venerdì 25 gennaio 2013

Chasing Pavements

I've made up my mind
don't need to think it over

Un venerdì prima di natale è stato il compleanno di Coshuk.
Lui odia dicembre, il compleanno ed il Natale.
Insomma, il Grinch è più amichevole ma vabè anche io detesto il mio compleanno e una volta odiavo il Natale. Ad un certo punto nella vita trovi qualcosa che ti fa cambiare idea, tutto qui.
Quest'anno ho deciso che dovevo essere questo per lui.

If I'm wrong I am right
don't need to look no further

Sicchè, carica delle migliori intenzioni, quel venerdì sera ho sfidato la tormenta di neve ed il freddo polare per accamparmi sotto casa sua ed aspettarlo al rientro dal lavoro. Purtroppo questo orario, il venerdì, spazia tra mezzanotte e un'ora X, perciò sono partita da casa munita di giacca pesante, libri, coperta e maglione extra per affrontare l'attesa.
Comunque non è andata proprio così.

This ain't lust
I know this is love

La sua carissima amica - quella che sta a lui come la mia amica A sta a me - si è offerta di tenermi compagnia per un po', e l'ho accompagnata in un locale con alcuni suoi amici. E' stata una serata piacevolissima, lei è un tesoro ed il tempo è veramente volato. Tanto che verso le 00:50 mi chiama Coshuk per dirmi che era appena uscito dal lavoro... ed in sottofondo sentiva il vociare tipico da pub del venerdì sera.

But if I tell the world
I'll never say enough 'cause this was not said to you

Metto giù il telefono e comincio ad urlare, impanicata, "Ommioddio sta già tornando a casa!". Tracanno alla goccia l'ultimo sorso della mia birra e mi faccio riaccompagnare sotto casa sua, ringraziando infinitamente per la compagnia.

And that's exactly what I need to do
if I end up with you

Ha appena smesso di nevicare, è tutto bianco e grigio, sembra una cartolina.
Aspetto.
Aspetto.
Aspetto.

Should I give up
or should I just keep chasing pavements

"Pronto? Ma dove sei?"
"Eh... a casa"
"Ah, ma quando sei arrivato?"
"Boh, da 5 minuti"
"Senti, scendi? Sono sotto casa tua"
"..."
"..."
"Ma davvero?"
"Sì"
"Tu sei matta. Arrivo"

even if it leads nowhere
would it be a waste even if I knew my place?

Gli ho dato il mio regalo, che era... non fate i pervertiti, era una maglietta dell'Hard Rock Cafè di Amsterdam. Ed un biglietto molto nerd fatto con le mie manine sante.
Vi dico solo che davanti ci avevo disegnato Link con un fumetto "it's dangerous to go alone, take this".
E dentro c'era un cuore pixeloso in rilievo, per ovvie ragioni.

7 commenti:

  1. Non ho capito cosa c'è di strano nella maglietta dell'HR Cafè di Amsterdam. Ne ho anche io una...ed è rrrossa!!
    Che beeeeeeeeeeello il cuore pixelato!! *_* *muchlove*

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    1. No, è che "gli ho dato il mio regalo" era ambiguo... invece era "solo" la maglietta dell'HRC (quella bianca classica, per intenderci). Io invece ne ho presa una nera con le scritte bianche e rosa ;)

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  2. Splendido :)

    Il "tu sei matta" ogni tanto lo dicono anche a me; se lo dice la persona a cui tieni, è bellissimo.

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    1. Eheh siamo due matte :)
      E' bello sentirselo dire, dipende da chi e da che tono usa.

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    2. A me dicono spesso che son fuori di testa... quindi non devo preoccuparmi?

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  3. Belli i biglietti [ ed i sacchetti ] fatti a mano! XD

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