lunedì 5 marzo 2012

Clienti con manie da deficienti #3

Da quando ho iniziato a scrivere questa "serie", sembra che i clienti si impegnino ancora di più per entrare nella Top Ten dei Dementi.

Questa però è sempre la società francese di abbigliamento invernale di cui parlavo nello scorso post. Hanno fatto doppietta.
Stamattina apprendo che, dall'alto della nostra magnanimità, abbiamo prestato il nostro attico (sì, abbiamo davvero un attico) per una riunione che deve fare il cliente per i fatti suoi. In sostanza, noi non centriamo niente, gli mettiamo semplicemente a disposizione uno spazio al chiuso con tavoli e sedie. Fine. Vorrei sottolineare il fatto che mettiamo a disposizione lo spazio, e non la bassa manovalanza. Ma vabè.

Ore 13.30, tiro fuori dal frigorifero il mio pranzo e mi faccio spazio sulla scrivania per mettermi a mangiare. Sì, sono una di quelle tristi persone che consuma il pranzo in ufficio davanti al pc, completamente da sola ma questo l'avevo già detto qui. Non dite niente, in quel lasso di tempo leggo i vostri blog e commento.
Sto per andare a timbrare la pausa che spunta C alla porta della mia stanza e mi chiede se c'è qualcuno disponibile per servire dei caffè verso le 14, chè arriva il suo cliente che ha preso in prestito la sala riunioni ma vorrebbe prima farsi un caffè con lei per salutarla. Tralasciando che un caffè potreste anche prendervelo al bar, scucire 1 € una volta ogni tanto non vi farà sicuramente andare sul lastrico, le faccio notare che a quell'ora siamo tutte in pausa ma - e qui altro errore mio, quando imparerò a stare zitta? - visto che sono proprio di fronte alla nostra sala riunioni, mi offro di portarglielo io. Tanto dal centralino quando c'è da far salire i clienti, la IURPA chiama me. Non importa che io sia in pausa, al telefono, al bagno o stia per morire: lei chiamerà sempre me.
Intanto prendo il mio lunch box e vado a scaldarmi il pranzo al microonde. Torno in ufficio, addento qualche patata al forno e alle 13.50 naturalmente suona il telefono. Salgono i clienti, li faccio accomodare e vado a chiamare C che, non avendo nessuna voglia di andare dal cliente mi chiede se ho visto il super-spacco-inguinale di Belen a Sanremo. Il mio unico commento è stato "Sì, che vacca!". Risate. Servo il caffè ai clienti, ed è proprio quando penso di poter tornare in santa pace alle mie patate al forno che mi richiamano all'ordine. C mi chiede di stamparle un atto di nomina da far firmare al cliente per il nuovo procedimento, "dato che è già qui". Eh sì, tutto molto bello, ma perchè proprio durante la mia pausa? Vabè, preparo il documento, lo stampo, glielo porto e finalmente finisco di pranzare (tanto ormai si era raffreddato tutto - inserisci random imprecazioni qui).

Dopo i vari ciccipuccimiciomiciobau con il cliente, ovviamente mi tocca accompagnarlo all'attico.
Due parole sull'attico: è un vero e proprio appartamento, in cui risiede FAJ quando viene qui a Milano ed è servito da un ascensore interno che si può usare solo se si è muniti di apposita chiave, motivo per il quale ogni volta bisogna accompagnare la gente.
L'avete capito, vero, che ho passato quel poco che ormai rimaneva della mia pausa pranzo - e oltre - a fare la spola dal piano terra all'attico per accompagnare gente. Ne portavo su uno e non facevo in tempo a scendere che ce n'era già un altro ad attendermi.

Era ovvio che la sòla me la beccassi io, non avevo proprio dubbio alcuno.

5 commenti:

  1. Io la pausa pranzo non la timbro più.... o quasi. Mi spetterebbe dalle 12.30 alle 14.00 ma tra una cosa e l'altra SE mi va bene la timbro alle 13.30, altrimenti mangio mentre lavoro... a febbraio, contando che sono stata assente 3 gg tra ferie e "malattia" (vedasi il mio post in cui son scappata a casa con la pressione a 195!!) son comunque riuscita a fare 19 ore di straordinario...
    Pensavo di essere l'unica impiegata sfigata con la timbratrice stile operaio, comunque!!

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  2. Sìsì purtroppo timbriamo anche noi. E tra l'altro non abbiamo la timbratrice al piano perchè "non è elegante, sta male" e quindi ci tocca andare ad un altro piano per timbrare u.u
    Più che altro da noi funziona che, anche se non timbri, ti viene comunque tolta un'ora di pausa. Ma normalmente anche a me capita di fare circa 3 o 4 ore di straordinario al mese, solo per tutte le volte che entro prima per fare alcuni lavori arretrati o mi fermano la sera per le loro stronzate. Ovviamente straordinari non retribuiti, non esageriamo! A voi li pagano? Spero proprio di sì perchè regalargli in media 19 ore al mese non è il massimo, visto come ti trattano!

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  3. Timbratrice nascosta in uno stanzino al quale i clienti non possono accedere....
    Da noi pagano solo noi del societario. Le segretarie "normali" (quelle che rispondono al telefono o ricevono i clienti ecc.) sono costrette a recuperare eventuali straordinari, oppure perderli. Noi invece, essendo oberate di lavoro a causa loro che si ostinano a rimanere sotto-personale, abbiamo la facoltà di fare gli straordinari. Generalmente io faccio tra le 10 e le 16 ore al mese... ma ora che CollegaResponsabile è a casa e abbiamo raddoppiato i clienti sto pensando di comprarmi una brandina....

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  4. Purtroppo è quello che succede a fare la pausa al PC.
    Si tende a essere considerati come " in servizio, giusto un po' in stand by ".

    Ho cominciato a mangiare fuori / in altri uffici proprio per quello.

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  5. Siamo in due. Pranzo giù in ufficio con tupperware Ikea e microonde e pc e blog. Solo che noi abbiamo solo mezz'ora, e per gli utonti PROPRIO NON CI SCOMODIAMO NEANCHE SE HANNO IN MANO UN COLTELLO.
    Ecco, ci tenevo a dirlo.
    E hai tutta la mia solidarietà, cara.

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