... è sempre più buona.
Io, davvero, sono arrivata a chiedermi che cosa si fumano i miei vicini di casa perchè trovano sempre modi creativi ed innovativi per spaccarci i maroni.
Non è un segreto che io, alla veneranda età di 25 anni, vivo ancora con i miei. Ebbene, noi abitiamo in una specie di corte, una roba così:
L'estate scorsa ci capitava di portare fuori la gatta a sgranchirsi le zampe, sempre con la supervisione di qualcuno perchè avevamo paura che finisse in strada. Abbiamo cercato in tutti i modi di impedirle di entrare nell'orto della mia vicina, ma lei è evidentemente più furba di noi, ha un'intelligenta sopraffina, e sistematicamente appena voltavamo la faccia un secondo ce la ritrovavamo ovviamente nell'orto che inseguiva le lucertole. Un giorno la vicina VecchiaBigotta ci disse che potevamo tranquillamente lasciarla entrare perchè tanto non ci avrebbe piantato nulla, quindi non l'abbiamo più fermata (ovviamente sempre stando attenti perchè comunque nell'orto c'è un mini-ulivo e delle piante di rosmarino).
Improvvisamente, VicinaBigotta ha iniziato a dirci che le dava fastidio la gatta e che le rovinava i fiori e che le faceva schifo usare il rosmarino su cui si strusciava la gatta. In realtà, era un periodo di forti grandinate e quindi suppongo che le piantine fossero rovinate per quello, perchè la mia gatta le ha sempre snobbate, preferendo di gran lunga dare la caccia alle lucertole. Vabè, ovviamente è difficile far capire alla gatta che adesso non ci può più andare nell'orto e delle volte capitava che ci scapasse dentro lo stesso, e tutte le volte entravamo subito a riprenderla.
Abbiamo beccato la VecchiaBigotta farci le foto dalla sua finestra quando le entravamo nell'orto. Poi un giorno ci scappa di nuovo dentro la gatta e, sorpresa, ha messo un lucchetto! Lei non era nemmeno in casa quindi non sapevamo come entrare e, per fortuna, mentre stavamo meditando di scavalcare, la gatta è uscita da sola.
Da qui, la incontro una sera in cortile e la fermo per chiederle spiegazioni. Quanto segue è più o meno la conversazione che abbiamo avuto
Io: "VecchiaBigotta, ciao! Volevo dirti che stamattina la gatta è entrata nell'orto ma abbiamo trovato tutto chiuso... poi per fortuna è uscita da sola, ma capisci che questo è un problema..."
VB: "Eh, ma io l'ho detto che a me dà fastidio! Non voglio più nemmeno usare il rosmarino, mi fa schifo, da quando la gatta entra"
Io: "Sì, ok, ma sei stata tu a dirci che poteva entrare quindi ora è difficile farle capire che non lo può più fare, è una gatta, mica posso ammazzarla eh"
VB: "A me non interessa, è un problema vostro"
Io: "Senza dubbio, ma se magari prima di lucchettare tutto tu fossi venuta a parlarne con noi come si fa tra persone civili, visto che tra l'altro siamo vicine da una vita..."
VB mi ha borbottato qualcosa ed è scappata in casa. Conversazione chiusa.
Poi è arrivato l'inverno e la gatta alla fine non è più voluta uscire. Io avrei voglia di strozzare la VecchiaBigotta, ogni volta che la incontro mi tremano le mani. Tra l'altro ho chiesto un parere in Studio e questo è il responso:
Art. 843 Accesso al fondo
Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessita, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.Se l'accesso cagiona danno, è dovuta un'adeguata indennità.Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale (896, 924; Cod. Pen. 637).
Per dire che non è che proprio ho torto, eh.
E' fortissima la tentazione di appiccicargli copia dell'estratto del codice civile all'entrata del suo maledetto orto. Un'altra opzione era quella di buttarle del sale grosso di nascosto dentro il suo prezioso orto.
Consigli?

Ti avevo già consigliato i lassativi?
RispondiEliminaComunque il rosmarino va lavato lo stesso, gatta o non gatta, quindi dille di non rompere troppo le scatole :)
Bigotti, stronzi, inutili: cazzo ma sei circondata!
RispondiEliminaComunque geniale l'idea della piantina, forse forse te la copio :)
Non servono consigli.
RispondiEliminaTi passo a trovare e glielo spiego io con modi calmi e pacati.
Una volta sola, però.
Dimmi quando e organizziamo.
Ora che arriva la primavera e la gatta uscirà,forse potrai attaccarglielo sto pezzo di codice..secondo me questa storia avrà un seguito...
RispondiEliminaDomande: il gatto sta male nell'orto? pare di no.
RispondiEliminaVoi potete entrare nell'orto? pare di no.
Saran pur cazzi della vecchia stronza se il gatto va a farsi le unghie sul suo beneamato rosmarino? pare di si.
Soluzione:
- mettere avviso: se capita qualcosa di male al gatto, ti denuncio.
- installare webcam sul balcone di casa
- pubblicare su YouTube i disastri che il gatto (opportunamente addestrato) compirà nell'orto.
In caso di necessità Valeren viene a spiegare con toni calmi e pacati la situazione. una volta. Io lo accompagno in caso servisse al ripetizione. con la stessa pacata benevolenza del sergente Hartman.
Seamus
A noi il gatto "che dava fastidio perchè faceva i bisogni nell'orto" (ma quando mai!!!) ce l'hanno avvelenato.
RispondiElimina@ Tutti: grazie ragazzi, mi avete sollevato il morale! :) Ci ho litigato ancora sabato, ma mi ha vista parecchio alterata ed allora ha cambiato versione in "ho paura che il gatto si faccia male". Seh vabbè... scrivo un post a riguardo :P
RispondiElimina@ Anonimo: ecco, questa è la mia più grande paura! Gli sta talmente sulle palle che ho paura gli facciano del male... certa gente non è neanche da denuncia, ci sarebbe proprio solo da andare a spaccargli la faccia! Spero li abbiate almeno denunciati! Per legge non si possono lasciare in giro cibi avvelenati apposta o sostanze che possano nuocere agli animali - anche randagi. Bisogna segnalare al veterinario e sporgere denuncia ai Carabinieri.
I Bocconcini avvelenati sono stati lasciati nel NOSTRO giardino.
RispondiEliminaLa denuncia è stata fatta, ma come al solito non serve a nulla, non è stato "colto sul fatto"