Penso lo sappiate tutti che non sono andata ad Ibiza per pensare e guardare il mare al tramonto.
Tutti tranne Coshuk. Ah-ah.
E tutti volete sapere la storia dello schiuma party (ribattezzato schiuma-porny), di Rolo il siciliano, della gente che usa identità fasulle o degli inglesi che erano sempre ubriachi. Invece no. Questa è la storia degli israeliani a cui non abbiamo saputo resistere.
La storia inizia in realtà dentro la storia in cui c'erano questi inglesi completamente ubriachi marci.
Che Seamus e Valeren me lo raccontarono già ai tempi del primo raduno, ma ho potuto constatare di persona quanto agli inglesi importi molto di più della loro birra piuttosto che di provarci con le ragazze inglesi che girano mezze nude incuranti delle intemperie pur di farsi notare. Tant'è.
Io e la mia amica A ci aggiriamo per questo rave party con le palle che strisciano al suolo: musica orrenda, inglesi ubriachi, nessuno che ci caga neanche da lontano, tipe mezze nude e completamente marce che provano a sbatterla in faccia a qualsiasi essere di sesso maschile. Niente di nuovo per Ibiza, ma dopo un po’ è stancante non essere abbordate da nessuno. Sì, so che questa frase sarà presto usata contro di me in Tribunale. Ok.
Amareggiate e stanche, ci adagiamo su un muretto per riposarci un attimo e veniamo abbordate da due tizi seduti lì accanto che in un primo momento credevo quasi fossero statue da quanto erano impassibili.
Che poi “abbordate” non è il termine corretto. Hanno fatto una battuta che nessuna delle due ha capito, con il risultato che io ho fatto spallucce mentre la mia amica si è presa malissimo perché non aveva capito una parola. E da lì abbiamo iniziato a parlare.
Ragazze, un consiglio: puntate sugli israeliani, davvero. I due esemplari che abbiamo avuto la fortuna di conoscere sono atletici, disincantati, particolarmente simpatici, conoscono benissimo l’inglese e… biondi con gli occhi azzurri! Giuro. E valevano ben 4 punti!
Poi, vabè, la gente mi ama perchè parto con le domande stupide ma di quelle proprio imbecilli forti a cui nemmeno gli educati israeliani possono resistere dal rispondere "Are you fucking kidding me?". Già.
Robe tipo
- Ma da voi c'è la censura?
- Ma avete l'alfabeto come il nostro o usate simboli strani?
- Ma c'è la guerra?
- Ah, il servizio militare obbligatorio? Terribile! Perchè?
- Ma le donne girano con il velo?
- Ma dunque siete ebrei?
E altre amenità del genere con cui preferisco non tediarvi oltre.
Oh, e non sfottete. Non è che Israele sia il primo pensiero con cui mi alzo la mattina, è una cultura di cui non conoscevo niente (per mio disinteresse, lo ammetto).
Il "mio" israeliano si chiama Itai, che pare più un nome giapponese che altro. Alto, biondo, occhi azzurri ma di un azzurro che... mmmmh! Ecco. Unica pecca: ha 22 anni. Mi sono sentita vagamente pedofila ad uscirci insieme. Ma, oh, chi se ne frega in fondo.
E' ateo (forse l'unico israeliano ateo che esite ahah), suona la batteria, è un gamer, guarda i miei stessi telefilm e ascolta i miei stessi gruppi musicali; non reputa imbarazzante il silenzio; è uno che prende in mano le situazioni meglio di qualsiasi italiano io abbia mai conosciuto. E' uomo, cazzo. Cazzo.
Sarà perchè ha fatto 4 anni di servizio militare obbligatorio, è un'esperienza che fa crescere parecchio.
Così dicono.
Sicuramente gli ha fatto crescere dei bei pettorali e degli addominali che... cioè, lèvate!
Poi aveva quel modo di fissarmi dritto in faccia, con quei suoi occhi azzurri, che di solito la gente si intimorisce a guardarsi negli occhi e dopo un po' abbassa lo sguardo. Lui no. Magnifici occhi azzurri. Mmmmh.
Smettila!
Uomini con i controcoglioni che quando la mia amica A si è fatta fregare la borsa (era la 1 am di ormai venerdì), loro hanno insistito per restare con noi ad aiutarci. Avevano già comprato i biglietti per una serata all'Amnesia, pagata anche discretamente, ma non si sono minimamente posti il problema: loro dovevano restare.
Vi giuro che mi bastano le dita di una mano per contare le persone che conosco che avrebbero fatto una cosa del genere.
Te la sei spassata allora, non solo il mare al tramonti nostalgici :-D
RispondiEliminaEmbè dai, ad Ibiza non potevo andare a giocare a carte...
EliminaUn mio amico (#AmicoE) a Dublino ha conosciuto una ragazza israeliana che era praticamente scappata di casa per aver disertato l'esercito dopo che in un imboscatata quasi tutta la sua unità (Ed i suoi amici) erano stati uccisi.
RispondiEliminaMi ha detto che aveva sui 24 anni ma mentalmente ne dimostrava quaranta, credo che esperienze del genere e vivere in un paese con una situazione simile ti facciano crescere molto più in fretta che da noi, dato che uscire di casa la sera pensando "Speriamo di non saltare in aria" sia un po' diverso di "Cosa mi metto stasera"...
(Ah, e gli inglesi posso anche capirli... Bevono per non vedere quanto siano brutte le loro ragazze :P)
Vero, è una brutta situazione.
EliminaIl servizio militare è obbligatorio per tutti: i ragazzi dai 18 ai 22 anni e le ragazze dai 18 ai 20.
Però mi dicevano che spesso sono impiegati in lavori di "intelligence" più che proprio sul campo. E tra l'altro, nel caso di emergenze, tutti fino ai 40 anni di età possono essere richiamati nell'esercito.
Tra l'altro mi hanno detto che tutti conoscono qualcuno che è stato ucciso in guerra, è terribile! Io sono rimasta parecchio provata dai loro racconti. La cosa che mi stupisce è che, nonostante tutto, sono delle persone davvero stupende.
Io veramente non ho mai conosciuto uomini con questa maturità e onestà intellettuale.
Non ne dubito, vivono veramente in un mondo per noi impensabile, e che temo che ti costringa ad aprire gli occhi molto prima di quanto non succeda qua.
EliminaAnche perché il loro servizio militare è decisamente diverso da com'era qua... Lì rischi veramente di finire in mezzo alla guerriglia da un momento all'altro.
Non dubito che siano delle gran belle persone!
Eh sì, contando che sono in guerriglia da non so quanto tempo, rischiano di finirci dentro da un momento all'altro.
EliminaAdesso sia io che la mia amica, tutte le volte che sentiamo notizie sul medio-oriente, ci preoccupiamo un sacco!
Io non amo gli uomini con gli occhi azzurri. Ma da come l'hai descritto potrei anche prestare più attenzione a certi dettagli xD
RispondiEliminaAvrei anche dei pregiudizi su gente e cultura del medio oriente...a volte però il buon esempio arriva da chi meno te lo aspetti..
Ma guarda, anche io se devo essere sincera avevo un po' di pregiudizi. Anzi, Israele me l'aspettavo nè più nè meno come Iraq o Arabia, cose così.
EliminaPoi vabè, loro sono molto nazionalisti quindi magari sottolineavano troppo le cose positive, ma sinceramente anche da quel che vedo su facebook direi che assomigliano più a degli americani cazzoni che a degli arabi invasati.
Guarda che gli israeliani con gli arabi c'azzeccano gran poco, anche a livello somatico :P
EliminaConta che loro non sono nativi di lì, Israele è stato fondato dopo la II guerra mondiale, e gli ebrei si sono trasferiti lì da tutto il mondo, quindi ad occhio si distinguono dagli arabi ;-)
Ma sì, ma infatti il pregiudizio che avevo era semplicemente colpa della mia ignoranza in materia.
EliminaIo non amo i biondi. Ciò non toglie che dovrei fare così anch'io, almeno ogni tanto.
RispondiEliminaE tu hai fatto bene.
Gli inglesi lasciali perdere, evviva le altre culture!
Eh, gli inglesi avranno sempre un posto speciale nel mio cuore. Il nostro vicino di stanza era bello-bello-bello in modo assurdo xD Peccato ci evitasse come la peste...
EliminaComunque nemmeno io sono pazza per i biondi, a dire il vero. Non è che mi interessino particolari tratti somatici, mi basta trovarmi in sintonia con qualcuno (Coshuk è moro con gli occhi marroni, per dire). Ma Itai è proprio bello *_*