giovedì 1 marzo 2012

Ma scioperati questa fava!


Stamattina altro sciopero dei trasporti. Strano che non l'abbiano fatto di venerdì, di solito PER PURO CASO cadono sempre di venerdì.

Eh vabè, a Milano lo sciopero era previsto dalle 8:45 alle 12:45. Io solitamente prendo la metro alle 9:00, quindi ho pensato "Se la prendo verso le 8:00/8:10 non dovrei avere problemi". Ovviamente appena arrivata alla stazione mi sono dovuta fermare all'edicola a prendere l'abbonamento perchè è il 1° del mese (mi ero scordata completamente). Così, la metro delle 8:15 mi passa davanti ma vabè, tanto a quest'ora ce n'è uno ogni 2 minuti, no?
Sì, come no.
Dopo 20 minuti di attesa, durante i quali la banchina si è riempita più che un negozio durante i saldi, arriva la metro che riparte esattamente 5 minuti prima che inizi lo sciopero. Entra quindi in me la consapevolezza che da Loreto a Palestro mi toccherà farmela a piedi perchè sicuramente la rossa sarà già ferma. Ed ho appena dato 50€ di abbonamento a questi stronzi dell'ATM. Per non parlare poi di come ho viaggiato fino a Loreto. Credo che i deportati sui treni per Auschwitz stessero messi meglio, ed è tutto dire!
Avevo dietro una ragazza che voleva per forza attaccarsi ai sostegni - inutile, visto che eravamo talmente pressati uno contro l'altro che non c'era pericolo di cadere - e quindi mi sono trovata a fare mezzo viaggio con il suo braccio che mi schiacciava di lato la testa.
Ho visto scene apocalittiche di gente che prende le rincorse per saltare nei vagoni strabordanti, manco fossero le ultime scialuppe di salvataggio del Titanic.

Arrivo a Loreto alla banchina per la rossa, nella speranza di beccare una metro (povera illusa), e parte l'annuncio "i treni in direzione Rho sono terminati", mentre per la famosa legge di Murphy era pieno di treni che andavano nella direzione opposta che a me NON serviva assolutamente a nulla. Ovvio.
La mia idea: mi incammino e appena trovo un taxi mi ci butto sopra e vado in ufficio. Sì, ok, credici.
Cammina che ti cammina, alla fine sono arrivata a Palestro senza trovare uno straccio di taxi, neanche sventolando banconote sono riuscita a richiamarne uno. Siccome ero depressa, mi sono fermata al bar a prendermi una briosche ed un caffè, tanto ormai tardi per tardi...
Un giorno dovrò capire come mai, anche svegliandomi più di un'ora prima, io riesca ad arrivare sempre e solo al solito orario. Mistero.


Ah, e comunque... grazie al cazzo, ATM!

2 commenti:

  1. In realta' e' abbastanza logica l'abbondanza di treni in senso inverso: sono i treni che sono partiti prima che fosse iniziato lo sciopero e che in ogni caso devono arrivare al deposito di Precotto.

    Di solito le metro sono abbastanza efficienti (non parliamo della dilatazione delle zone ATM lungo la metro, che a pensarci m'imbestialisco), pero' in effetti spesso il Cologno fa da tappo ai treni successivi (con mia personale grande ira, dato che gli autobus non sono frequenti quanto le metro).

    Comunque non e' poi una cosi' grande tragedia farsi B.Ayres a piedi. A me e' capitato di fare Via Ponzio - Piazza Firenze a piedi perche' avevo un'ora e mezza libera e non sapevo come impiegarla. E poi nei giorni di sciopero l'ATM precipita sempre in una "confusione" imbarazzante.

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  2. Eeeeh, lo so, lo so. In realtà è fattibilissimo Loreto-Palestro, alla fine è solo 1,5 km stando a Google Maps. Però è già la quarta volta che mi succede di rimanere appiedata e dovermela fare a piedi la mattina, e stavolta mi è andata bene perchè ero partita con largo anticipo ma a volte mi è capitato di arrivare in studio alle 10 per quello >.<

    Per il resto hai ragione, solo che mi dà parecchio fastidio il fatto che ogni due per tre debbano scioperare per non-si-sa-mai-quale-motivo!

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