venerdì 8 giugno 2012

Ma che domande mi fai?

Oggi il mio capo MFR mi ha fatto una domanda che mi ha lasciata veramente sconvolta. All'inizio non capivo nemmeno che cosa mi stava chiedendo, tanto era stupida la cosa.

Dovete sapere che ogni causa ha un suo valore che va dichiarato all'inizio per poter pagare la tassa di iscrizione a ruolo in Tribunale, tassa che varia a seconda di tale valore. Noi in studio (ma penso ogni studio degno di questo nome) abbiamo le tabelle con tutti i valori e gli importi, che controlliamo quando mandiamo le praticanti a iscrivere a ruolo.
Siccome mi aveva appena chiesto a quanto corrispondeva la tassa per una causa con un dato valore, alla sua domanda "Ma voi come fate a sapere quanto c'è da pagare?" credevo si riferisse alle varie tabelle. Che vabè, sei avvocato e dovresti sapere che il Tribunale le mette online, però era più scusabile della cosa che in realtà voleva sapere.

Ovvero: se noi quando andiamo a pagare la tassa di iscrizione a ruolo leggiamo l'atto per sapere che valore è stato dato alla causa.

No, noi no. Di solito tiriamo i dadi.

4 commenti:

  1. Se non ci sono i dadi puoi usare l'aiuto a casa...o il fifty fifty, metà li dai a chi devi, l'altra te la tieni :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che come idea non sarebbe male, eh! xD

      Pensa che MFR ha davvero dei dadi che ha comprato all'ordine degli avvocati di Londra Si chiamano "legal dice" e hanno facciate tipo "fai causa", oppure "transazione", etc sono geniali ahah!

      Elimina
  2. Domanda simile m'è capitata riguardo alle marche per la richiesta di copie di atti... e pure lì, non ci si riferiva all'esistenza di tabelle, ma a come noi impiegate facessimo a sapere in quale scaglione rientrava l'atto.
    Ad, occhio, col righello... contar le facciate fa così noob! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che poi mi chiedo: come hanno fatto a vivere finora con questo dubbio? Non sanno come lo facciamo ma danno per scontato che sia tutto sempre giusto? Mah! xD

      Elimina

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico.
...
...
...