venerdì 14 settembre 2012

People from Ibiza come from wonderland

Sono stata via una settimana eppure mi pare che sia passato un mese.
In sostanza per me l'estate è appena iniziata, mi sembra talmente surreale il fatto che lunedì andrò di nuovo in studio e la mia vita riprenderà esattamente da dove l'avevo interrotta.

Penso che non mi basterà l'intero blog per raccontarvi sul serio la mia vacanza ibizenca. Ma ci proverò.
Secondo i nostri calcoli abbiamo conosciuto circa 38 esseri di sesso maschile e 2 di sesso femminile. Vi lascio tirare le somme su questa considerazione.

Comunque, ci sono successe tante sfighe.
1) Mi è venuto il ciclo esattamente il momento in cui sono atterrata ad Ibiza, che culo;
2) E' venuto il ciclo anche alla mia amica;
3) Abbiamo conosciuto quasi solo italiani;
4) Alla mia amica hanno rubato la borsa con i soldi, documenti e cellulare;
5) Il mio bancomat internazionale (sottolineo: internazionale) ha deciso che in Spagna non vuole saperne di farmi prelevare agli sportelli, quindi siamo rimaste senza soldi;
6) Mi sono ammalata.

Non ci siamo fatte demoralizzare da queste cose: the show must go on!
Appena salite sull'aereo abbiamo stabilito il piano d'azione, le regole erano le seguenti:
- Mai rivelare nomi veri [failed]
- Mai lasciare il numero di telefono [failed]
- Mai uscire con la stessa persona più di due volte [failed]
- Assegnare un punteggio ad ogni conquista con bonus e malus preventivamente stabiliti [inutile dire che su questo abbiamo barato tantissimo, ma è comunque finita in parità]

La gente ad Ibiza impazzisce. Dicono che abbia uno strano magnetismo, che fa passare la fame, sfasa i ritmi vitali e te ne fa sentire una sviscerata mancanza quando torni a casa. Credevo fosse una cazzata, invece mi sa che avevano ragione: mi manca Ibiza! Ovviamente non per le discoteche, anche perchè sapete che non mi piace quel genere di musica. C'erano Tiesto, Skrillex, David Guetta e Sasha ma non li abbiamo proprio considerati; volevamo vedere l'Amnesia, il Pacha, il The Space, il Privilege e l'Ushuaia invece è già tanto se siamo state all'Amnesia ed all'Ushuaia.

Abbiamo fatto people watching in spiaggia, per strada e nei locali; abbiamo parlato di cose volgari per la maggior parte del tempo; ho pensato un po' a Coshuk, ma solo poco. Giuro.
Nei prossimi post ci sarà il racconto esteso delle mie vacanze.

6 commenti:

  1. Sette giorni di vacanza, sei sfighe e malgrado questo avete conosciuto 38 ragazzi.

    Uhm.
    Se fossi Trantor, direi di avere idea di come abbiate fatto a sopravvivere.
    Ma io ancora non ti ho regalato il Tetris quindi ti mancano le basi.

    OK, attendo maggiori info!

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    1. Siamo sopravvissute perchè abbiamo sparato minchiate tra di noi per tutta la vacanza e ci siamo spartite equamente i 38 esemplari che abbiamo conosciuto (dopo un'attenta scrematura).

      Sto scrivendo il post sugli israeliani :P

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    2. C'è un filmato?
      Conto di venderlo e farmi i soldi della pensione.

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    3. Filmato degli israeliani o dei momenti salienti della vacanza?
      Oh bè, tanto in entrambi i casi è un no! xD

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  2. quel che succede ad Ibiza rimane ad Ibiza: failed :D (almeno per noi) :P

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    1. L'abbiamo comprata la maglietta "what happens in Ibiza stays in Ibiza" e finora stiamo rispettando il proposito.
      Voi siete l'eccezione, persino la mia amica ha detto che non vede l'ora di leggere (e commentare) i post sul resoconto :D

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