mercoledì 16 maggio 2012

Barcelona #1

E così sono partita per la Spagna. Primissima volta, per me. E dire che sono stata persino in Norvegia ma la Spagna ancora mi mancava.

Alle 6.30 di mattina sono fuori dalla porta di casa con la valigia in mano ed un sorriso a 36748590 denti mentre aspetto la mia amica A.
Che arriva con 30 minuti di ritardo perchè non aveva sentito la sveglia. E dire che io, notoriamente la persona più bisognosa di sonno del mondo, mi sono svegliata ben 10 minuti prima della mia sveglia. Eh vabbè.

In aeroporto caccio a forza la mia borsa a spalla dentro il trolley - tra l'altro ne avevo uno perfetto con le misure da aereo della Ryanair ma mio fratello non me l'ha voluto lasciare perchè "gli serviva a scuola", grazie tante. Attimi di terrore quando ci fanno cacciare la valigia dentro l'aggeggio per controllare la dimensione (ma non il peso!), ma alla fine va tutto liscio.
Ci fermiamo a prenderci un cappuccino ed una cosa che non è degna di essere chiamata briosche al bar di fronte al gate, quando ci accorgiamo che stanno imbarcando; trangugio il cappuccino ustionandomi la bocca e ci buttiamo in coda. Dopo 10 minuti guardo il gate, guardo A, guardo ancora il gate e le dico "ma è quello giusto?". Ci stavamo imbarcando per Bari.

Raggiunta la fila giusta, si apre il gate e in un attimo ci troviamo sedute sull'aereo. Il tizio di fianco a me attacca bottone e mi racconta che lavora a Barcellona da due anni, così ne approfittiamo per chiedere qualche consiglio. Finiamo a parlare del più e del meno. Oh, quanto odio le persone che dopo 5 minuti di conversazione ti raccontano tutta la loro tragica infanzia. Che palle!
Comunque il simpaticone è la seconda persona che ci dice di stare attente perchè a Barcellona rubano dalle borse. La prima persona a dircelo è una collega di A a cui avevano rubato il portafoglio sulle Ramblas.

Arriviamo con il treno a Passeig de Gracia, saliamo in superficie e ci mettiamo a consultare la cartina per capire dove si prende la metro. Siamo immerse in elucubrazioni - abbiamo il senso dell'orientamento di un sasso - quando spunta una coppia di turisti tedeschi che si mette a spiare la nostra cartina e cerca di scroccarci informazioni che non abbiamo nemmeno noi. Non sapendo che cacchio fare, ci ributtiamo nella stazione del treno e scopriamo che da lì si prende anche la metro. Ma va?
Due cose degne di nota:
1- a Barcellona parlano prevalentamente catalano, il chè mi fa girare le palle perchè non si capisce niente
2- la metropolitana ha delle gallerie sotterranee infinite, abbiamo percorso più km in sotterranea cambiando linee che in superficie facendo le turiste
Una signora delle pulizie (ribattezzata limpiadora, anche se non so quale sia il termine corretto e non voglio saperlo) ci vede spaesate, si muove a pietà e ci dà indicazioni per la metro viola. Ottimo. Inoltre ci consiglia di stare attente alla borsa, di tenerla sempre chiusa e sempre controllata. E siamo a tre.

Con l'aiuto di altre tre o quattro limpiadores giungiamo in albergo, abbandoniamo i bagagli, ci laviamo le ascelle e usciamo alla scoperta di Barcellona.
Ci fermiamo in piazza dell'Università a mangiare una paella sorseggiando della sangria che definire deliziosa è poco. Segue foto con paella e sangria.

Un po' traballanti sulle gambe, ci dirigiamo alla scoperta del resto della città ma dopo neanche 200 metri ci fermiamo attratte da una panetteria con delle ciambelle stupende. Segue foto con ciambella.

In Plaza della Catalunya cerchiamo l'Hard Rock Cafè, importunando senza risultato tutti i passanti, finchè ci accorgiamo di avercelo di fronte. Seguono foto con l'Hard Rock Cafè.
Stiamo per entrare in metro verso il Parco Guell quando ci accorgiamo che un negozio di H&M ci sta fissando con fare lascivo ed invitante. Ok, brevissimo giro di shopping. Durata: 1h e 30 min. Seguono foto di noi due con 236478596 vestiti in mano. Un giro ai camerini e alla fine ne usciamo con un vestito a testa ed un paio di ballerine rosa.

Arriviamo al Parco Guell (per fortuna le scale mobili funzionavano, altrimenti non sarei stata qui per raccontarvelo) e lo giriamo tutto - e dico tutto - in cerca della statua della salamandra fatta a mosaico che faceva bella mostra di sè sulla nostra guida. Evitiamo accuratamente di recarci all'uscita quando alla fine, dopo più di un'ora di ricerche infruttuose, ci avviamo all'uscita.
Ed ecco la stronza lì davanti a noi che ci sfotte. Ma vaffanculo. Seguono foto con la salamandra.

Prossima tappa: cattedrale e chiesa di Santa Maria del Mar.
Alla cattedrale (che per altro è brutta) fanno storie alla mia amica che è in canottiera; si infila un coprispalle - trasparente! - e ci fanno entrare. Non una parola, ovviamente, sul fatto che fossimo entrambe in minigonna ed infradito. Vabbè.
Santa Maria del Mar non è niente di che, ma ce l'aveva consigliata il tizio dell'aereo, quindi andiamo a farci un salto. Siamo lì all'entrata ed una signora davanti a me urla" Mira! Mira! Una boda!". Ed io alla mia amica "Ooooh, una sposa! C'è la sposa!!". Seguono 374859 foto alla sposa, compresa immortalazione del momento del bacio. Escono gli invitati e ci intratteniamo a commentare i vestiti di tutti.

Rientriamo in albergo che ormai sono le 19.30. Mettiamo i piedi a mollo 10 minuti, poi ci facciamo una doccia. Idea: ci stendiamo giusto 15 minuti a letto e poi usciamo, tanto è presto, gli spagnoli cenano tardi. I 15 minuti diventano 45 e alla fine ci trasciniamo giù dal letto di malavoglia; io quasi meditavo di restare lì e non cenare.
Torniamo verso la zona che ci avevano consigliato, ci infiliamo in un localino che ci ispirava e ordiniamo tapas e sangria. La tizia ci guarda e ci domanda "Una copa o una jarra?". C'è da chiedere? Ci scoliamo una jarra di sangria in due e, quando miracolosamente riusciamo ad alzarci da quel tavolo, riusciamo solo a ridere come due cretine.

L'idea era di andare sul lungomare in cerca di localini per il dopo-cena ma l'unica cosa a cui riusciamo a pensare alla fine di questa intensa giornata è solo il letto.


9 commenti:

  1. Eeeeh le foto sono tutte su facebook ma magari adesso ne aggiungo qualcuna :)

    RispondiElimina
  2. Ti sei resa conto che Barcellona è settoriale, quanto a negozi?
    Se vuoi un paio di scarpe devi trovare il quadrilatero delle scarpe e via dicendo.

    Comunque città stupenda, sangria a caraffe sempre deliziosa e ladri ad ogni angolo.
    Non cambia mai.

    Unico appunto: la foto della tua amica nel negozio di vestiti mi fa venire in mente questo e non riesco a togliermelo dalla testa!

    RispondiElimina
  3. TI ODIO. ECCO.
    Stasera su facebook mi guardo tutte le fotine, dal mio bucolocale, con una pepsi light.... depressioneeee!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Visto le altre foto? :)
      Dai dai, era un regalo altrimenti anche io sarei rimasta a casa a deprimermi (cosa che comunque succederà questo fine settimana visto che domenica c'è un'altra comunione, arghhh!!)

      Elimina
  4. Splendide foto!!!! Che meraviglia.
    Sabato mi racconti ;)
    Ah, allora sabato vieni da me, shopping / giro città senza fiume, serata con #collegaV, dormi da me. ça va?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eheh sìsì sabato ti racconto tutto!
      Il programma va benissimo ma non dobbiamo necessariamente fare shopping, mi va bene anche solo un giro della città, non ci sono mai stata e sono curiosa :) (e soprattutto meglio che io non spenda più soldi, visto quanto ho pagato un certo concerto :P)
      Se collegaV non ha altri impegni, va assolutamente precettato per il fine settimana!

      Per quanto riguarda il dormire da te... sei gentilissima, e spero che davvero non sia un disturbo! Giuro che sono brava e non sporco xD

      Elimina
    2. Ti dico solo di metterti delle scarpe comode e fare stretching.
      Ricorda a Trantor di prenotare una zuppa inglese, grazie, che me la devi portare :p

      Elimina

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico.
...
...
...