lunedì 9 aprile 2012

Storie di ordinaria follia

Oggi, dopo una settimana di assenza di MFR (povero lui, è stato a sciare), il ritmo lavorativo è tornato ad essere frenetico.

Stamattina aveva fissato una riunione con alcuni clienti-dementi che, quando sono andata ad accoglierli all'ascensore, mi è venuto un colpo. Sono nel corridoio a far da tappezzeria, aspettando che si degnino di guardarmi, e questi due idioti se ne stanno lì nel vano dell'ascensore con gli occhiali da sole ancora addosso, ad indicarsi vicendevolmente lo schermo dell'iPhone 4s [perchè se non hai un iPhone non hai un iPhone] e sghignazzare. Tiro un colpetto di tosse chè altrimenti facciamo notte, ed avanzano verso di me i due peggior truzzi mai visti - istintivamente penso che devono essere rimasti un po' indietro perchè ormai nemmeno il truzzo va più di moda e poi, diciamocelo, alla loro età farebbero ridere comunque.
Noto, mentre li scorto verso la sala riunioni, l'abbigliamento molto "casual", per così dire: occhiale da sole a specchio, jeans chiaro a vita bassa, cintura con il fibbiozzo luccicante e sciarpetta lilla intorno al collo che fa molto Cummenda versione fricchettons. Oh, vi giuro che non li ho visti togliersi gli occhiali da sole nemmeno quando è arrivato MFR!
Mi farebbe quasi sorridere l'ingenuità di questi due signori che si presentano con questo abbigliamento da pomeriggio di rimorchio adolescenti in piazza Duomo, rispetto a MFR e la praticante che si ingiacchettano e tirano a lustro per ogni cliente che arriva. Dico "quasi" perchè, mentre uscivo dalla stanza dopo aver servito un caffè ai signori, mi sono accorta che mi stavano palsemente fissando il fondoschiena; assoluta nonchalance, hanno piegato la testa da un lato e li ho visti, con la coda dell'occhio, seguirmi concentrati mentre me ne andavo. Per non tornare mai più.  Ma dico, un minimo di serietà, no?

Parlando d'altro, non so se anche altrove funziona così, ma so solo che oggi ho passato un'ora a rifare tutti i calcoli di una fattura che ci ha mandato un nostro corrispondente. Questo perchè l'ufficio contabilità dello Studio ci obbliga a controllare ogni fattura che riceviamo prima di mandarla in pagamento e a chiamare chi l'ha emessa in caso di eventuali correzioni (mi chiedo: cosa esiste a fare l'ufficio contabilità allora? mistero).
La cosa davvero patetica è che una mia collega è stata costretta a far correggere l'arrotondamento di un centesimo. UN. CENTESIMO. Giuro, ero testimone.
Ma con tutti i soldi che buttiamo in stronzate, non sarà certo quel centesimo a fare la differenza. Piuttosto, così facciamo invece la figura dei mentecatti, che forse è peggio.

5 commenti:

  1. Ma... Ma... Io l'altro giorno, e non sto scherzando, ero nell'Augusta Città di X a catalogare libri antichi e la bibliotecaria locale, nella scrivania vicina, stava telefonando incazzata a IBS perchè bisognava rifare tutta una trafila per UN CENTESIMO di differenza in una loro fattura... Che ansia!

    Secondariamente: perché sono piena di amici che continuano a lamentarsi che "l'ufficio del commerciale non fa il commerciale" e poi tu che dici che "l'ufficio contabilità non fa la contabilità"? Ora capisco perchè l'Italia va a rotoli!

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  2. @ Mika Ela Reyra
    Il collega di fianco approssima i conteggi alle centinaia di euro :)

    Quanto ai buzzurri, c'è pochissimo da fare.
    Probabilmente hanno una carrettata di soldi e sono abituati a fare così da sempre.
    Nessuna gli ha mai tirato il caffé bollente negli occhi e quindi non sono stati educati.
    Alla loro età colpirli col giornale arrotolato non avrebbe senso, quindi puoi solo aspettare che escano, guardarli, ridacchiare ed accompagnarli fuori.

    @ Trantor
    Purtroppo è così ovunque.
    Io stesso devo fare una parte del lavoro di amministrazione perché loro non riescono.
    Sono oltre 80 persone e non scherzo, ma poverini non riescono.

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  3. Nel mio ufficio se solo OSI guardare un lavoro che non appartiene a te vieni fustigato. E non solo, che ne so, se guardi una fattura... addirittura se ti capita una pratica di societario (che è il mio campo) ma di un cliente non tuo ma di una collega. Che a volte non lo fai nemmeno apposta... arriva il Capo di turno e ti lancia sulla scrivania una cosa da fare abbaiando che è urgente, e tu la fai. Poi ti viene il dubbio... guardi l'elenco dei clienti e scopri che è di CollegaTerrona invece che tuo... e allora sale il panico! Perché viene visto come un tentantivo di superarla nel suo stesso lavoro. Io ormai, ancor prima di guardare che lavoro mi lanciano sulla scrivania, ho rpeso l'abitudine di consultare l'elenco clienti, perché prima era un litigio continuo!!

    Clienti veramente tamarri, per fortuna,ne abbiamo pochi. Il peggiore però è un tizio proprietario di un franchising di parrucchieri che si presenta con una capigliatura alla Caparezza che, credimi, ti fa passare la voglia di affidarti a lui!!

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  4. A riguardo del centesimo mi viene il dubbio che costoro siano rimasti traumatizzati vedendo il film "Superman 3" e temendo di trovarsi di fronte all'esperto informatico del film.
    Ovviamente non succede nulla se le fatture differiscono a livello delle centinaia di euri, immagino :P

    Per quanto riguarda lo sguardo "a posteriori", ti racconto un fatto successo quaggiù in mezzo al Nulla: un mio collega ha fatto invece un paio di commenti (veramente molto pesanti) su una donna serba durante una riunione con una trentina di persone, senza immaginare che costei capisse benissimo l'italiano finché, stufa, lei non gli ha risposto per le rime davanti a tutti! Per un mese è stato la barzelletta di tutta la città! Chiunque lo vedeva scoppiava a ridergli in faccia, anche gente che sicuramente non lavorava li dentro!

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  5. @ Trantor / Valeren: sì, non so perchè gli uffici amministrazione/contabilità/commerciale siano così rompipalle... Che poi, per carità, i conteggi se li fanno anche loro ma se c'è qualcosa di sbagliato mi chiamano per dirmi di chiamare chi ci ha fatto la fattura. Ma chiamarli voi no, eh? Evidentemente si vergognano delle loro stesse richieste, almeno io ho la scusa del "Sa, in contabilità rompevano". Però è mooolto triste. Magari invece di andare a comprare un televisore da 1000€, potrebbero non rompere le palle per i centesimi d'avanzo nelle fatture. Io la butto lì, eh.

    @ D: per carità, se io faccio il lavoro della mia collega, lei è solo felice. Anzi, qui di solito è una gara a chi molla più lavoro agli altri e, siccome io sono la deficiente sempre troppo buona per dire no, indovina a chi tocca? Ecco.

    @ mk66: guarda, solitamente ai cretini che fanno "apprezzamenti" del genere per strada rispondo per le rime, pure perchè più che viverli come un complimento li prendo come una cosa fuori luogo e volgare e non mi piace per niente ><

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