio un lavoro che non mi permette di infilarmi un paio di scarpe basse la mattina e venire in ufficio così, come capita. Il tacco alto è prediletto, ma naturalmente una ballerina va bene purchè sia di un certo tipo. Assolutamente da evitare cose come scarpe da ginnastica o UGG boots.
Devo dire che ormai mi ci sono abituata, e quando mi vedo riflessa nelle vetrine sulla strada per l'ufficio mi sento meglio con me stessa, mi dico "Che brava! Ho rinunciato ad un po' di comodità per un tocco di eleganza in più!". Pacca sulla spalla.

Solo che a volte non si tratta di scendere a compromessi. Si può avere tutto, si tratta solo di non accontentarsi, sulle scarpe non bisogna mai risparmiare. Piuttosto una scarpa in meno ma che sia di qualità (non come faccio io che sono debole e cedo alle tentazioni, il mio cuore è come una banderuola al vento che non sa resistere al dolce richiamo di un bel paio di scarpe, anche se provengono da una bancarella del mercato e si distruggono dopo un mese - con mia somma disperazione).

Insomma, a volte soffrire un pochino (non eccessivamente!) per apparire al meglio ne vale la pena, ma a volte è davvero inutile. Morale: non fate come me, compratevi le scarpe del vostro numero e, quando non lo trovate, desistete. Davvero, fatelo per i vostri piedi. Vi ringrazieranno.

FINE PUBBLICITA' PROGRESSO

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