martedì 6 agosto 2013

The edge of twentysix (Stevie, perdonale perchè non sanno ciò che fanno!)

Penso di essermi persa una svolta importante, da qualche parte nella mia vita.
Non è difficile immaginare quando, se penso che gli ultimi anni li ho spesi accanto ad un imbecille che non aveva idea di che cosa avrebbe fatto il giorno dopo, figuriamoci a 30 anni.

Non fraintendiamo, la mia vita è bella!
Insomma, per tutto quello che ho passato diciamo che sarei potuta finire in modi peggiori, e invece me la sto cavando alla grande. Non vi starò a tediare con i miei excursus passati.

Però poi alzo un attimo la testa dal mio orticello e sento cose strane.
"Te la ricordi quella ragazza che faceva le superiori con me? Quella grassottella bionda che era stata bocciata una volta? Bè, l'anno prossimo si sposa"
"E tu invece ti ricordi della C.? Massì, dai, era nella classe di fianco alla mia, con la faccia un po' a topolino. Ecco, proprio lei. Si è sposata settimana scorsa"
"Oh, ma lo sapevi che la M. è sposata ed ha già un figlio?!"
"[...] sì, sai, poi la convivenza... Certo, conviviamo ormai dai un anno, abbiamo comprato casa proprio dietro all'omnicomprensivo"
"Mi ha chiesto di sposarlo ed io ho detto sì!!" *ti piazza sotto il naso l'anello con diamante*

E tutta questa gente ha la mia età.
Questa gente va a convivere, compra casa o addirittura si sposa.
Io sto ancora cercando di capire se finalmente ho trovato la persona giusta.
Cioè, in realtà lo so già però sono pessimista nel profondo ed ho una paura fottuta di rovinare tutto.
O di stufarmi. O che lui si riveli in realtà una persona diversa da quel che mi ha mostrato finora.

Probabilmente se fossi rimasta con il mio ex-zombie anche io adesso starei parlando di convivenza.
Ma magari no. Non è che lui fosse una di quelle persone che prende in mano la situazione, a dire il vero.
Forse ho conosciuto Coshuk troppo tardi.

Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.

17 commenti:

  1. Tesoro... sei giovane, hai conosciuto Coshuk nell'esatto momento in cui dovevi conoscerlo!
    Pensa a me! Ho i tuoi stessi dubbi, le tue stesse paure... e decisamente troppi anni in più. Io ho investito 12 anni della mia vita con ExFidanzatoStorico per poi rendermi conto che non era quello giusto. E ne sto pagando le conseguenze, perché ho una stramaledetta paura di rimanere sola per il resto della mia vita, nonostante tutte le battute che faccio sulla "zia gattara". E in più ho ExFidanzatoStorico che ogni tanto mi "colpisce" con un messaggio il cui succo è: "Mi hai rovinato la vita, e hai rovinato la tua. Avremmo potuto essere felici insieme"... e non ti dico i dubbi e la sofferenza per questo. Ma la vita non è fatta né di "se" né di "ma"... bisogna solo incrociare le dita e aspettare...
    Ti abbraccio forte... spero di vederti presto!

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    1. Ti ripeto: guarda Cicì!
      Donna di 32 anni che fino all'estate scorsa usciva con i peggio mentecatti perchè semplicemente si accontentava, presa dall'ansia di accasarsi per forza.
      Quando ha smesso di assillarsi ha trovato l'uomo che, proprio sabato scorso, l'ha portata all'altare :)

      Io però sono una persona impaziente: vedo gente che va a vivere insieme e mi chiedo quando toccherà a me. Perchè se fosse per me lo farei anche domani ma non ho mai l'occasione di mettermi alla prova per capire se le mie sono solo parole o se, davanti alla possibilità, lo farei sul serio.

      PS: il tuo ex però che ti dice queste cose, cioè dai, è PESSIMO!

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    2. E' arrabbiato. Ha paura di rimanere solo e incolpare me è la cosa più semplice. Gli voglio bene e lascio che creda che sia tutta colpa mia, anche se so che se ci fossimo sposati sarei stata ricca da far schifo ma cornuta come poche... e non è la vita che fa per me...

      Anche io sono impaziente... quando le cose con "Lui" avevano iniziato ad andare male gli avevo proposto la convivenza, perché ero sicura che se non avessimo avuto elementi disturbanti esterni (come la sua famiglia) tutto si sarebbe sistemato. Ora lui vive con una botticella tettuta (ebbene si, ho visato una sua foto finalmente!) e io mi chiedo quando accadrà a me...

      p.s. Lo sai vero che dovrai raccontarmi TUTTO del matrimonio di Cici?

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    3. Tu!
      Smettila di guardare le sue foto, non ti fa bene per nulla. Pensa solo che, alla fine, era così che doveva andare. Lui non la pensava come te e per questo motivo non ti meritava.

      Quando ci vediamo? Tu sei in ferie, vero?

      PS: guarda, ti racconterò, ma non è stato questo granchè...

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    4. Sono in ferie dal 10 agosto al 1° settembre, sto in Toscana solo dal 22 al 26 quindi lascio a te la scelta! Tanto mio padre non ha problemi a prestarmi la macchina ormai e posso avvicinarmi!

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  2. Se fossi pessimista penseresti al divorzio. O la più economica alternativa: l'omicidio.

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    1. Il punto non è "lasciarsi". Quello, se c'è da farlo, lo si fa e basta.
      Il problema è come poi ne esco io.

      Ogni volta che faccio entrare qualcuno nella mia vita, convinta che sia la persona giusta, entra sempre un po' più a fondo. Dopo una convivenza, non so se ne uscirei viva.

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  3. Quella è una citazione di Harry ti presento Sally!! Lo so perché è una delle mie preferite :)
    E ricordati una cosa: non è mai troppo tardi. Le cose cambiano in fretta (in positivo spero per te), ciò che prima poteva sembrare lontano tutto ad un tratto può rivelarsi perfino tangibile. Ma l'unico modo per non avere dubbi è agire secondo i propri tempi. E quando avrai quello che desideri ti accorgerai che non c'era davvero motivo di fare diversamente, di aspettare di meno ma neanche di più.
    ;)

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    1. Già, Harry ti presento Sally. Un film bellissimo :)

      Guarda, tu hai ragionissima e la parte razionale del mio cervello lo sa. Come sa che io in realtà sono una cagasotto, e preferisco mantenere lo status quo perchè è più facile, piuttosto che imbarcarmi in qualcosa che - a dirla tutta - mi spaventa da morire.
      Poi c'è la mia parte impaziente che lo vorrebbe trovare a casa tutte le sere e dormirci insieme tutte le notti.

      Ma boh, forse sono bipolare. Non c'è altra spiegazione xD

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  4. E' difficile rispondere esaustivamente ad un tale post, nello spazio di un commento.
    Ma ancor più difficile è non risponderTi.

    Forse D e MaestraMiyagi sono riuscite a sintetizzare ciò che già sai ma che non osi accettare.
    E allora mi permetto di "allungare il brodo" :)

    Il tempo di Vita (quello totale assoluto che comprende tutte le porzioni che scorrono a velocità variabile relativamente alle situazioni vissute) è l'unico bene prezioso che non dovremmo «sprecare». Sentimenti, emozioni, legami, regole sociali, ricordi, arte, lavoro, beni materiali, soldi, ecc., tutto ha valore insignificante rispetto al tempo.
    Ma soltanto noi stessi possiamo definire «sprecato» il nostro tempo (non le regole sociali, e nemmeno gli altri che ci conoscono). Eppure siamo proprio noi stessi che abbiamo influito (con «scelte/decisioni» - che in realtà non sono proprio tali) sugli eventi affinchè succedesse ciò che è successo (non assolutamente su tutti gli eventi, ma relativamente a tutti).

    Quindi la conclusione è che ciò che è stato non poteva essere diversamente, ed è la risultante di noi stessi relativamente alle situazioni. Negare ciò, sarebbe come volersi annullare/eliminare, e questo è ciò che fa chi dà la precedenza alle apparenze ed alle conformità (che, nei momenti di bisogno vero, oltre a non aiutare a vivere, fanno consumare molto più tempo di Vita rispetto a come sarebbero dovute andare naturalmente le cose).

    I dubbi nascono quando non riusciamo a ragionare fuori dagli schemi (che ci hanno indottrinato). I dubbi, i rimorsi, gli scupoli, ecc., non esistono: sono il conflitto tra gli indottrinamenti (le regole prefissate) ed il nostro pensiero naturale. Ma le regole sono pochissime quindi sono insufficienti ed inadeguate al benessere di moltissime personalità estremamente diverse.

    Ed ecco il vero problema: la società civilizzata in cui viviamo non può dirci chi siamo - e questa è roba scritta ben prima di "Matrix" et similia che alla fine non è altro che un'ammucchiata di citazioni - nè intende lasciarci vivere secondo il nostro Cuore: dobbiamo essere omologati (o repressi nel tentivo di "curarci").

    La soluzione è semplice quanto ardua: rispettando il benessere collettivo e dei singoli altri, devi strafottertene della mentalità che ti opprime e che stai seguendo; devi evolverti verso la libertà; devi ascoltare solo il tuo Cuore; devi accettare che perdere tutto (per tua «scelta/decisione») non sarebbe una tragedia bensì un'occasione per evolverti che tu cerchi; devi imparare che le «scelte/decisioni» per la tua Vita non le puoi delegare/subordinare a chi Ami bensì usare ciò che chi Ami ti comunica per sentire meglio il tuo Cuore e decidere al meglio per te.
    Tutta roba ardua che, se attuassimo tutti, cambierebbe la faccia del mondo.

    Morbido

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    1. I tuoi commenti mi fanno sempre riflettere, e di questo ti ringrazio davvero perchè spesso evito di farlo proprio per paura dei miei pensieri.
      E tu mi riporti un po' alla realtà :)

      Grazie anche per la "citazione" su Matrix, credo che siano in pochi ad aver colto quell'aspetto del film (che poi comunque altro non è che la ripresa di riflessioni di alcuni grandi filosofi dell'antica Grecia). Quindi sì, roba "vecchia" ma che a quanto pare l'individuo moderno non ha ancora ben compreso o accettato.

      La faccenda è un po' più complicata.
      Purtroppo non è un semplice "tu hai voglia?" "sì, tu?" "sì", allora ok è fatta. Ci sono un po' di variabili, che dipendono anche da fattori esterni e non sono cose per cui possiamo dire "massì, poi vedremo come fare, l'importante è l'amore".

      A parte la paura di rovinare tutto, che credo ci sarà sempre, al momento ci sono questioni economiche ed organizzative che la rendono una cosa complicata.
      E poi sì, entrambi siamo un po' condizionati dal fatto che tutto sommato stiamo insieme da un anno e forse è poco per pensare ad una convivenza o comunque a qualche impegno di quel calibro. Ma queste sono convenzioni sociali facilmente superabili, perchè alla fine non è importante quello che pensa il resto del mondo; basta esserne convinti.

      E' un argomento che tra di noi continua a saltare fuori abbastanza spesso e lui, che è una persona più riflessiva di me (nonostante non si direbbe), vuole sviscerare bene l'argomento. Vuole essere sicuro.
      Adesso il mio "compito" è dargli tutte le certezze di cui ha bisogno, come lui le sta dando a me.
      Prima o poi ci arriveremo anche noi, ma intanto non posso considerarlo tempo perso semplicemente perchè le cose stanno seguendo il loro corso naturale, senza nessuna spinta esterna.

      Il tempo sprecato era quello con le persone imbecilli di cui mi ero circondata negli ultimi anni.
      Spero di aver imparato la lezione!

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    2. Le innumerevoli combinazioni tra anima (e non vado oltre) e corpo, ci portano a rifiutare certi pensieri/soluzioni e ad accettarne altri.

      Per me e COlei, l'importante è riuscire a vivere come ci piace ogni momento che abbiamo insieme. Crediamo nel destino (senza essere dei piagnoni fatalisti) semplicemente perchè è l'unica conclusione razionale/spirituale/filosofica che ci sembra valida (dopo aver vissuto quel che abbiamo vissuto). E ovviamente abbiamo altre affinità e concordiamo su molte cose (oltre agli intensi momenti d'Amore vero che fa sembrare tutto il resto superfluo). Insomma è tutto molto fico e molto tosto ma siamo i primi a dire che, tra tutte le nostre sofferenze, ci è andata bene (alias fortuna alias destino) nella logistica e nelle finanze: vivevamo soli in due appartamenti ereditati dai genitori, nella stessa zona, e quindi, al momento in cui ci siamo dichiarati, abbiamo avuto la scelta di andare a stare da me o da lei o di vendere tutto per una nuova tana strategica; ma _soprattutto_ non c'era il disastro sociale che c'è adesso.
      Tutto questo è per dire che il caos regna. E che a noi tutti sta bene così perchè lo abbiamo nel DNA, il dare il meglio di noi stessi nelle peggiori situazioni.

      Non ho alcuna remora nello scrivere che, a tratti, odio la specie umana tutta; e che, a tratti, mi sembra la specie più meravigliosa che possa esistere ;)

      In conclusione, è ovviamente impossibile dare un suggerimento/consiglio senza conoscere tutti i dettagli & motivazioni vostri.
      La logica dice di non muovere/spendere un'unghia senza vedere un briciolo di speranza per un futuro che garba.
      Il Cuore dice che ha voglia di nuove avventure.
      La mente dice che prima o poi qualcosa esploderà perchè, in un modo o nell'altro, le cose devono girare; forse all'inizio gireranno male e cigoleranno pure, ma devono girare.
      La vita si attacca a tutto. L'Amore cambia tutto.

      Morbido

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    3. Ti dirò, per quel che riguarda me (e solo me, perchè non posso entrare nella testa di Coshuk), già mi immagino un futuro insieme. Ed è la prima volta che lo vedo così chiaramente.
      D'altro canto, sono sempre stata una persona che si stufa in fretta. Dopo massimo un paio d'anni mi viene tutto a noia, ed ho paura che possa succedermi anche in questo caso.
      Per carità, non dovrebbe essere così stavolta! Però la parte meno razionale di me è al contempo convinta e spaventata.

      Diciamo che, oltre allo sfavorevole clima economico del periodo e del mio scarso stipendio, abbiamo comunque alcune faccende su cui ragionare.

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  5. Pensa che un mio amico, della mia età, che sta con una ragazza "di paese", ha già conoscenti che si sposano.
    A 24/25 anni.
    Lui è già nel panico, perché la mentalità della sua ragazza è quella...

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    1. Qui è la stessa situazione.
      Gente della mia età (25 anni) che si sposa e compra casa, ed io mi chiedo più che altro dove li abbiano presi i soldi? Perchè è indubbio che ci vuole una certa base economica, non si vive di solo amore...
      A meno che tu non sia uno dei (purtroppo tanti) mentecatti che pensa "massì, sposiamoci! al resto ci penseremo poi".
      E poi alla prima difficoltà economica o di altro tipo si lasciano.

      Poi magari invece è un passo naturale. Si sta insieme da anni, e verso questa età arriva il momento in cui o ti lasci o vai a convivere.

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    2. Il mondo è pieno di gente "alla leggera" che si accoppia/convive/sposa in un lampo, e che altrettanto in fretta si cornifica/separa/divorzia/ammazza.
      Non è solo una questione di imbecillità o di veri soldi o di famiglie che spingono essendo spinte dalle usanze/tradizioni. E' anche una questione di spiritualità/predisposizione-mentale (a seconda di ciò in cui si crede, per farla breve). Quella gente non calcola nemmeno un 50% di fattori di successo della coppia. Quelli si buttano per 1...2 motivi (e non è detto che uno sia l'Amore), e poi come va, va.
      E ci sono anche quelli che si fidanzano per più tempo di quanto poi duri il matrimonio, perchè a forza di collaudarsi poi figliano, rincoglioniscono, e corrono per far tutto come se dovessero tagliare dei traguardi per primi mentre invece non vedono l'ora di farla finita e di cambiare completamente vita.

      Tutta quella gente può anche essere nostra coetanea, ma è l'unica cosa che abbiamo in comune ^_-


      ..::COlei::..

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    3. Per fortuna, mia cara, per fortuna! :)

      Ho la presunzione di credermi un po' più intelligente di tante persone che conosco (non so ancora se a torto o a ragione, però), quindi spero di riuscire a fare meglio di così.

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