Oggi sono arrivata alla conclusione che il detto "parenti serpenti" non si adatta per nulla alla mia famiglia: i miei parenti sono dei poveracci. Poveri dentro, intendo. Oltre che maleducati, naturalmente, ma quello se lo tramandano da generazioni, è una caratteristica di cui vanno fieri ed io sono grata di non aver passato la mia infanzia con loro perchè altrimenti mi avrebbero contagiata.
Per motivi che non sto a spiegare, non abbiamo mai avuto grandi rapporti con la famiglia di mio padre e sinceramente ho passato una bellissima infanzia con i miei nonni materni e non mi è mai mancato nulla.
A Pasqua sono stata dai nonni paterni, da cui non vado mai perchè per quanto poco li conosco non li considero nemmeno miei nonni; però, chissà come mai, dei cinque figli che hanno mio padre è l'unico che va a trovarli (su sprone di mia madre) anche se non c'è da battere cassa.
Siccome noi siamo buoni fessi, a Pasqua siamo andati a fargli compagnia e devo dire che erano persino riusciti ad intenerirmi: li ho visti vecchi, malati e soli e mi sono dispiaciuta per il fatto che si ritrovino circondati di odio e che probabilmente quando moriranno l'unico pensiero dei loro figli sarà quello di accaparrarsi più soldi possibili a discapito degli altri.
Comunque, la comunione di mio cugino è stata l'occasione per riunire sotto lo stesso tetto questa bella gente. Dei cinque fratelli (di cui una è la madre di quello che faceva la comunione) si sono presentati solo mio padre ed un altro. Gli altri non pervenuti, non hanno dato notizie. C'era però S, la figlia più grande dell'altra sorella di mio padre; l'altra mia cugina M, sorella di S, ha passato metà della sua infanzia a farmi sentire una merda totale. Adesso sta con un 40enne divorziato e con problemi di droga, e meno male che lei era la pupilla di mia nonna!
Essendo seduta di fronte a mia cugina S, provo ad instaurare un minimo di dialogo civile, ma dopo oggi mi appare chiaro che parlare con i primati sarebbe più costruttivo.
Io: "Allora, S, come sta M?"
S: "Bene"
Io: "Ah bene dai! Ma come mai non è venuta? Mi spiace non vederla" (cazzata ndr)
S [rivolgendosi a mia zia, seduta accanto a lei, con tono scocciato] "Ecco, io odio queste cose perchè sono sempre l'unica che viene a questi eventi e mi trovo a dover rispondere alle domande di tutti quelli che chiedono come mai non si sono presentati gli altri, uffff"
Io: "..." [dentro di me è partita una sequela di insulti ndr]
S: "Comunque mia sorella è come sua madre, lei va sempre via nei fine settimana, poi ormai ha il suo lavoro, sai..."
Io: "Ah non lo sapevo! E che lavoro fa?"
S: "Bè, lo stesso che faccio io: l'assistente alla poltrona"
Io: "Ma dai? Non sapevo che fosse anche il tuo lavoro! Bene dai, sono contenta" (altra cazzata ndr)
Fine della conversazione.
Io dico, ma almeno fare finta di farmi qualche domanda? Non che me ne fregasse di come si guadagnano da vivere le mie cugine, nè mi interessava sapere dove fosse M, però sono quelle conversazioni di cortesia visto che ho passato il pomeriggio seduta di fronte a lei a mangiare, mi sembrava il minimo cercare di instaurare un civile ed educato dialogo. Boh, invece sembra che S sia l'anello mancante tra la scimmia e l'uomo.
Poi durante il pranzo le passavo le portate, le chiedevo se le andava di mangiare questo o quello, se voleva una mano con il bambino etc (vi giuro che non è da me, non potete dire che non ci abbia provato!) e questa nemmeno mi diceva "grazie" o "scusa", era come se tutto le fosse dovuto. Sai cosa ti dico? Ma vaffanculo!
Ad un certo punto ho iniziato ad ignorarla e parlare con mio fratello che ha la metà dei suoi anni è senza dubbio moooolto più costruttivo.
Tra l'altro mio cugino - quello che ha fatto la comunione - è un cazzo di selvaggio. Suo fratello più piccolo gli ha rotto un gioco e questo pazzo si è avventato su di lui con una furia cieca che raramente ho visto in una persona adulta... figuriamoci in un bambino! Ha scaraventato suo fratello per terra e l'ha riempito di calci nello stomaco. Io sono rimasta impressionata, ero letteralmente paralizzata sulla sedia. E tra l'altro è stato un altro parente a separarli, mia zia era seduta alla sua sedia che urlava "bambini smettetela!". Certo, ti stanno proprio cagando. Complimenti.
Con questa premessa, vi lascio immaginare come andrà la prossima comunione dell'altro mio cugino che si terrà tra due settimane. Ho deciso che la mia versione simpatica farà posto ad una mia versione acida e supponente. Fanculo.
Io non partecipo MAI ad eventi che coinvolgano la mia famiglia paterna, perché mi troverei più o meno nella situazione medesima... con l'aggravante che loro si ostinano a parlarmi in spagnolo (sono sudamericani) nonostante sappiano l'italiano. Chissà perché, quando si tratta di andare a cene/pranzi/giornate con loro mi viene uno dei miai attacchi di mal di testa... =P
RispondiEliminaEcco, vedo che capisci la mia situazione.
EliminaL'unica variante è che non parlano spagnolo, ma forse se lo facessero sarebbe meglio almeno potrei fingere di non capire ed ignorarli...
Se andate a riunioni con certa gente, portatevi il Guttalax.
RispondiEliminaBuono il suggerimento del Guttalax... allora sì, che passare i piatti di portata prende una suo perchè!
RispondiEliminaNon preoccupatevi, questa domenica avrò nuovamente occasione e credo che mi siederò nuovamente vicino a mia cugina S. E naturalmente le chiederò che fine ha fatto mia cugina M xD
EliminaMadò che gente Oo se fossi cresciuta con loro avresti preso a calci tutto lo studio legale? :D
RispondiEliminaSul posto di lavoro non si può perchè si dividono gli stessi bagni e anche perchè il guttalax nel caffè perde tutto il suo "potere".
Eliminaperò la vinavil nel caffè altrui....
EliminaMaaaa... e il designer pirla?
RispondiEliminaIo odio coloro i quali hanno reminescenze gianiche.
Per fortuna che dal lato paterno l'unico zio ha divorziato da una mega/super/ultra stronza che se la tirava da paura eee non hanno figli!! Purtroppo, però, il lato di mia madre presenta due cugini, sorella e fratello, che il prossimo anno faranno cresima&comunione insieme...no ma io dico...non è bastata la prima comunione di una, adesso avremo pure il bis a un mese di distanza!!per fortuna sono tollerabili, il problema è il resto della famiglia di mia madre e non!
RispondiEliminaPrima nota: ma che ci vai a fare alla prossima?
RispondiEliminaDatti impegnata e mandali dove meritano!
Seconda nota: se sono questi i tuoi problemi di parentado, credimi, ti è andata di lusso :D
No vabè sotto c'è molto altro ma non mi va di mettere in piazza i fatti miei così platealmente. La prossima volta ci scambieremo le nostre esperienze di parentado, allora :P
EliminaIn altre circostanze non sarei andata, ma più che altro vado per stare vicino a mia mamma che non si trova molto a suo agio...
Scuse per le comunioni, cresime, battesimi, matrimoni e funerali:
RispondiElimina1) Mi spiace, sono allergico all'incenso
2) Mi spiace, ma quando ero bimbo/a il prete mi toccava sempre il culo durante il catechismo, quindi sono rimasto/a traumatizzata e da allora non metto piede in chiesa / sacrestia / parrocchia / oratorio
3) Sono Mussulmano radicale e nelle chiese entro solo per fare attentati
4) Mi spiace, sono allergico ai sacramenti (questa è utilizzabile solo da coloro che sono riconosciuti, urbi et orbi, dei senzadio... tipo me.)
Scuse generiche: Mi spiace ma il mio dittatore personale (valeren per chi non avesse capito) mi ha precettato per andare a spingere i bit visto che la sua rete è lenta.
Seamus