lunedì 25 giugno 2012

#3 Le Lezioni di MFR

MFR è una persona molto paciona. Talmente paciona che io non mi sarei mai aspettata di scoprire che tiene un corso alla facoltà di medicina sul diritto sanitario (che con quello che fa lui centra poco, anche se abbiamo seguito cause per case farmaceutiche importanti).

Alla fine del suo corso, come per tutti, c'è un esame. Quello di MFR è semplicissimo: sempre lo stesso test a crocette  con domande talmente semplici che potrei rispondere persino io.
Sì, ho letto il test perchè in questo periodo "universitario" io sono l'addetta alle fotocopie per i suoi studenti - che di solito sono sempre un numero sopra il 50.

Oltre a questo simpatico compito, mi spetta anche quello di prendere i compiti corretti e fare una tabella in cui scrivere in ordine alfabetico i nomi dei 50+ studenti con accanto la votazione. Anche qui non si conta il tempo che perdo dietro a queste cose che in teoria dovrebbe fare lui, ma vabè.
La cosa positiva è che le votazioni mi fanno sempre sorridere:
- più del 50% della classe ha preso 30
- il voto più basso è un 26 (che mi verrebbe voglia di prendere a schiaffi il cretino che è riuscito a prendere un voto così basso in una cagata di esame del genere)
- MFR stesso ha definito l'esame "un compito collettivo, lui non fa il vigile, questi poveri ragazzi hanno altro di più importante da studiare"
Ah bè. Allora.

Comunque, sono lì che controllo questi compiti e mi accorgo che due persone che l'hanno fatto non sono nell'elenco dei suoi studenti. Imbucati? Cioè, giustamente, una mattina non sai cosa fare e ti butti sul test di diritto sanitario, no?
Non bastasse, c'è invece un tizio dell'elenco che a quanto pare non si è presentato per l'esame perchè il suo compito non esiste.
Vado quindi da MFR a chiedere chiarimento e un momento dopo mi sbatte in mano il malloppo di compiti e mi chiede di ricontrollare perchè magari "a lui è sfuggito". Evvai, ricontrolliamo 50+ documenti anche se, a mio avviso, è possibilissimo che il soggetto in questione non si sia presentato. Why not?

Alla fine si è rassegnato anche MFR.
Dopo avermi fatto perdere 2 ore per le sue cazzate.
Gli ho inoltrato via e-mail il file pdf con le valutazioni, e nel pomeriggio ho pure dovuto ricordargli che gliel'avevo inoltrato e che doveva mandarlo all'università.

La testa non se la dimentica perchè ce l'ha attaccata.

2 commenti:

  1. Anche CapoSupremo tiene un corso all'università. Un corso bastardissimo con una bassa percentuale di promozioni. E ci manda una delle collaboratrici di studio, a fare le lezioni. Lui si presenta solo agli esami, dove pare bombardi la gente di domande assurde. La collaboratrice ha ammesso che all'ultima sessione lei, che aveva tenuto le lezioni, la risposta ad una domanda fatta ad un poveretto non la conosceva. Il poveretto in questione, tra l'altro, era in Italia per l'Erasmus e ha chiesto GENTILMENTE di scandire lentamente le parole... CapoSupremo ha abbaiato la domanda in modo incomprensibile. E' dovuta intervenire la collaboratrice che, mossa a pietà, ha ripetuto lentamente la domanda. Promosso, fortunatamente.

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  2. that's University, my dears :D
    Ai tempi in cui (ahahahahah) frequentavo (ahahahahah^2) l'uni, mi sono imbattuto in un simpaticissimo (e qui le risate si sprecano) di Storia della Lingua Tedesca...la profa (cariatide che addirittura la mia prof del Liceo l'aveva come insegnante all'uni!!) non sapeva quasi mezza riga del libro che IN TEORIA aveva scritto lei (un malloppo di trecento e passa pagine..). ha fatto delle domande che più bastarde non si può! Risultato: io ho passato l'esame con un misero 19, l'altra ragazza...no.

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