martedì 24 settembre 2013

Quando dire "per sempre" è un macigno sul cuore

La gente dice "Voglio stare con te per sempre".
Noi no.
Noi ci diciamo "Voglio stare con te più a lungo possibile".
Ed è brutto. Mi fa male al cuore ogni volta che lo sento.
E' come se il sottinteso fosse "Mah, non so se andrà a finire bene. Non sono convinto nemmeno io".
Però ci proviamo, a stare bene.

La verità è che misuriamo le relazioni in base anche agli esempi che abbiamo accanto.
E non sono molto rassicuranti.
Coppie che si dicevano "per sempre", che sicuramente ci credevano, o magari anche no, e adesso sembrano l'eco di un amore ormai spento; sulla bocca muore il fantasma dei "ti amo" sussurrati.

Mia madre ha sposato mio padre credendoci davvero. Per lui ha rinunciato all'università e si è accontentata del primo lavoro che ha trovato pur di mettere da parte i soldi per andare a vivere insieme.
Mio padre non è un marito perfetto, anzi; non è un padre modello, anzi; è un uomo che corre sempre dalla madre appena c'è qualcosa che non va. Forse una volta si amavano, da giovani si saranno fatti promesse, si immaginavano il "per sempre felici e contenti".
E poi li vedo la domenica pomeriggio, lei a dormire in stanza, lui a guardare la Formula 1 in cucina.

Il mio capo e sua moglie hanno 3 figli, una bella casa, e si conoscono da quando erano giovani. Probabilmente erano felici quando si sono sposati, sull'onda di un iniziale entusiasmo che probabilmente con il tempo si è spento. Anche lui, guardandola negli occhi, le diceva "ti amerò per sempre" e lei ci credeva, si scioglieva sotto quello sguardo.
Oggi lui esce con l'amante sotto gli occhi dell'intero studio e lei, per ripicca, si è fatta intestare una considerevole quota di partecipazioni nella società.

E poi i genitori di lui. Il peggio.
Suo padre se ne andò di casa quando lui aveva 16 anni perchè aveva un'altra donna. Tipo doppia vita. Un po' di qui, un po' di lì, ed era anche stato bravo a tenerlo segreto finchè evidentemente qualcosa è scoppiato. C'erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.
Pure loro si dicevano "per sempre", hanno fatto due figli e costruito ed arredato insieme una casa, riempita di ricordi, di fotografie, di sorrisi. All'improvviso non c'era più nulla.
Solo l'ombra di un per sempre a perseguitare quelli che, in quella casa, ci sono rimasti.

Noi non sappiamo dire "per sempre".
E fa incredibilmente male.

9 commenti:

  1. Consolati almeno del fatto che poiché non siamo immortali (e per certi versi, è una fortuna) «per sempre» è comunque impossibile.

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    1. E' ovvio che il per sempre è inteso "per tutta la durata della mia vita".

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    2. Mi piace, Astro, perché ci riporta sempre tutti coi piedi su Newton.
      E' bello anche così, comunque ti capisco. Io mi chiedo sempre la stessa cosa, dicevo "ti amo" e "per sempre" all'organista e poi non è stato così, ma mi chiedo se lo pensassi veramente.
      Ora non mi viene più da dire "per sempre", nemmeno a me.
      Non lo so, forse quando ci sentiremo di ricominciare a dirlo lo sapremo e basta.

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    3. :D

      Non è che non mi venga perchè non lo penso, ma semplicemente... boh, forse scaramanzia, forse perchè davvero credo di esternarlo chiaramente.

      Però effettivamente tutti i "per sempre" che ho detto e stradetto, a guardarmi indietro, sembrano finti. Quello che non riesco a dire, invece, sembra la cosa più naturale del mondo.

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  2. Noi ci diciamo "Voglio stare con te più a lungo possibile".
    Ed è brutto. Mi fa male al cuore ogni volta che lo sento.


    Mio padre ha detto a mia mamma "ti amo" solo una volta, quando le ha chiesto di sposarla. Mia mamma, solo sull'altare.
    ebbasta.
    Ogni volta che li guardo vedo in loro quello che domani vorrei fosse mio. Litigano dibbrutto e fanno la pace, si guardano con occhio complice, fanno sempre tutto assieme, ridono come matti, fanno viaggi e condividono ogni singola paturnia.
    Mia mamma allevia l'ansia che stringe mio padre in una morsa da tutta la vita, mio padre seda gli scatti isterici di mia madre.

    Si scontrano, si incontrano e si rimescolano da sempre, senza ti amo, senza per sempre. Affrontando ogni singolo giorno.
    Ci sono giorni neri come la notte e altri luminosi come l'alba.

    Nel mio piccolo la passione sfrenata dei primi mesi si è persa, lasciando il posto ad una serena calma complice, con battibecchi e stress, con serenità e risa.

    nessuno conosce il futuro, la variabili sono sempre troppe.

    perchè raccontarsi bugie al posto di creare con fatica ogni singolo giorno?

    La vita è troppo intensa per fare promesse puerili. Sono i fatti che intrecciano le tue trame.

    ciao

    Aloise

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    1. Anche noi "ti amo" ce lo diciamo molto poco. Forse tre, quattro volte in un anno e mezzo che stiamo insieme.

      E' ovvio che si ride e ci si scontra pure, ma abbiamo paura di farci promesse che non riusciremo a mantenere. La cosa più vicina al "per sempre" che riusciamo a dire è "finchè tu mi vorrai", il che implica che entrambi siamo sicuri della nostra scelta e rimettiamo nelle mani dell'altro eventuali cambiamenti.
      Significa che vogliamo stare insieme. Senza clausole temporali, ecco.

      Un po' come i tuoi genitori, io calmo le sue ire e lui le mie ansie.
      Comunque è vero che le cose vengono naturalmente con il tempo, senza forzature: qualcosa infatti sta cambiando.

      Ad ogni modo, ti ringrazio per le tue parole. Il tuo esempio è per me un modello :)

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  3. L'ultima volta che un uomo mi ha detto "ti amo" è stato il 26 novembre 2001. Me lo ricordo perché me lo diceva mentre mi stava lasciando. "Ti amo ma...", forse una delle cose peggiori che possono dirti. Da allora ci siamo presi, lasciati. Ho incontrato persone che mi hanno cambiato. Mi sono messa in gioco e ho perso, perché "Lui" non era convinto quanto lo ero io. E ora ho 33 anni, 3 gatte, un bucoloocale in affitto e una fottuta paura di rimanere sola. Ma alla speranza del lieto fine non ci rinuncio. Nonostante veda matrimoni crollare, relazioni finire all'arrivo di un figlio. "Per sempre" esiste, e voglio continuare a crederci. Ti abbraccio...

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  4. Mah, guarda...avere brutti esempi non è sempre il male. Sicuramente si sa cosa NON fare. Le mie brutte esperienze non mi hanno mai pregiudicato quelle successive...quelle altrui non mi hanno mai sfiorato veramente.
    Comunque, tre cose:
    1. "Voglio stare con te più a lungo possibile" io lo leggo come "non dico per sempre perché ho paura che finisca" ed è la paura che può finire a far si che non finisca. Semplice principio di causa-effetto.
    2. I "ti amo" non sono solo quelli detti. Ci sono coppie che non se lo dicono mai, ma a vederli sei sicura se lo dicano tante volte nei loro sguardi e nei loro gesti. E sono i ti amo più sinceri.
    3. Se dire "voglio stare con te il più a lungo possibile" vi fa stare male, non ditevelo, non vi dite niente. Non è necessario trovare una promessa verbale, per stare assieme o definire una situazione. Tanto una volta che ti innamori completamente di una persona, anche se dici "il più a lungo possibile" dentro di te è un "per sempre", non c'è storia. SE un giorno finirà non starai meglio perché non avrai detto per sempre.

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  5. 3. Se dire "voglio stare con te il più a lungo possibile" vi fa stare male, non ditevelo, non vi dite niente. Non è necessario trovare una promessa verbale, per stare assieme o definire una situazione. Tanto una volta che ti innamori completamente di una persona, anche se dici "il più a lungo possibile" dentro di te è un "per sempre", non c'è storia. SE un giorno finirà non starai meglio perché non avrai detto per sempre.

    QUOTO OGNI SINGOLA PAROLA

    Aloise

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