lunedì 24 settembre 2012

Campionessa di tatto

C'è che come scelgo i film io, nessuno.

Premessa: io e la mia amica avevamo lasciato i nostri fidanzati dopo rispettivamente tre e sei anni di storia. Eravamo un tantino depresse. Un tantino, eh.
"Guardiamo un film!". E che cosa ho scelto? Mangia, prega, ama.
Storia di una tizia che scappa in Italia (ad abbottarsi di gelato), India (per "pregare") e Indonesia (a ciulare, chiaramente!) per dimenticare l'uomo che aveva appena lasciato, a cui aveva fatto del male e per il quale si struggeva.
Sono un genio, vero?

Premessa: io e la mia amica dobbiamo dimenticare i "fantasmi del nostro passato". Inoltre, siamo parecchio sfiduciate sul genere maschile ultimamente e ci chiediamo se esiste l'uomo giusto per noi.
"Andiamo al cinema!". E che film ho scelto? L'amore dura tre anni.
Storia di un tizio che divorzia, ascolta Michel Legrand, vuole suicidarsi, poi riesce a convincere la moglie di suo cugino a lasciarlo per stare con lui; poi lei lo lascia perchè è uno stronzo misogino, lui si deprime, poi la riconquista.
E il film finisce con una frase che per me è la metafora dell'amore.
"Ho corso fin qui, sono senza fiato"
"Io da quando ti conosco, sempre"

Certo che sono proprio un genio.

9 commenti:

  1. ma...giusto un tantinello he..........!?
    :)

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    1. Non ce n'è, mi voglio male!

      Però abbiamo esorcizzato bene, devo dire :P

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  2. Almeno la citazione è bella.
    In effetti sei un genio.
    Anche io mi abbuffo di film straromantici quando sono in carenza d'affetto...per la serie "guardo il romanticismo degli uomini altrui"...
    Siamo masochiste, diciamolo!

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    1. Sìsì, è essere masochiste!
      Non ti dico l'allegria della mia amica, adesso si è presa il diritto di veto su qualsiasi film io scelga da qui alla mia morte xD

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  3. Fantastico, al limite col masochismo, ma bello.

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    1. E non lo faccio neanche apposta, pensa te!
      A mia discolpa devo dire che il libro di Mangia, prega, ama mi era piaciuto molto. Ho pianto ad ogni pagina, per dire.
      E anche quando sono uscita dalla sala del cinema, ho pianto.

      Vabbè. Se non è farsi del male gratuitamente questo...

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  4. una scelta piuttosto opportuna anzichenò (cit.)

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