venerdì 20 gennaio 2012

Ma cuciti la bocca!

Ieri sera corso di cucito.
Sì, io faccio un corso di cucito, problemi? Che non è quello che pensate voi, non stiamo a sferruzzare sciarpone di lana o orrendi maglioni della nonna, facciamo proprio vestiti.
Nel gruppo che frequentavamo lo scorso anno l'età media era 60 anni credo, e quando osavamo fare delle gonne sopra al ginocchio ci guardavano tutte scandalizzate.
Roba tipo "Ma, Lina, veramente io la vorrei un po' più corta la gonna", dicevo guardando questo gonnellone stile signorina Rottermeier, e la reazione era sempre "Iiiiiiiihhh più cortaaa? Sei pazza??". E vi giuro che non volevo delle minigonne formato cintura...

Il nuovo gruppo invece è di tutt'altra pasta. Gente giovane. Essendo tutte accompagnate da qualche amica, siamo sempre divise in gruppetti e mentre lavoriamo di mani ci lasciamo andare ad uno spettegolezzo selvaggio. Che insomma, vorrei vedere voi a lavorare muti in silenzio per due ore, non siamo mica in un campo di concentramento.

Comunque, c'è questa "simpatica" signora, all'incirca sui 40 anni, che ieri sera si rivolge a me e la mia amica A e ci dice "Certo che voi più che universitarie sembrate da asilo".
*balla di fieno che rotola*
Basite, io e lei ci guardiamo. Io, freddata, riesco solo a dire "Veramente io non sono un'universitaria. Io lavoro, sa com'è...". La mia amica, più intraprendente, prova a buttarla sullo scherzo "Eh sa, faccio la seria tutto il giorno, almeno quando vengo qui mi concedo un po' di relax". E questa sciùra*, imperterrita, ribatte "Sì insomma fai la seria tutto il giorno e la sera vieni qui a far diventare matte noi".
Letteralmente a bocca aperta, la fisso pensando "Oh-ma-che-cazzo-vuoi?". Giuro, non sapevo nemmeno cosa rispondere. Abbiamo preferito non ribattere o avremmo iniziato a litigare e volevamo risparmiarcelo.

Io mi chiedo: ma che problema hai? Che fastidio danno due ragazze che spettegolano dei fatti loro? Certo non bisbigliavamo, ma non eravamo due pescivendoli al mercato del pesce di Napoli! E tantomeno eravamo le uniche che parlavano. Che cosa vuol dire rispondere in quel modo? Non ho capito se alcune sciùre* come quella credono di potersi permettere di trattare così la gente solo perchè "tanto siamo giovani e ci possono rivoltare come calzini". Ripeto: MA-CHE-PENE-VUOI? [siamo fini, eh!]

Ce n'era già un'altra tempo fa che pretendeva assoluto silenzio, stile biblioteca, e l'abbiamo fatta scappare via a furia di risponderle a tono. Tipo che questa se ne usciva dal nulla urlando "OOOOOH!". Ma "Oh" cosa? Eh? "Oh" lo vai a dire a tua figlia, brutta buzzurra, hai capito? Pure perchè va bene il rispetto ma non mi sta bene che una scema qualunque si permetta di parlarmi come parlerebbe a sua figlia. Io non le parlo certo come fosse mia madre (e Dio me ne scampi!).

Sicchè, se qualcuno ha consigli su come rispondere subdolamente a gente del genere, si faccia avanti!
[E' abbastanza chiaro che mi riferisco in particolare a Valeren e Trantor, vero? Sarò la vostra discepola del male, insegnatemi! *_*]


* termine dialettale milanese, letteralmente "signora", usato spesso in termini poco gentili per indicare una vecchia rincoglionita (ma anche non necessariamente vecchia, anche solo rincoglionita xD)

3 commenti:

  1. Beh, non so nè Trantor nè Valeren, ma all'affermazione "Voi più che universitarie sembrate da asilo" io avrei pacatamente risposto con una bella frase tipo "Ha ragione sa? Lei da quanti anni è in pensione invece?", sai, giocare subdolamente sull'età fa sempre male! ^_^

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  2. Rispondo con (sarcasmo)lieve (/sarcasmo) @Bitmover docet] con un "Interessante! ma mi dica, cosa facevate lei e Garibladi quando eravate bambini??" XD

    Un modo poco implicito per dare a sta qui della cariatide ammuffita :P

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  3. Ahah geniali entrambi! XD
    E' che purtroppo a me manca la presenza di spirito per dare risposte del genere, uffa, dovrei fare un corso per imparare...

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